La difficoltà di accettare questo talento – e di lasciare così la direzione di una delle scuole del padre – sarà una dura prova per Fabrizio che sceglierà di intraprendere la carriera di artista solo nel momento in cui vedrà il primo stipendio. 

Il demone che più tormenterà De André nel corso della sua vita sarà l’alcool, di cui non si libererà fino alla morte del padre. 

Un’altra prova in cui Dori dovrà affiancarlo e sostenerlo fino alla fine. 

La sceneggiatura è scritta davvero bene, un buon lavoro presentato da Giordano Meacci e Francesca Serafini. Tempestato di citazioni qua e là che rendevano ancor più chiara la figura di questo artista dal rapporto tanto conflittuale con la religione e la fede che ha lasciato infine i suoi miracoli: le sue canzoni. 

Il montaggio tanto perfetto nella prima parte, zoppica nella seconda. Stacchi bruschi in mezzo a delle scene, rendendo evidente il taglio di alcune sequenze che potevano arricchire. Come il momento finale tra Luvi e Fabrizio: stanno parlando della carbonara – scena che non regala nulla in più alla trama, è stata evidentemente inserita solamente per mostrare il legame tra padre e figlia, ma c’erano moltissimi altri modi per farlo – in quel momento, dopo una battuta del protagonista c’è un brusco stacco che ci porta in un’altra scena tra Fabrizio e Giuseppe, il padre, che sta morendo. Un momento che ha arricchito moltissimo la trama.  Entrambi hanno rimpianti, entrambi avrebbero voluto che il loro rapporto non fosse così conflittuale, ma ormai è tardi. Il ‘Volpone’, come lo chiama affettivamente Fabrizio, muore chiedendogli di smettere di bere: il demone che, come dicevamo prima, l’aveva influenzato per tutta la vita. 

Una miniserie che tutti dovrebbero vedere. Luca Marinelli e la sua rappresentazione valgono le quasi tre ore per vedere entrambe le parti. Una sfida difficile per il regista Luca Facchini e gli sceneggiatori Giordano Meacci e Francesca Serafini, che è stata superata a pieni voti. Un prodotto italiano su una figura che ha fatto la storia. 

La prima volta in cui viene portato sul grande schermo un prodotto Rai e la prima volta in cui viene portato ‘Faber’ come uomo comune, che ricercava la sua libertà e il miglior modo per esprimerla. 

 

-Poison El

Poison El

[Proofreader e Editor. Digital Content Creator. Blogger. Artist. Traveller. Aspirant Writer.]

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