Bentornati a tutti! Oggi siamo qui per l’ultimo articolo del giovedì dell’anno. Oggi recensiamo il sesto episodio di Titans dal titolo Jason Todd. Se non sapete chi sia, fra poco lo scoprirete!

Ragazzi: c’è un nuovo Robin in circolazione! Alla fine dello scorso episodio avevamo visto la recente personificazione del Ragazzo Meraviglia, Jason Todd (interpretato da Curran Walters) appunto, scendere in campo per salvare il suo predecessore dai sicari dell’organizzazione che sta tentando di catturare Rachel.

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I due sidekick trovano rifugio, assieme al prezioso ostaggio, in una safe house appartenente a Batman, dove vengono raggiunti dagli altri Titani. 

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Sfortunatamente per i ragazzi non è ancora tempo di pianificare la prossima mossa: Dick infatti scopre che un crudele assassino ha preso di mira gli ex artisti, e “famiglia” di Grayson stesso, del circo dove lavorava assieme ai genitori (assieme ai quali formavano il numero dei Grayson Volanti), uccisi anni addietro durante una vendetta ordita dalla malavita di Gotham. 

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A questo punto i due eroi mascherati si mettono sulle tracce del killer, con Dick che scopre il lato oscuro di Jason è la parte predominante della sua personalità: come Dick stesso stava per diventare, Jason dimostra un’attitudine anarchica e violenta che potrebbe presto metterlo nei guai!

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Scopriamo anche come Dick si è vendicato, anni addietro, di Tony Zucco, ossia colui che ha assassinato sua madre e suo padre, ottenendo così giustizia.

L’episodio è una goduria per i sensi: non è privo di difetti strutturali, che pregiudicano leggermente la struttura narrativa – risultando un po’ troppo semplice e macchinoso – ma il primo vero faccia a faccia tra il Robin della “vecchia leva” e quello della “nuova generazione” sa puntare sui giusti aspetti della mitologia dei due personaggi, così da appagare sia i fan accaniti della DC Comics, sia i neofiti che si stanno avvicinando in questi mesi. 

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Un giovane Dick al funerale dei genitori 

I due sono affascinanti, così simili, ma al contempo stesso così diversi. L’intreccio narrativo che avvolge i due vigilanti permette la messinscena di uno spettacolo notevole, che trova il proprio climax in due sequenze d’azione tanto appassionanti quanto violente. 

Dopo questo episodio possiamo affermare con fermezza che il mondo presentatoci dal canale DC Universe sia sostanzialmente lo stesso del DC Extended Universe cinematografico, sebbene non sia stato ufficializzato da nessuno per ora. I toni e le atmosfere rendono la realtà che presentano decisamente dark. La mitologia dell’universo associato a Batman la fa da padrona in questo episodio: non solo l’origine di questa iterazione di Jason Todd è sostanzialmente speculare a quella della sua controparte originale, compreso il primo incontro fra il ragazzo e il Cavaliere Oscuro – avvenuto proprio mentre il primo tentava di rubare gli pneumatici della Bat-mobile – ma anche il mistero della morte dei Grayson Volanti trova una soluzione molto simile a quella tradizionale sviscerata nei fumetti DC. 

Jason Todd rappresenta la seconda vera parentesi auto-conclusiva della pima stagione di Titans – dopo la prima dedicata alla Doom Patrol, che peraltro ha già ottenuto il primo official trailer – ed è la conferma che tutti aspettavano: questo tipo di show si presta perfettamente ad avere al suo interno sotto-trame trasversali al filone narrativo principale, che possono successivamente prendere altre direzioni. In questo senso non sarebbe affatto male dedicare una mini serie al nuovo Robin, personaggio con un potenziale enorme. 

Siamo giunti all’ultimo articolo del giovedì per questo anno, ma non temente: da gennaio tornerò operativo, proseguendo con le recensioni di Titans e…. avrete una sorpresa. 

Detto questo vi saluto e al prossimo appuntamento con la recensione del sabato targata Shadow!

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