Ehilà lettori!

Nell’articolo di oggi voglio parlarvi di una serie tv che si è conclusa quest’anno: 12 Monkeys.

La serie, distribuita dalla Syfy, si articola in quattro stagioni, il cui numero di episodi varia da dieci a tredici. Prende spunto dall’omonimo film del 1995 diretto da Terry Gilliam, di cui usa anche alcuni brani della colonna sonora. 

Di cosa parla questa serie tv? Di viaggi nel tempo, epidemie e una misteriosa organizzazione. Ma andiamo con ordine.

12 Monkeys

La prima stagione di 12 Monkeys è una serie, distribuita dalla Syfy, si articola in quattro stagioni, il cui numero di episodi varia da dieci a tredici.si apre mostrandoci un mondo post apocalittico, in un futuro piuttosto prossimo a noi, ovvero nell’anno 2043. Quasi tutta la popolazione mondiale è stata sterminata da una micidiale epidemia che si è diffusa intorno al 2015 e che ha lasciato dietro di sé solo devastazione.

È in questo scenario cupo che incontriamo  James Cole (Aaron Standford), uno delle pochissime persone immuni all’epidemia, che cerca di sopravvivere in un pianeta tutt’altro che ospitale con il fidato amico José Ramse (Kirk Acevedo).

I due vengono reclutati da un manipolo di scienziati capeggiati da Katarina Jones (Barbara Sukowa), donna brillante e calcolatrice che ha messo a punto una macchina capace di trasportare una persona attraverso il tempo. Il suo obbiettivo? Fermare l’epidemia prima che si diffonda e salvare la vita di sua figlia, morta per colpa del virus.

Per portare avanti questo piano ambizioso, James Cole viene mandato nel 2015, dove dovrà cercare la dottoressa Cassandra Railly (Amanda Shull), l’autrice di un criptico messaggio che potrebbe portare alla salvezza del mondo.

Ma la realtà non è così semplice, anzi. Man mano che James  e Cassandra collaborano dettagli e intrighi sempre più complessi vengono a galla svelando un complotto ben più grande e articolato che sembra essere intrecciato con la struttura stessa del tempo. E dietro cui c’è il misterioso Esercito delle Dodici Scimmie.

Posso dirlo con assoluta certezza, tutto in questa serie funziona alla perfezione. La recitazione è semplicemente ottima: gli attori hanno dovuto dare prova di grande versatilità nel corso delle quattro stagioni, dovendo adattarsi ad abiti e ambienti sempre diversi durante i viaggi nelle varie epoche; hanno saputo portare sullo schermo personaggi umani, molto realistici e con cui è facile simpatizzare.

Li vediamo cedere alle loro debolezze, commettere azioni impulsive, farsi guidare dalla rabbia, e allo stesso tempo cercare di non crollare e di fare di tutto per salvare il mondo da quella che è una vera e propria apocalisse.

La trama scorre fluida e con un buon ritmo, tutti i dettagli, anche i più piccoli, hanno un perché. Alcune scene infatti acquistano il loro pieno significato solo dopo aver visto la serie completa: gli sceneggiatori hanno saputo giocare con grande intelligente con il concetto dei viaggi nel tempo e della continuità, sfruttando entrambi per rendere la storia ricca di colpi di scena.

Guardando questa serie si ride, si piange, ci si ritrova a sperare con James e Cassandra, si rimane a bocca aperta di fronte ai plot twist e alle rivelazioni. Vi verrà spontaneo fare teorie su teorie dopo ogni episodio, per poi cambiarle e modificarle nel seguente.

Credo che il numero di stagioni sia perfetto per raccontare la storia di questi personaggi, non ci sono scene o addirittura episodi “riempitivi”, tutto ha una sua funzione e si incastra alla perfezione nel grande mosaico di una trama che abbraccia secoli e secoli di storia.

Se vi piacciono i viaggi nel tempo, l’angst e avete voglia di una serie che vi tenga incollati allo schermo, allora 12 Monkeys è quello che fa per voi!

Grazie per aver letto questa recensione!

A presto,

Sourwolf Blake

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: