Il Principe – Le Origini di Shadowhunters

Il Principe – Le Origini di Shadowhunters

Novembre 5, 2018 0 Di Shadow

Bentornati a tutti carissimi lettori e carissime lettrice! Rieccoci qui con la saga The Infernal Devices. Quest’oggi vi porto il secondo libro intitolato Shadowhunters – Le Origini – Il Principe. L’autrice, se ben ricordate lo scorso articolo, è Cassandra Clare.

Dove eravamo riamasti?

Il precedente volume si era concluso con la rocambolesca fuga di Lord Mortmain, rivelatosi il tanto temuto Magister, ossia colui che ha creato gli automi responsabili degli attacchi ai danni dei cacciatori (i Congegni Infernali, da qui il titolo della trilogia The Infernal Devices). Tessa è venuta a conoscenza di due terribili realtà: suo fratello Nate, così tanto gentile con lei dopo la separazione, si è rivelato essere un mero traditore ed una spia di Mortmain. Ciò che invece la ha scioccata maggiormente è stata la rivelazione di quest’ultimo in merito alla sua natura di mutaforma: è stato proprio il Magister a renderla ciò che è.

In questo capitolo vedremo una Tessa completamente rinnovata, decisa a scoprire la verità su sé stessa e su come sia stata trasformata. Inoltre seguiremo da vicino l’addestramento in vista di successivi attacchi da parte del suo persecutore. Egli è sempre più perseverante nel suo piano di potere e distruzione, in modo da sapersi proteggere e difendere coloro che le hanno dato ospitalità.

Il Magister: Una Minaccia Importante

La minaccia che incombe sull’Istituto di Londra non arriva solo dal Magister, ma anche dal Conclave: il ruolo di Charlotte, difatti, verrà messo in discussione da Gabriel Lightwood, il quale ritiene che una donna non possa essere messa al potere, in quanto troppo magnanima e di poco polso.

“Se in tutto il mondo non c’è nessuno a cui importa di te, esisti davvero?” 

Qui veniamo a conoscenza del terribile segreto che Will si porta dietro da anni: quando ancora ragazzino, sua sorella è stata uccisa da un demone e lui è stato maledetto da questo:

“Io ti maledico. Tutti quelli che ti amano moriranno. L’amore per te sarà la loro rovina. Ci vorrano pochi istanti, o magari anni, ma chiunque ti guarderà con amore morirà, a meno che tu non lo abbandoni per sempre.”

Ora si spiega tutto! Ecco perché Will ha rifiutato Tessa, nonostante ambedue provino sentimenti l’uno per l’altra! In aiuto del nostro giovane Herondale arriverà una vecchia conoscenza: Magnus Bane. Vi do una piccola anticipazione: Tessa si è fidanzata con Jem dopo il rifiuto di Will, ma i sentimenti per quest’ultimo non sono svaniti affatto. Solamente la lettura del libro potrà portarvi alla risposta tanto agognata: ci sarà un lieto fine per i nostri protagonisti, oppure #maiunagioia per loro?

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Il Principe: Un Romanzo Superiore

Grazie a questo secondo romanzo ho capito una cosa importantissima: The Infernal Devices non ha nulla a che vedere con The Mortal Instruments, anzi, secondo il mio punto di vista, è un pelo superiore al suo predecessore, sia per quanto riguarda i personaggi sia per la trama o l’ambientazione. Forse è proprio quest’ultima a dare un tocco magico portando personaggi di un epoca decisamente non tecnologica, dove per scriversi si usavano ancora le lettere, non esistevano riscaldamenti se non i tipici camini ed i letti erano ancora a baldacchino. Lo stile inconfondibile della Clare ne Il Principe mi ha permesso di ritrovarmi direttamente nelle umide vie di Londra durante la lettura e di catapultarmi all’interno dei vari scontri, quasi come se fossi fisicamente li presente.

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I Personaggi de Il Principe

Coloro che sono stati introdotti ne L’Angelo hanno avuto una crescita esponenziale, mentre quelli introdotti ne Il Principe hanno avuto un impatto prorompente. Prendiamo Tessa: mi ha davvero colpito sotto molti aspetti, dal “perdonare” suo fratello, al cercare di imparare tecniche di difesa, così da essere indipendente. La curiosità che esprime verso un mondo nuovo da scoprire, la sua intraprendenza e l’essere sempre piena di risorse la rende una eroina veramente straordinaria. Sì, ho usato un termine insolito ma che la rispecchia in pieno. La forza di volontà che esprime è magnifica: nei momenti in cui la sofferenza o la pressione psicologica sopraffacevano, è sempre riuscita ad alzare la testa dimostrando un coraggio eccezionale.

Se Cassandra è un genio nella creazione dei personaggi femminili, in quelli maschili si supera di volta in volta. Prendiamo ad esempio Will: all’inizio avevamo un ragazzo pieno di sé, che pensava solo a sé stesso e al suo parabatai, ora lo vediamo sotto una luce completamente nuova. Aspetti della sua personalità fino ad ora oscuri ci vengono presentati, seguendo una scia di incubi che dal passato sono riemersi più forti che mai. Tutto ciò ci pone di fronte ad un ragazzo totalmente nuovo, che come Jace va scoperto, lasciando non indifferente il lettore. A mio avviso questa peculiarità è intrinseca del cognome Herondale, il quale è condiviso da ambedue i nostri eroi.

 

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Jem: Un Ragazzo dal Cuore d’Oro!

Ultimo ma non meno importante è giusto parlarvi anche di Jem, il dolce ragazzo costretto ad assumere una droga affinché la sua vita possa continuare. Ne L’Angelo lo abbiamo visto leggermente in secondo piano, lasciando spazio a Will e Tessa. Ora, con Il Principe, entra prepotentemente in scena. Un ragazzo dall’animo nobile, sincero, generoso e valoroso; al contempo stesso è reso fragile dalla malattia che lentamente lo sta portando verso il baratro della morte. In esso troviamo mille sfaccettature, ognuna delle quali aggiunge un velo di fascino, credibilità e potenza al personaggio. Il legame parabatai che lega Jem e Will è qualcosa di unico, ancora più forte di quello già trovato fra Jace ed Alec. Seppur questo sia stato veramente ben strutturato, alcune scene hanno lasciato senza fiato non solo me, ma molti di coloro che lo hanno letto. Non si parla di semplice amicizia, ma di un qualcosa che ha unito le loro anime e che li rende l’uno esattamente la metà mancante dell’altro.

Personalmente ho trovato questo secondo capitolo una spanna sopra al primo. Ho provato una serie infinita di emozioni contrastanti fra esse, arrivando a farmi amare personaggi che non mi sarei mai aspettato. Fra questi troviamo i fratelli Lightwood o Sophie, la cameriera dell’Istituto, della quale vi lascio una meravigliosa citazione:

“Il signorino Will è sempre stato la stella più brillante, quello che attirava l’attenzione… ma Jem è una fiamma costante e onesta, che non vacilla.”

Non mi dilungo più di quanto non abbia già fatto, lasciando a voi la sorpresa di scoprire un’infinità di situazioni che vi faranno piangere, ridere o disperare. Sperando di avervi detto tutto su Il Principe, con questo vi saluto, un abbraccio, Shadow!