Bene amici, eccoci al terzo volume de “I Nani di Tor’Harn”, ultimo volume di una trilogia molto carina, pur nella sua semplicità. Come ho già detto nella prima recensione, credo che questa tripletta di fumetti sia perfetta per un neolettore fantasy, la storia nella sua interezza rispetta i canoni della sessione GDR classica, senza però renderla scontata, infatti vengono inseriti alcuni particolari che ho notato solo ad una seconda lettura, che rendono questo mondo fantasy incredibilmente interessante (es. le strane munizioni, la complessità del passaggio dalla porta di fuoco, la “sfera-detector”). Tutto questo è esaltato dai disegni e colori gestisti magistralmente da Mario Del Pennino e NoireLee. Questi due fantastici artisti riescono a costruire setting misteriosi, epici ed intriganti.
L’avventura dei nostri eroi prosegue dopo aver pianto il compagno caduto e finalmente riescono a superare l’inganno della porta di fuoco ed attraversarla, ma i guai non sono finiti, infatti, grazie alla visione sciamanica del barbaro Rurk, troveranno degli strani spiriti che li guideranno verso un cristallo rosso nel quale aleggia un sinistra sagoma (in opposizione alla Lifegem di color blu, ve le ricordate vero?). Mi auguro vivamente di ritrovare questi nani in altri volumi, perché oramai mi sono davvero affezionato a loro (a quelli rimasti… 😀). Come si conclude questa trilogia? Come ci si aspetta si avrà uno scontro contro il boss finale del Dungeon, uno scontro che i nostri eroi pagheranno caro, ma la cosa che ho più apprezzato del finale è… No questa preferisco non raccontarvela, vivetevela e fatemi sapere se vi è piaciuta
Vi ricordo i link utili per scoprire di più sul mondo di NoLands: www.nolandscomics.com

Il Nabbo della porta accanto!

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