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Alla Milano Games Week 2018 tanti fortunati visitatori hanno avuto la possibilità di provare per la prima volta Dreams, gioco che sa di innovazione e dinamismo tecnologico. L’esclusiva per PlayStation 4 della casa di produzione Media Molecule, già famosa per Little Big Planet, è stato annunciato per la prima volta all’evento di presentazione di PlayStation 4 nell’ormai lontano 2013 e arriva finalmente in Italia. Oggi vi racconto di quello che sembra uno dei giochi più ambiziosi ed eccitanti su cui casa Sony abbia mai lavorato.

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Innanzitutto, è importante capire che questo non è il “tipico” videogame che si gioca dall’inizio alla fine per poi passare a qualcosa di nuovo, ma piuttosto una piattaforma “viva”. Dreams è gioco ma allo stesso tempo strumento per creare i propri sogni. Come dice la stessa casa produttrice:

Dreams è uno spazio di gioco in cui scoprire i sogni di Media Molecule e della nostra community. È anche uno spazio in cui realizzare i propri sogni relativi a giochi, arte, film, musica e ad un’infinità di altri interessi.

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Una storyline principale è certo presente con anzi tre “narrazioni intrecciate”, ma ciò che è più eccitante è ciò che accadrà dopo il lancio di Dreams, una volta che i giocatori avranno la possibilità di dare vita a ciò che vogliono. Gli strumenti di game-editing sono quelli utilizzati dagli sviluppatori stessi per creare il gioco e, nonostante la loro vasta e profonda capacità d’azione, saranno accessibili a tutti. È così possibile creare un livello da zero, grazie ai tutorial che saranno a disposizione, o per i più timorosi utilizzare un modello fornito da Media Molecule per iniziare.

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Alcune persone potrebbero voler trascorrere la maggior parte del loro tempo giocando ai livelli che Media Molecule e la community hanno creato. C’è chi invece potrebbe voler progettare le proprie avventure. E infine c’è chi farà entrambe le cose. Come non ci sono limiti ai sogni, così sarà in Dreams, ed è proprio questa la svolta innovativa che ha lasciato a bocca aperta il mondo videoludico. Così si esprime Siobhan Reddy, direttore del production studio, in una recente intervista faccia a faccia con gli inviati del famoso sito statunitense Gamespot:

Con Dreams, quello che volevamo fare era creare qualcosa in cui si potesse davvero vedere la personalità delle persone sullo schermo, e che non fosse solo concentrata sulla creazione dei livelli [di gioco]. Si può realizzare un dipinto, comporre un pezzo musicale, o semplicemente giocare, se si vuole. O si potrebbe ideare un gioco, un video musicale, o qualsiasi altra cosa.

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Questo videogioco può lasciare stupiti e storditi dalla vertiginosa libertà d’azione. È gioco, tavolozza, strumento musicale, community e molto altro ancora, a seconda di quanto si è disposti a interagire con tutto ciò che ha da offrire. Come dice Siobhan stesso, con Dreamsnon devi essere nulla che tu non voglia. Puoi essere qualsiasi cosa tu desideri”.

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