Black Sails: 4 stagioni di mare, sangue e complotti!

Black Sails: 4 stagioni di mare, sangue e complotti!

Settembre 13, 2018 1 Di thenerd

Black Sails è una serie tv americana creata da Jonathan E. Steinberg e Robert Levine, arrivata su YouTube il 18 gennaio 2014. È stata immediatamente rinnovata per una seconda stagione grazie al boom di feedback positivi ricevuti subito dopo la messa in onda del pilot, proiettato al San Diego Comicon dello stesso anno.
La serie è attualmente completa, conclusasi il 4 aprile 2017, e comprende quattro stagioni.

Non avete mai sentito parlare di questa serie? Beh, non mi sorprende. La Starz, qui in Europa, non è molto conosciuta né pubblicizzata; ma fidatevi quando vi dico che questa serie è un gioiellino per cuore ed occhi.
I punti di forza sono molteplici: i personaggi, la trama e la scenografia.

Personaggi.
Si può dire che il protagonista fosse, all’inizio, il capitano
Flint; invece, con l’andare avanti degli episodi, molti altri personaggi prendono posizioni alquanto rilevanti, tanto da poter essere considerati altrettanti protagonisti o co protagonisti.
Charles Vane, Max, Eleanor Guthrie, Silver, Jack&Anne: formano tutti una cerchia di personaggi che, a mio parere, diventano indispensabili per lo svolgersi della trama complessa di questo show. Personaggi che sono vivi a 360 gradi, che non mostrano mai una sola parte di loro stessi. Li vediamo cambiare alleati e opinioni, amarsi e tradirsi, perché ognuno ha un obbiettivo che vuole raggiungere, anche a discapito degli altri – sono pirati, ehy, che vi aspettavate?
Il dettaglio forse più interessante è che solo alcuni di questi personaggi sono inventati: infatti,
Jack Rackham, Anne Bonny, Charles Vane sono pirati realmente esistiti; Flint e Silver sono personaggi del romanzo L’isola del tesoro”, di cui Black Sails è un prequel; Eleanor, Max, Mister Scott sono invece stati creati appositamente per la trama.

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Il capitano Flint e Long John Silver.

Trama.
La trama è alquanto complessa, per due motivi: il primo è perché si evolve di stagione in stagione insieme ai personaggi; il secondo è che le sottotrame degli altri personaggi non solo vanno a influenzare la trama principale, ma si toccano spesso fra di loro, anche a distanza di molto tempo.
Gli sceneggiatori di
Black Sails sono riusciti a gestire in maniera egregia ogni elemento, per darci un prodotto di altissima qualità.

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Jack Rackham, Charles Vane, Anne Bonny.

Scenografia.
La
Walrus, la nave del capitano Flint, è vera: ci sono voluti circa 300 carpentieri per costruirla integralmente e farla galleggiare nell’enorme piscina degli studi cinematografici! Invece, Charlestown (che, per inciso, è una città che non esiste) è stata interamente creata in rendering dal primo piano dei palazzi in su.
Moltissime scene sono state girate direttamente in Sud Africa. Inutile dire che l’uso del green screen e degli effetti speciali è presente, ma senza mai distruggere l’armonia dei paesaggi – come le scene dei combattimenti fra i velieri in mare aperto. E a proposito di mare aperto: il mare è stato proprio l’elemento più difficile da realizzare, insieme alle mille corde e allo spostarsi delle vele. Forse è per questo che abbiamo poche serie tv sui pirati? Grazie, però, alla qualità di questi effetti speciali, nel 2014 la produzione ha vinto un
Grammy Awards!
Insieme alla scenografia, una menzione speciale va fatta anche alla sublime colonna sonora che le fa sempre compagnia.

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Il veliero Walrus.

Se questo non vi basta per iniziare a guardare questo show splendido, vi aggiungo, senza spoilerare nulla, che ci sono vari personaggi LGBTQ+ ;p

Che state aspettando? Piazzatevi davanti a Netflix e cominciate la maratona!

Rainbow Umi.