Ciao a Tutti.

Eccoci qui, con un nuovo libro: Ladri del cielo Luc realizzato dalla scrittrice Elena Sole Vismara, edito da Self publishing. Composto da 225 pagine, disponibile sia in formato cartaceo che ebook sul sito di vendita di Amazon.

Ladri del cielo

Una bella vacanza prolungata in Costa Azzurra è proprio ciò che ci vuole per riprendersi da un brutto periodo: sole, spiaggia, relax. Quello che serve per mettere l’anima in pausa e cancellare dolori e delusioni. È di questo che è convinta Irene quando si mette al volante, diretta verso una deliziosa località turistica, incastonata tra la montagna e il mare della Francia. Ed è così che sembra svolgersi il suo soggiorno marittimo, tra passeggiate panoramiche, giornate in spiaggia e tanto meritato riposo. Forse un po’ noioso, ma di sicuro rilassante. La sua tranquilla vacanza viene interrotta da un personaggio strano e in apparenza pericoloso, anzi: un vero e proprio sociopatico. Uno di quei tipi da cui tenersi ben lontane, ma anche un uomo dal fascino selvatico e tenebroso che sceglie di mostrare a lei, in maniera del tutto inaspettata, la propria vulnerabilità. E con essa, la sua natura, così diversa da quella umana. Attratta e allo stesso tempo consapevole del rischio che comporta l’avvicinarsi a lui, Irene scoprirà che ciò che lei chiama realtà rappresenta solo una piccola parte del mondo. In un gioco delle parti fatto di incomprensioni, gelosie e dibattiti sul limite del filosofico, si troverà a danzare sul filo sottile che separa la luce dall’oscurità, la sicurezza dal salto nel buio, la solitudine dall’amore.

Conclusioni

Partiamo con il dire che questo libro non mi ha entusiasmato molto.

Dal titolo Ladri del cielo Luc mi aspettavo che la storia fosse raccontata dal punto di vista maschile, quello di Luc, ma non è stato cosi. La vicenda viene raccontata in prima persona da Irene – la quale mi ha ricordato la solita protagonista delle storie d’amore -nonostante questo l’ho trovata una ragazza dalla battuta pronta, che non si abbatte facilmente e pronta a mettersi in gioco.

Luc è un diavolo scappato dagli inferi per sottrarsi al suo ruolo di torturatore e per farlo si nasconde in Costa Azzurra. Questo essere soprannaturale si dimostra impacciato in tutte le faccende umane comprese le cose pratiche come la spesa, il frigorifero.

Lo sviluppo della storia è estremamente lento, non succede nulla di eclatante. I due trascorrono il tempo tra tazze di tè e lezioni di cucina. Le reazioni della protagonista sono troppo eccesive e poco realistiche. Per citarne una, Irene si trova a dover spiegare a Luc il concepimento dei bambini – mentre lo leggevo mi chiedevo come fosse possibile che un demone non lo sapesse.

Avrei voluto un po’ di dinamicità, colpi di scena, qualcosa che tenesse vivo l’interesse per la lettura. Il protagonista ha paura di essere ritrovato e trasmette questo sentimento solo a parole e in rarissime occasioni; il suo comportamento esprime esattamente il contrario: esce di casa, non si nasconde e si mescola con gli esseri umani – sembra appunto che voglia essere trovato.

Se vi aspettate un Urban fantasy potreste essere delusi, ma se cercate una storia d’amore con leggere sfumature paranormali è il romanzo che fa per voi.

Voi l’avevate già letto? Fatemi sapere cosa ne pensate

 

Ci vediamo alla prossima lettura.

Rya

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