Eccoci qui con il secondo tutorial cosplay!
Faccio una premessa: non sono una sarta professionista, sono ancora alle prime armi, quindi non prendete per oro colato ciò che scrivo. È possibile realizzare qualcosa percorrendo più strade, ognuno deve trovare la propria, e questa è solo la mia!
Dovrebbe essere un vestito, ma è molto più semplice creare due pezzi.

>Cosa occorre? <

– 3 metri (3 e mezzo se volete rimanere abbondanti e avere delle scorte se dovete rifare qualcosa) di stoffa. Io ho usato il cotone, perché semplice da lavorare e a basso costo; il colore per cui ho optato è stato un blu, poiché ho preso come riferimento la splash art e non la versione in game, che è invece azzurra.
– 1 metro di pellicciotto bianco per i contorni morbidosi. Ho trovato un pellicciotto orsacchiotto molto carino e semplice da lavorare.
– velcro (possibilmente dello stesso colore della stoffa), o bottoni automatici
– una spoletta di filo da imbastire
– una spoletta dello stesso colore della stoffa scelta (in questo caso, blu)
– carta da cartamodello (carta velina in generale)
– metro da sarta
– un gesso da sarta
un’infinita pazienza

So let’s begin!

> Primi step <
Per primissima cosa, se prendete del cotone, mettetelo a bagno in acqua calda per qualche ora o tutta la notte. Questo farà sì che la stoffa si ammorbidisca un pochino e che il colore si fissi per bene – altrimenti potreste poi avere delle perdite di colore quando andate a lavarlo insieme ad altri capi.
Il pellicciotto orsacchiotto, invece, andrebbe lasciato in freezer tutta la notte: questo perché è una stoffa che tende a perdere tantissimo pelo, e la temperatura bassa impedisce che il vostro pellicciotto rimanga spelacchiato.
Con il metro da sarta, prendete le misure del vostro corpo. Su internet potete trovare migliaia di tabelle che vi spiegano come fare, più precisamente a voi servono: vita, fianchi, lunghezza della gonna (dalla vita in giù)
Ricordate che la vita è il punto più stretto, mentre i fianchi quello più largo. Vi basterà far scivolare il metro sul corpo.

> La gonna <
Il cartamodello è quella cosa fondamentale che vi impedisce di partorire una schifezza a priori.
Ci sono vari dibattiti sulla lunghezza della gonna. Lunga fino ai piedi? Sotto il ginocchio? Corta? La verità è che bisogna adattarla al proprio fisico. Personalmente ho preferito farla corta, anche se con l’aggiunta finale del pelo è comunque venuta più lunga di quanto volessi. In ogni caso, il cartamodello che dovrete fare è uno solo: per questo, vi consiglio di farlo come se la gonna fosse lunga (a meno che non siate già sicure al 100% che la farete corta). In caso di ripensamenti si fa sempre in tempo a tagliare!
Come si crea un cartamodello? Eh, bella domanda. Ci sono tanti giornali di moda al cui interno hanno svariati cartamodelli; l’ideale sarebbe cercarne uno il più simile (in questo caso, parliamo di una gonna a mezza ruota). Vicino al modello dovrebbe esserci una piccola legenda che vi indica quali tratti corrispondono a quali misure. Dopodiché aprite il cartamodello e tentate di riconoscere la linea che vi serve. Sovrapponete della carta velina (esiste anche proprio la carta per cartamodelli, la vendono in merceria) e tracciate con un pennarello tutto il contorno e il raggio dei fianchi. Fate attenzione a segnare la chiusura (che è un triangolino)! E ricordate: il cartamodello rappresenta parte della gonna. Sarà scritto sulla rivista, ma la stoffa va piegata due o quattro volte (dipende dal modello).
Se invece vi odiate proprio avete deciso di sfidarvi sotto ogni aspetto, potete provare a tracciare voi il vostro cartamodello. Ci sono moltissimi siti che vi spiegano come fare, anche se io non posso suggerirvene alcuno dato che non li ho mai provati.

Ci siamo! Ora che avete il cartamodello, piazzate la stoffa piegata sopra di esso. Fermate la stoffa con degli spilli e tracciate, con il gesso, il contorno della gonna e segnate il triangolo per la chiusura. Prima di tagliare, assicuratevi che le misure (sopratutto quella del raggio dei fianchi) e la lunghezza siano giuste. Tagliate con moltissima precisione, lasciando un cm di margine dal cartamodello che vi servirà poi per l’imbastitura, poi aprite la gonna e tagliate il triangolo per la chiusura, et voilà, siete a metà strada.

Bene, ora che la vostra gonna è tagliata, provatela ancora una volta per essere sicure al cento per cento delle misure e della lunghezza.

Se volete fare un lavoro più preciso e “professionale”, dovreste creare anche il cinturino della gonna, che va messo sulla vita. Questo, prima di tutto, darà un aspetto più completo alla gonna e meno da lavoro in casa; secondo si può infilare un elastico all’interno, così da non dover ricorrere ad altri metodi per chiudere la gonna.
Per crearlo, basterà prendere la misura della vostra vita e, aggiungendoci un paio di cm per la cucitura, segnarla sulla stoffa. In genere si prendono 5/6 cm di altezza. Così facendo, vi ritroverete una striscia di stoffa. Fate in modo che le due estremità si uniscano, ma la stoffa deve essere piegata “al contrario”, ovvero la parte della stoffa che vorrete che si veda fuori, deve combaciare con la stessa. Cucite a macchina l’estremità.
Ora viene la parte un po’ più complicata: dovrete imbastire (ovvero cucire usando un filo da imbastitura, più spesso, e a mano) il cinturino alla gonna. Per farlo, dovrete attaccare il dritto del cinturino al rovescio della gonna. Cucite poi a macchina.
Questo procedimento può anche essere fatto usando degli spilli, ma lo sconsiglio: è abbastanza scomodo passare a macchina e dover fermarsi ogni tre secondi per togliere gli spilli.
Una volta che il cinturino sarà unito, dovrete piegarlo a metà e fare una pieghetta interna: così la cucitura non sarà visibile. Imbastite di nuovo, e passate a macchina.

Bene, ora vi rimangono solo un paio di passaggi: la chiusura (in caso abbiate optato per questa), lo zigzag e attaccare il pelo. In questo caso non c’è davvero bisogno che facciate un orlo alla gonna, poiché tanto verrà coperta dal pellicciotto.
Lo zigzag invece è necessario, perché impedisce alla stoffa di sfilacciarsi. Per farlo, vi basterà impostare la macchina da cucire su un punto più a zig zag e non lineare. Ci sono varie lunghezze, vi conviene fare prima una prova su un pezzetto di stoffa. Quando siete convinti, passate il bordo inferiore della gonna a macchina. È bene che lo zigzag sia fatto al filo, ma di nuovo, non deve essere perfetto perché tanto verrà coperto.
Per la chiusura: fate lo zigzag sui bordi del triangolino. Il velcro è la soluzione più semplice, poiché basta attaccare le due strisce ai lati del triangolo, fare in modo che combacino e cucirli normalmente. Per i bottoni automatici dovete prestare più attenzione a come li posizionate, perché devono combaciare quasi perfettamente, e vanno cuciti a mano. Sconsigliata la cerniera, che è ben più complicata.
Per il pelo: prendete la misura della circonferenza della gonna, e riportatela sulla pelliccia. Dovrebbe venirvi una striscia bella lunga. Per l’altezza, vi consiglio di stare sui cinque cm. Fate lo zigzag a tutti i lati di questa striscia, poi imbastitela sulla gonna e passatela a macchina.

Et voilà, la vostra gonna è terminata! Purtroppo mi sono dimenticata di fare delle foto durante il processo. Mi rendo conto che senza il supporto visivo sia un po’ complesso da capire, per questo vi lascio il link di questo tutorial che secondo me è ottimo. Solo un paio di precisazioni: all’inizio dice “il raggio dei fianchi” però è sbagliato, dovrebbe essere il raggio della vita; in più, spiega come creare da zero il cartamodello, di per sé, ma poi non lo realizza perché traccia direttamente sulla stoffa. Lo sconsiglio caldamente. https://www.youtube.com/watch?v=CLV_rALgBEU

Questo è tutto! Spero di essere stata sufficientemente chiara; per ogni dubbio o perplessità lasciate un commento! Alla prossima, con gli step per la parte superiore del vestito!

Rainbow Umi

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