Bentrovati a tutti! Oggi sono per delucidarvi su come diventare dei veri ninja! Ovviamente sto scherzando, anche se un fondo di verità in ciò che ho scritto c’è. Difatti vi porto la recensione di Naruto, opera di Masashi Kishimoto, per #SabatoRetrò! Bene addentriamoci in questo viaggio!

Il manga è composto da una serie di ben 72 volumi, usciti dapprima come capitoli singoli sulla nota rivista settimanale giapponese Jump, successivamente raggruppati come volumi fisici. L’opera è stata pubblicata per la prima volta il 4 ottobre 1999, fino ad arrivare alla conclusione – per altro un po’ deludente a mio avviso – il 10 novembre 2014. Un percorso di ben 15 anni.

 

Come ogni manga che si rispetti, ha ricevuto un adattamento anime, che è stato diviso in due parti principali. In Giappone, la 1° Tv la ha ricevuta dal 3 ottobre 2002 all’8 febbraio 2007 (1° serie, che comprende i volumi fino al 27 compreso), mentre la seconda, intitolata Naruto: Shippuden, che parte dal volume 28 sino all’ultimo, il 72esimo appunto, è andata in onda dal 15 febbraio 2007 sino al 23 marzo 2017. In Italia, invece, abbiamo la prima Tv assoluta il 5 settembre 2006, mentre l’ultimo episodio della prima serie è del 7 luglio 2008. Tv Tokyo ha provveduto alla trasmissione degli episodi in Giappone, con uno staff pressoché identico, tranne che per Toshio Masada, sostituito da Yasuharu Takahashi nella composizione della colonna sonora. La trasposizione italiana è stata a cura di Mediaset, portando la serie su più di un canale, partendo da Italia 1, arrivando a Hiro ed Italia 2 con le repliche.

 

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La storia racconta le avventure di Naruto Uzumaki. L’adolescenza è un’età in cui o stai con tutti o non sei nessuno, in cui iniziano a formarsi legami affettivi più o meno saldi, che potremmo portare con noi per tutta la vita, sia come presenza effettiva, sia come ricordo. Capita però che durante questa fase l’unica compagnia – gradita o meno – sia la solitudine, quando non si viene considerati “all’altezza” degli altri, quando si viene presi in giro, allontanati. Quindi bisogna provare ad attirare l’attenzione per farsi apprezzare, notare. Oppure chiudersi in se stessi, in un guscio proprio, in modo tale che nessuno possa ferirti. Naruto non ha genitori, né parenti conosciuti, né amici: un enorme buco nel cuore che aspira a riempire in grande stile: diventando Hokage, il ninja a capo del villaggio, il più forte, il più amato. Peccato che sia un disastro sotto tutti i punti di vista, tanto da venir bocciato due volte all’esame d’ammissione per divenire genin (il rango ninja più basso, quello, quindi, iniziale) ed entrare nell’accademia ninja.

Durante lo scontro con un ninja traditore, Mizuki, viene a sapere del motivo della sua emarginazione fin dalla tenera età: dentro di lui è sigillata la Volpe a Nove Code, uno dei nove cercoteri, giganteschi demoni sovrannaturali.

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Riuscendo a sconfiggere il nemico, Naruto viene accettato all’accademia e viene integrato nel Team 7 composto da Sasuke Uchihiha, Sakura Haruno ed il maestro Kakashi Hatake.

 

 

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Dopo diverse avventure, Sasuke decide di abbandonare il villaggio per allenarsi con Orochimaru, in modo tale da poter ottenere il potere necessario per uccidere suo fratello Itachi, con un unico scopo: vendicare il suo clan, da lui apparentemente sterminato senza un chiaro movente. Con il tentativo fallito di redimere Sasuke e la sua conseguente fuga dal paese, Naruto decide di abbandonare il Villaggio della Foglia e intraprendere con il maestro Jiraiya un lungo allenamento. Dopo circa due anni e mezzo, Naruto fa ritorno al Villaggio della Foglia e riprende il suo ruolo come membro del Team 7. Ma un nuovo nemico si palesa all’orizzonte: l’Organizzazione Alba è dedita alla cattura e all’imprigionamento di tutti i nove cercoteri insiti in altrettante forze portanti – così vengono definiti coloro che contengono lo spirito di un cercotero. Con la morte del fratello Itachi, Sasuke scopre la verità dietro allo sterminio del clan Uchiha; consumato nuovamente dall’odio e dalla vendetta, il giovane ninja traditore si unisce ad Alba per ottenere da questa la forza per distruggere il villaggio natio. Le avventure di Naruto procedono quindi nel tentativo di difendere se stesso e il suo villaggio dall’Organizzazione Alba mentre cerca di riportare sulla retta via l’amico Sasuke.

 

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Devo ammettere che la trama mi ha intrigato parecchio, l’unica pecca posso riscontrarla nei personaggi: ne vengono inseriti molti all’interno della storia, senza venire però approfonditi – non tutti ovviamente – in ogni loro aspetto. Così ci ritroviamo un accozzaglia di comparse che rendono la storia non del tutto fluida. Il finale cone accennato prima mi risulta un po’ deludente rispetto a tutto il trascorso speso per giungere fino a quel punto, ma non vi rovinerò la sorpresa, quindi correte a recuperare quest’opera! Se dovessi dare un voto, sicuramente un 8/10 non glielo toglie nessuno.

Bene siamo giunti alla fine un’altra volta. Spero di avervi incuriositi – anche se oramai in pochi potranno on conoscere un’opera del calibro di Naruto – e fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate, se siete d’accordo con me o meno su quanto detto. Un abbraccio, Shadow!

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