Rieccoci nuovamente qui! Sono il vostro amatissimo Shadow, e sono pronto a farvi tuffare nel passato con Detective Conan. Ora ditemi: chi di voi ha mai visto l’anime tratto dal manga creato da Gōshō Aoyama? Il manga è stato pubblicato per la primissima volta nel 1994 sulla rivista Weekly Shōnen Sunday di Shogakukan, tuttora in corso. La pubblicazione in tankōbon è giunta al 95° volume il 18 ottobre di quest’anno. In Italia è stato inizialmente tradotto e pubblicato dalla Comic Art nel 1998, successivamente dalla Star Comics dal 2005 avendo cadenza mensile (dal numero 1 al 61), bimestrale (dal 62 al 72) ed infine quadrimestrale (dal 73 in poi). L’11 luglio è uscito in Italia il volume 94. 

Al giorno d’oggi è considerato uno dei più importanti manga di sempre, in quanto spicca per originalità del genere (manga che si possono associare al giallo sono molto ma molto rari) e l’anime è sempre presente nella top ten delle serie animate più seguite in Giappone.

La trasposizione televisiva è nata nel 1996, con la prima messa in onda, curata dalla TMS Entertainment, produttrice della serie, dalla Nippon Television (NTV) e dalla Yomiuri TV (YTV), tutte regolarmente emittenti giapponesi. 

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Al 3 novembre 2018 la serie conta ben 919 (seguita da One Piece a 861 episodi trasmessi), In Italia l’anime è stato trasmesso dapprima da Mediaset fra il 2002 e il 2012 arrivando all’episodio 541 (in realtà sono stati trasmessi ben 592 episodi: la lunghezza di alcuni ha imposto alla rete di dividerne alcuni in due o addirittura 3 differenti, soprattuto contando gli special), mentre dal 2013 al 2016 sono andati in onda su Super!. Attualmente nessuna rete è determinata all’acquisto per il doppiaggio di nuovi episodi, lasciando il 724 (776 secondo la numerazione italiana) l’ultimo episodio trasmesso. 

Ora passiamo alla trama: Shinchi Kudo è un liceale 17enne che, nonostante la giovanissima età, risulta essere un abilissimo investigatore, spesso affiancato alla polizia nella risoluzione di casi alquanto complicati. Grande fan di Sherlock Holmes, sogna di eguagliarlo per ottenere il titolo di “Holmes del nuovo millennio”. Un giorno, recatosi con l’amica d’infanzia Ran Mori (figlia del detective Kogoro Mori) al Tropical Land, parco divertimenti della città, dove assistono in prima persona ad un sanguinoso caso di omicidio sulle montagne russe riuscendo, poco dopo, a risolverlo e a smascherare il colpevole. Successivamente, Shinichi, assiste allo scambio di un’ingente somma di denaro tra due uomini: uno di loro è completamente vestito di nero e fa parte di una misteriosa organizzazione criminale, chiamata semplicemente l’Organizzazione. Troppo preso da ciò che sta accadendo difronte a lui, Shinichi non si accorge dell’arrivo alle sue spalle di un altro affiliato, venendo così scoperto e catturato. Essendo un testimone scomodo per i due, decidono di ucciderlo somministrandogli una sostanza chiamata APTX4869, abbandonandolo privo di sensi. Il farmaco, tuttavia, ha un effetto ben diverso da quello sperato sul giovane: difatti lo ringiovanisce di dieci anni.

Detective-Conan-in-arrivo-su-mediaset-italia-2-settima-stagione

detective-conan-zero-no-shikkounin_visual_artShinichi si rifugia dal vicino di casa, il professor Hiroshi Agasa e, seguendo il prezioso consiglio di quest’ultimo, decide di nascondere la propria identità ai conoscenti, così da evitare la possibile scoperta da parte dell’Organizzazione della sua reale sorte. Per questo motivo, alla domanda di Ran sull’identità del bambino, il ragazzo, scorgendo alcuni titoli di libri su uno scaffale, inventa sul momento il nominativo di Conan Edogawa, prendendo spunto dai libri di Arthur Conan Doyle e Ranpo Edogawa che scorge sulla libreria di casa. Il professor Agasa suggerisce al ragazzo di trasferirsi a casa di Ran e di suo padre, in modo da poter controllare da vicino che alla sua amata non accada nulla di male, temendo una rivendicazione da parte dell’Organizzazione. 

 

Da questo momento in poi Conan risolverà tutti i casi che verranno affidati a Kogoro o con cui verrà a contatto insieme ai suoi nuovi amici, nonché compagni di classe delle elementari, con cui forma la squadra dei Detective Boys. Non potendo permettersi di destare sospetti sulla propria identità ogni volta utilizza un orologio spara aghi soporiferi per addormentare Kogoro (o chi è presente in sua assenza) ed un modulatore vocale a forma di papillon per imitarne la voce. Queste sono tutte invenzioni del professor Agasa, che oltre a questi gingilli ha ideato per il giovane detective altri strumenti utili che a cui può ricorrere nel corso nelle indagini, come le scarpe potenziate che calciano oggetti ad una velocità tale da abbattere chiunque venga colpito. In questo modo continuerà ad investigare alla ricerca della più piccola prova che lo riavvicini all’Organizzazione. Con il prosieguo dei casi verrà fortuitamente a conoscenza dei nomi in codice dei due individui responsabili del suo restringimento, Gin e Vodka. In un secondo momento irromperà sulla scena Ai Haibara, ex-membro dell’Organizzazione e creatrice dell’APTX4869, fuggita dopo avere assunto tale sostanza. In seguito faremo la conoscenza di molti personaggi collegati alla trama principale, e l’entrata in scena dell’FBI, della CIA e dei servizi segreti Giapponesi; nonché di ulteriori componenti dell’Organizzazione nera, come Vermouth, Kir, Chianti, Korn, Bourbon, Rum e Calvados.

Così Conan, con l’aiuto di Ai, Shuichi Akai e Jodie Staarling (membri dell’FBI), continua la sua caccia agli uomini in nero, alla ricerca dell’antidoto che lo renderà nuovamente un ragazzo di 17 anni e in modo tale confessare i propri sentimenti a Ran.

Sono rimasto piacevolmente colpito dalla storia fin dai primi istanti, ed essendo appassionato di libri gialli non potevo fare a meno di recuperare tutti gli episodi usciti fino ad adesso, in modo da andare in pari. Devo ammettere che, seppur i casi a volte possano assomigliarsi, presentano tutti caratteristiche differenti, tanto da renderli unici e a tratti divertenti (perché come potete immaginare varie gag non possono mancare all’interno di un manga). 

Bene, spero anche quest’oggi di avervi fatto tornare nostalgia della vostra infanzia, quando la spensieratezza era tutto ciò che si aveva e si sognavano avventure come nelle serie animate viste. 

Con questo vi saluto e spero di rivedervi in un prossimo articolo, sempre qui, sempre il vostro Shadow!

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