Skam Norge 3° Season

Skam Norge 3° Season

Novembre 15, 2018 0 Di Shadow

Bentrovati a tutti! Oggi sono qui per portarvi la recensione della 3ª stagione di Skam Norge, che ho praticamente amato alla follia per i temi e per il modo in cui questi sono stati trattati. Questa è la stagione dedicata all’unico personaggio maschile fra i principali, Isak. Durante i 10 episodi si parlerà di amore (come al solito), di omosessualità e di religione (anche se questo sarà il tema principale della 4ª).

Come precedentemente accennato questa stagione è incentrata su Isak, che come tutti i ragazzi della sua età esce e si diverte con il suo gruppo di amici (Jonas, Magnus e Mahdi). Inizialmente, durante una festa, inizia a flirtare con Emma, ragazza popolare che frequenta la sua stessa scuola. Ben presto però si renderà di avere occhi solo per Even, ragazzo conosciuto al kosegruppa della scuola ideato da Vilde e Sana. Va detto che il feeling fra i due è evidente, tant’è che finiscono immediatamente per fumarsi una canna assieme come se fossero da sempre grandi amici, considerato che seguire la riunione del gruppo indetta da Vilde non rientra nei loro piani. Durante le ricreazioni, vi sono momenti in cui tramite occhiate fugaci si guardano di nascosto, senza però finire a parlare. Finalmente si ritrovano durante una festa, ed iniziano ad avere contatti sempre più frequenti. La chimica che è presente fa loro è talmente intensa che una bellissima amicizia sboccia. Isak si illude per nulla: credendo di aver trovato l’anima gemella, subisce una doccia fredda quando scopre che Even ha una ragazza, Sonja. Distrutto, finisce per autoconvincersi a provarci seriamente con Emma: purtroppo le cose non vanno come aveva pianificato. Alla fine i due ragazzi si arrendono: non possono più vivere l’uno senza l’altro ed intraprendono un’appassionata storia d’amore, che spinge Even a lasciare Sonja.

maxresdefault

Quando tutto sembra andare a gonfie vele per Isak, riceve un inaspettato messaggio da Even, nel quale afferma che sta procedendo tutto troppo velocemente, e che ha bisogno di una pausa (durante la quale finisce per tornare con la ex ragazza). Isak è devastato da tutto questo, avendo creduto solo per un istante che anche per lui la felicità esiste. E’ solo contro tutti, non ha nessuno con cui parlare. 

1*Fk1Dk8fJGG4s1omUhS65fA

Stando con Even ha finito per trascurare gli amici di sempre, che lo hanno aiutato nei momenti di difficoltà. Proprio da loro arriva una mano, quando costantemente interrogato da essi – in particolare modo da Jonas – finisce per svelare il rapporto fra lui ed il bel biondo. Fin da subito si rivelano tutti molto comprensivi e pronti a supportarlo in ogni decisione – con gran approvazione di Magnus che finalmente può avere la sua occasione per rimorchiare qualche ragazza, ora che l’amico è fuori dai giochi. Even si scusa sinceramente con Isak per quello che è accaduto, ed i due tornano assieme. Vi starete chiedendo: è questo il lieto fine che spetta alla nostra coppia? Dato che nel mondo esiste la regola – non scritta – del #maiunagioia, Isak riceve un’altra doccia fredda: durante una notte sfrenata ed appassionata, viene abbandonato da Even nella stanza d’hotel affittata per i due. Sconvolto, entra in uno stato di depressione. Durante un incontro con Sonja, viene rivelato il vero motivo che ha portato Even a questa relazione composta di alti e bassi: è bipolare, e la ragazza addossa il peggioramento delle condizioni alla storia intrapresa con Isak. Magnus, la cui madre è anch’essa bipolare, consiglia l’amico, in modo da chiedere ad Even come sta effettivamente, e non basarsi sulle parole di un’ex gelosa. 

x1080-TJN

Qui si svolge una delle scene più emozionanti della stagione: in chiesa con i genitori per la messa pre-natalizia, Isak riceve un messaggio da Even:

“Caro Isak, sono seduto dove ci siamo incontrati per la prima volta e ti penso. Tra poco sono le 21:21. Vorrei dirti tantissime cose. Mi dispiace di averti spaventato. Mi dispiace di averti ferito. Mi dispiace di non averti detto che sono bipolare. Avevo paura di perderti. Mi sono dimenticato che ‘ impossibile perdere qualcuno, che siamo soli comunque. In un altro universo, noi stiamo insieme, per sempre. Ricordalo. Ti amo, Even.”

Fattosi coraggio, esce di corsa per dirigersi verso la panchina sulla quale la prima volta assieme hanno fumato uno spinello. Giunto sul luogo non trova l’amato, considerando la peggiore delle ipotesi: il suicidio di Even. Quando però lo vede uscire da un bagno pubblico, gli corre incontro dicendogli che non è solo, e che lui ci sarà sempre per aiutarlo nei momenti di difficoltà. 

bb6bb99af03dc8e65306c529c419831985c465b2

Deciso ormai a prendersi cura di Even, Isak si sente finalmente in pace con se stesso, e tutto inizia ad andare per il verso giusto. Da Sonja arriva un preziosissimo consiglio:

“Quando tutto sembra andare per il verso sbagliato, cercate di vivere un giorno alla volta. Se non dovesse bastare prendetevi un’ora alla volta. Se anche in questo caso non ci sono miglioramenti vivete la vita minuto per minuto.”

La stagione si conclude con una festa natalizia dove sono tutti riuniti, dove finalmente Eva parla dopo molto tempo con l’amico di sempre, e dove lui confessa che, seppur la storia sta proseguendo con alti e bassi, bisogna vivere la vita minuto per minuto, “Perché la vita è ora”.

sub-buzz-13526-1517484229-21

Ci sono molte cose che rendono unico e meraviglioso lo show. In primis la recitazione degli attori che caratterizzano i personaggi in maniera che ognuno possegga un’identità ben precisa. Quando Isak sta male, soffri con lui; quando guarda intensamente Even, anche tu lo guardi con gli stessi occhi; quando si strugge per la sua sessualità anche tu lo fai – perché come afferma egli stesso, ognuno di noi un po’ gay lo è. Mi ha fatto molto piacere quando Isak ha fatto coming out, dove a tutti non importava nulla della sessualità dell’amico, in fondo è sempre lui. I suoi amici sono stati di grande aiuto, soprattuto nell’aiutarlo a capire meglio come Even realmente potesse sentirsi in un momento di così grande fragilità, riuscendo nell’impresa di aiutare entrambi i ragazzi. 

b03bd53dd43f12ab322e495b56463aa1

Scopriamo anche che il background del nostro protagonista ha a che vedere con la separazione dei genitori, e con i problemi mentali della madre – cristiana fino al midollo; quando infine vediamo i messaggi che essi mandano al figlio, augurandogli il meglio e supportandolo, non possiamo fare altro che commuoverci di fronte a tanto amore. Questo deve essere di grande insegnamento per tutti: oggigiorno molti ragazzi che fanno coming out vengono odiati, diseredati dai propri genitori – nei casi peggiori abbiamo i parenti che uccidono il ragazzo/ragazza – senza alcun motivo. Questo non deve accadere – teoricamente non dovrebbe passare nemmeno nell’anticamera del cervello dei genitori stessi – ma dovrebbe esserci un incondizionato amore. 

1*3BHwkEi56zxt8iFKv7KnrQ

Una menzione speciale va ad Eskild, grande supporter di Isak, nonché suo coinquilino da quando Noora era partita per Londra con William, che ha permesso ad esso di aprire gli occhi, fornendogli una grande lezione durante una conversazione, a mio avviso, molto toccante:

Isak: Sai cosa intendo, come tu che parli ad alta voce di succhiare cazzi, di Kim Kardashian e la fragranza alla lavanda e … sì, io rispetto pienamente che tu prenda quel “pacchetto gay” per tutto il tempo. È solo che non sono così.

Eskild: Sai, non è un ‘pacchetto gay’ che ho scelto di cavalcare fino in fondo. Sto solo cercando di essere me stesso, Isak

Isak: Si, oh mio dio. Non lo penso davvero. si ovviamente tu sei tu. E’ solo che tutti associano l’essere gay con cose come quelle. Per noi che non lo siamo sono una croce. Perché non è che adesso che mi piace Even andrò in giro mettendomi del mascara ed andrò al gay pride.

Eskild: Okay, permettimi di spiegarti una cosa sulle persone che non vuoi associare con te. Circa le persone che mostrano le cosce nude, che mettono il mascara ed escono per lottare per il diritto di essere ciò che sono. Sono persone che hanno scelto di andare contro le discriminazioni e l’odio, che sono state picchiate ed uccise. E non è perché sono realmente diverse, ma perché preferiscono morire piuttosto che pretendere di essere qualcuno che in realtà non sono. E questo Isak, che richiede coraggio, la maggior parte delle persone non capisce. E penso che prima di affrontare te stesso, prima di alzarti per quello che sei, dovresti essere fottutamente attento a quello che dici e sollevarti al di sopra dell’orgoglio gay.

Questo è quello che dovrebbe essere detto a tutti coloro che si atteggiano altezzosi, agli omofobi e a tutte quelle teste calde – per non dire di peggio – che in realtà non sanno nemmeno loro quello che dicono, noncuranti di ferire persone dall’animo fragile e spingendole a compiere atti che vanno contro l’intelletto umano.

Questa, come la seconda stagione del riadattamento italiano, dovrebbe essere vista da quelle persone, in modo che comprendano una volta per tutte che siamo tutti uguali, gay, etero, bianchi, neri, musulmani e via dicendo. Ciò che cambia sono solo piccolezze, ma in fondo tutti siamo esseri umani.

Scene meravigliose ce ne sono state, ma voglio che siate voi a scoprirle, guardandovi una delle stagioni meglio riuscite della serie, che finalmente è andata a toccare argomenti tabù – anche se ultimamente un po’ meno – trattandolo con delicatezza. Non per altro è la stagione più amata dagli spettatori. Forse sono riusciti nel tentativo di sensibilizzazione. Forse, e dico forse, il vento del cambiamento può finalmente alzarsi.

Spero di non avervi annoiato troppo, di spingervi a vedere in primis la serie e di aiutare chiunque vediate in difficoltà, aprendovi e permettendo che vi si lo stesso dall’altra parte.