Amate i tatuaggi e vorreste che ricordassero ogni momento della vostra vita? Bene Ink è il libro che fa per voi.

Ink

Ink è il primo volume della trilogia omonima della scrittrice Alice Broadway, che sta trionfando in tutto il mondo. La rizzoli – casa editrice italiana che lo pubblica – non solo l’ha portato in Italia, ma ha anche scelto di mantenere la meravigliosa cover; una cover che non potrà non catturare la vostra attenzione al primo sguardo. La copertina è decorata con uno stupendo arancione delicato su fondo nero, in due parole: elegante ed estrosa.

Trama

Leora vive in una società che ha le sue origini nella favola della Strega Bianca e di sua sorella, divenuta Principessa, la cui pelle è magicamente marchiata da incredibili tatuaggi che ripercorrono le tappe della sua vita.

Nella società della nostra protagonista è tradizione che ogni bambino abbia come primo marchio – tatuaggio – il suo nome. Seguono quelli che raccontano i suoi successi, i suoi fallimenti, i compleanni – rappresentati da punti color nero – e i percorsi di studio, i legami sentimentali ecc., questo affinchè tutti possano leggere la vita come un libro aperto.

“Una società questa, che mette in mostra la verità di ogni individuo, che non contempla le seconde possibilità e dove tutti portano sulla pelle la responsabilità delle proprie scelte. I marchi sono tutto, sono ciò che contraddistingue e rende un individuo meritevole di essere ricordato o meno”.

Nel momento in cui conosciamo Leora, sappiamo che suo padre è malato e sta per morire, questo ci porta ad assistere a un importante tradizione per la società. Quando un individuo muore la sua pelle viene tolta dal corpo e vi si realizza un libro, viene fatta una cerimonia detta “ pesatura dell’anima”, attraverso una bilancia che decide se il defunto è meritevole di essere ricordato e solo in quel caso il consiglio dà il libro alla famiglia, se cosi non fosse si viene dimenticati.

Penso che la presenza delle fiabe, ma in particolare quella della strega bianca e della sorella, ha permesso alla scrittrice di inserire l’elemento della magia e di creare le origini delle due fazioni, popoli e cultura di questa società.

Commento

Troviamo un’atmosfera cupa per la loro usanza nel realizzare libri in pelle umana – che per alcuni può essere considerato grottesco –  le descrizioni sono estremamente vivide e accurate, come nel caso dei tatuaggi. Leggerli era come viverli in prima persona, come fossi io a realizzarli sulla pelle dei protagonisti.

Ho apprezzati tutti i personaggi, in particolare Leora, non ho condiviso quasi tutte le sue scelte. Un personaggio che mi incuriosisce molto perché secondo me nasconde realmente le sue vere intenzioni è Karl, potrebbe sorprenderci sia in bene che in male.

La scelta di un narratore interno, ossia la protagonista, consente di capire le scelte che ha fatto e come vedeva gli altri protagonisti.

 

In Ink, come primo libro della saga a mio avviso sono state inserite le basi per una buona trilogia. L’autrice qui è interessata a mostrarci la sua creatura, cioè il mondo in cui la protagonista e gli altri personaggi vivono; a delinearci gli stessi personaggi, ma anche le origini di quel mondo che senza le fiabe non avrebbe senso.

Ricapitolando: Fiabe, tatuaggi, streghe e una società dispotica… insomma ottimi elementi che garantiscono sempre grandi emozioni!

 

E voi che ne pensate di Ink? Vi piacerebbe vivere nella società descritta? Disegnando sulla vostra pelle tutto quello che vi riguarda? Fatemelo sapere.

Ci vediamo al prossimo incontro letterario,

Kya

 

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