Seraph Of The End – I Vampiri Come Mai li Avete Visti!

Seraph Of The End – I Vampiri Come Mai li Avete Visti!

Dicembre 10, 2018 0 Di Shadow

Bentrovati a tutti! Oggi vi parlo di un manga che fin dal primo momento mi ha preso subito! Sto parlando di Seraph of the End, letteralmente Il Serafino della Fine!

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È definibile come un manga dark fantasy, scritto da Takaya Kagami e disegnato da Yamato Yamamoto. La prima edizione Giapponese risale al 2012, anno durante il quale sono iniziati ad uscire i capitoli sulla celebre rivista Jump Square di Shūeisha, dal 3 settembre.

In Italia il primo volume è giunto a noi il 5 novembre 2015, arrivando alla pari con i tonkōbon nipponici. In tutto sono stati pubblicati 16 volumi. Nel 2013 e 2015 rispettivamente sono state redatte due light novel spin-off, con protagonisti alcuni personaggi comparsi nella serie originale.

Nel 2012 uno strano virus si diffuse sulla terra a macchia d’olio, decimandone la popolazione e miracolosamente non affliggendo gli esseri mani sotto i tredici anni. Una specie trasse beneficio da tutto questo: i vampiri, difatti portarono i sopravvissuti nel loro mondo sotterraneo, dove i bambini divennero mero bestiame da utilizzare per mantenersi in vita, succhiando da essi il sangue necessario. Yuichiroe Mikaelanon riuscendo a rassegnarsi al loro destino di provviste di sangue, decidono di mettere a punto un piano per evadere insieme agli altri ragazzini che vivono con loro. Sfortunatamente nulla va come previsto: solamente Yuri esce a riemergere nel mondo esterno, venendo accolto dal Colonnello Guren Ichinose dell’armata imperiale giapponese demoniaca che lo definisce come compimento della profezia.

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Da questo momento in poi Yu crescerà con un unico desiderio: sterminare fino all’ultimo dei vampiri per ottenere giustizia e vendetta per gli amici scomparsi.

Questo manga porta un tema trito e ritrito come l’eterna lotta fra umani e vampiri, rivisitandolo e donandogli un pó di originalità che mai non guasta. L’opera stessa è di per se qualcosa di spettacolare, trattando svariati argomenti, avvalendosi di alcuni personaggi e della loro forte caratterizzazione per esprimerli al meglio. Un esempio è il protagonista Yu, che è l’asse portante della storia, dotato di una forza di volontà che non rimane solo parola, ma diviene spada e potere.

Lotta in nome della vendetta, guidato dall’amore per la famiglia e per Mikaela, al quale è stato riservato un destino molto più crudele della morte.

Guren, come prima accennato è il colonnello dell’armata imperiale demoniaca, ed irrompe nella scena con fare serio e con gesti inattesi: con Yuha un rapporto sospeso fra amore ed odio, arrivando ad essere uno degli elementi più accattivanti dell’opera.

Abbiamo Shinoa, ragazza che verrà affiancata a Yucome membro della squadra nella lotta ai vampiri: lei è la classica tsundere, ossia una persona che ostenta freddezza, presenta un cuore tenero.

Yoichi, primo vero amico di Yu dopo la perdita di Mikaela, è fin troppo ingenuo. Ferid Bathory, nobile vampiro, è meschino, imperdonabile ma con una bellezza da togliere il fiato, uccide senza pietà per sfamarsi oppure per semplice divertimento personale.

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In Owari no Seraph ritroviamo tutti i valori che compongono uno shōnen, quali l’amicizia, la famiglia, la giustizia ed il cameratismo. Tuttavia momenti di violenza e crudeltà estrema non mancano: durante l’addestramento dei protagonisti verranno utilizzati inganni e giochi mentali, per provare la fermezza nelle decisioni e lo stato di salute mentale che essi hanno.

L’atmosfera, tolte le parti in cui vi sono battute varie (come è giusto che sia), è prevalentemente malinconica, intrisa del continuo ricordo del passato, pervasa da un’ansia di rivalsa che si scontra con la dura realtà. I fondali ridotti all’essenziale, l’arte si concentra sulle fattezze dei personaggi che sono tutti molto attraenti e per la maggior parte di una bellezza androgina.

Riuscirà Yu a vendicarsi dei vampiri? E cosa ne saràstato davvero di Mikaela? Vale la pena scoprirlo.

Altro punto forte sono le armi: come tutti sappiamo dalle leggende, i vampiri si uccidono conficcando nel petto un paletto di legno, no? Bene qui ogni arma è posseduta da un demone, che entrando in risonanza con l’utilizzatore, permette di scatenare tutta la sua potenza.

Voi avete già letto questo fantastico manga? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere!

Bene, anche oggi finiamo così, sperando di ritrovarvi nel prossimo mio articolo!

Un saluto, Shadow!