Superman: perché fa quello che fa? Quali sono le sue ragioni? Cosa lo spinge ad assumere il ruolo di protettore e difensore di tutti? Perché prova incessantemente a fare la cosa giusta?
Superman è un personaggio dei fumetti pubblicato dalla DC Comics del 1938.
Un uomo in grado di sollevare un’auto, con un costume blu addosso ed un mantello rosso sulle spalle, contornato da un gruppo di passanti impauriti: è questa la prima immagine di Superman, quella con cui fa il suo esordio nelle edicole statunitensi. 

Il suo nome kryptoniano è Kal-El, che in ebraico Voce del cielo, spesso è associata a Superman l’immagine di Cristo, infatti non casualmente lo ritroviamo che scende da cielo, spesso con le braccia aperte, figlio di un essere superiore ( Dio) che egli chiama Padre, è un superuomo che nonostante sia superiore combatte e si sacrifica per noi esattamente come Cristo nella religione cristiana.

Supereroe di fama mondiale, destinato a non morire mai grazie alla sua fama. Infatti, nonostante sia un personaggio inventato nel 1938.
Nonostante la veneranda età, resta sempre e comunque attuale: un eroe che è sempre amato da ogni generazione.

Il personaggio, però, anche per scelta dei suoi stessi autori, non è un Superuomo in senso nietzschiano, ma incarna più il mito Emersoniano. In poche parole: un uomo rappresentativo delle nostre smanie di potenza, un uomo dotato di super-poteri, che mette al servizio della collettività.

Come supereroe è imbattibile, ma quando è un uomo normale è il super-impacciato Clark Kent, innamorato di Lois Lane ( innamorata a sua volta di Superman). Clark è come siamo noi nella vita di tutti giorni e Superman è come vorremmo essere noi ovvero: invincibile, immortale, con una morale di ferro o meglio d’acciaio. 

Per comprende parte della filosofia di Superman, possiamo usare la famosa citazione dal fumetto Hitman: “Come ho detto, so di non poter salvare tutti, ma so anche cosa… cosa Superman… l’idea di Superman significa per così tante persone… Io sono l’uomo che arriva dal cielo e aiuta la gente. Se ci sono io, tutto andrà bene. E tutti… tutti ne sono convinti. Tutti sanno di Superman. [Bè comunque. Quello… lo sguardo di quell’uomo… eccolo là, il ragazzone americano. Allevato con la bandiera, la storia, la torta di mele della mamma, addestrato prima da aviatore e poi da astronauta, il massimo grado di impegno umano, e sta per compiersi ciò che il suo paese gli ha promesso — e porta con sé tutto ciò in cui crede. Le cose di cui è certo: gli spari uditi nel mondo, Forte Alamo, l’ultima battaglia di Custer, alcuni marines che alzano la bandiera a Iwo Jima… l’America, il più grande paese della terra di Dio e Superman… se c’è Superman a salvarlo, non deve temere. Ho paura di questa cosa che tutti credono, la verità inattaccabile. “No, non può essere ovunque, ma se interverrà per me, io sarò al sicuro“.
1743679_605934076151078_380114109_n
Per altri articoli sulla filosofia dei supereroi, potete trovarli su Capitan American e Teschio Rosso.
Il Nabbo della porta accanto!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: