Magisterium IV – La Maschera d’Argento

Ottobre 22, 2018 0 Di Shadow

Bentrovati a tutti i nostri lettori e lettrici! Come consueto, oggi sono qui per sviscerare i segreti contenuti in Magisterium – La Maschera d’Argento, che come avete già avuto modo di conoscere, nasce dalle penne di Cassandra Clare e Holly Black.

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Callum Hunt è rinchiuso in prigione, dove la sua vita ormai è a pezzi. Il segreto che tanto ha cercato di nascondere agli occhi del mondo ormai è rivelato; il suo migliore amico, Aaron, ucciso proprio da colui di cui si fidava, Alex, rivelatasi poi la spia del Nemico. Solo e dietro alle sbarre, bandito dalla comunità magica per ciò che potrebbe diventare, non ha mai ricevuto una visita da parte delle persone a lui care, se non quella di suo padre. Una piccola speranza per riottenere la libertà ci sarebbe, ma sa bene che un costo da pagare c’è, e non è così sicuro di volerlo realmente. Sarà in gradi di raccogliere la forza necessaria a non tradire amici ed insegnanti? Oppure vedremo distruggere tutto ciò che ha creato e che ha di più caro?

Come prima accennato alla fine del terzo volume, le due autrici hanno dato prova del loro spiccato sadismo, riuscendo colpirci nel profondo dell’animo, lasciando i protagonisti nella peggior situazione immaginabile: Aaron assassinato da Alex, ritenuto loro alleato, attraverso l’Alkahest, ha rubato i temibili poteri da Makar – che se tenuti in mani sbagliate, potrebbero finire per distruggere il mondo così come lo consociamo. Tamara ha compiuto la scelta più ardua: ha salvato la vita a Call, proteggendolo a discapito di Aaron, ma sfortuna vuole che a seguito degli eventi, proprio il nostro eroe è stato smascherato e riconosciuto come la reincarnazione di Constantine ed imprigionato nel Panopticon per i crimini commessi nella sua vita passata e per l’omicidio del suo migliore amico. 

Il libro si apre così, con questa nota disperata, in cui, dopo sei mesi di reclusione, Call ha perso ogni speranza di essere scagionato. I membri dell’assemblea, persino i secondini, hanno il terrore di lui, ed è improbabile che la pena assegnatalgli possa essere clemente. Nel migliore delle ipotesi, questa potrebbe essere la pena capitale. Tuttavia i suoi amici Tamara e Jasper – ormai rassegnato al fatto di averli persi per sempre – nonché un’improbabile alleata ritrovata in Anastasia, non hanno minimamente intenzione di lasciarlo a marcire lì dentro. Così ideano un’evasione ai limiti dell’incredibile – con uno sconcertato Jasper, che andato a trovare Call solamente per confessargli le pene d’amore che sta soffrendo, si ritrova in mezzo al caos più totale – non sapendo che la mente dietro a tutto ciò farà rimpiangere Call di essere stato liberato.

Magister Joseph e Alex sono ancora in libertà, cercando di portare a termine quello che Constantine aveva iniziato, e hanno bisogno proprio di colui che ne incarna l’anima per riuscirci. L’utilità di Call dovrà essere prima testata: difatti ciò che vogliono fare è riportare in vita tutte le persone morte care ai membri dell’assemblea e del Magisterium, in modo tale da poterli convincere che in realtà il Nemico della Morte non è affatto così pericoloso come credono, ma bensì magnanimo nei confronti di coloro che hanno ordito la sua caduta – ed in qualche modo ci sono riusciti. Prima di mettere in atto questo terribile piano, hanno un compito da fargli portare a termine: riportare in vita Aaron Stewart. Call, Tamara e Jasper sono inorriditi: il corpo dell’amico giace proprio difronte a loro, cosa impossibile dato che è stato sepolto dopo la battaglia contro Alex e Joseph.

Dato che fino ad ora vi ho svelato molti dettagli salienti, la parte più importante desidero celarvela, in modo da non rovinarvi la sorpresa casomai vogliate cimentarvi con la lettura. 

Credo che il rapporto fra Call e Tamara sia abbastanza piatto: credo che la relazione instaurata dai due sia abbastanza scontata e forzata, vuoi perché Call deve venire a capo di una situazione abbastanza pesante, vuoi che Tamara sia costretta a vivere in un luogo accanto al corpo di colui per il quale ha sempre avuto una cotta e che ha scelto di far morire salvando l’amico storpio. 

Jasper, invece, rivelazione dell’anno: ancora una volta è utilizzato come spalla comica della situazione (anche Call risulta sarcastico per l’intera durata del libro, ma il suo è decisamente un umorismo più cupo).

Di seguito vi lascio uno scambio di battute fra i due proprio ad inizio volume, giusto per farvi due risate: 

«Sei l’unico con cui posso parlare, Call» disse Jasper.

«Forse perché sono incatenato al pavimento e non posso fuggire?»

«Esattamente»

Per il nostro eroe non c’è pace: Call ora più che mai deve confrontarsi con la sua vita passata e con se stesso per capire davvero qual è il labile confine tra bene e male, che non deve mai superare se vuole sperare che l’anima di Constantine prenda il sopravvento.  Gli ultimi capitoli sono quelli che comprendono la maggior parte dell’azione, carichi di emozioni, sofferenza e sollievo in egual misura, portando un colpo di scena che mi fa aspettare con impazienza l’uscita dell’ultimo capitolo della saga. 

Unica pecca? La brevità del libro: la versione con copertina rigida edita da Mondadori si aggira attorno alle 250/300 pagine, troppo poco a mio avviso: difatti la lettura non mi ha richiesto più di una giornata contando numerose pause. 

Bene siamo quasi giunti alla fine di questo percorso – che come ben potrete immaginare si concluderà una volta uscito il 5° ed ultimo libro dal titolo Magisterium – The Golden Tower, che desidero ardentemente porti novità e sciolga gli ultimi nodi presenti in questo. 

Vi aspetto alla prossima, e come sempre vi mando un abbraccio, Shadow!