Bentrovati a tutti! Oggi vi porto il sequel del famosissimo manga – creato ed ideato da Masashi KishimotoNaruto: parlo ovviamente di Boruto. Scritto da Ukyo Kodachi e disegnato da Mikio Ikemoto, è supervisionato da Masashi. L’opera è stata pubblicata in Giappone dalla Shūeisha sulla già pluricitata rivista Weekly Shōnen Jump, con cadenza mensile a partire dal maggio 2016. 

In Italia Panini Comics ne ha annunciato la distribuzione a partire da ottobre 2017. 

La storia segue le vicende di Boruto Uzumaki, figlio di Naruto Uzumaki, diventato ufficialmente il settimo hokage di Konoha. Boruto non ha la minima intenzione di seguirne le orme, ma …..

Vi sono sostanzialmente due cose che l’anime ed il manga hanno in comune: si aprono entrambe con un incipit drammatico, violento e terribile. Si intravede difatti un Boruto leggermente cresciuto, il quale fronteggia Kawaki, un individuo misterioso, intenti in uno scontro sulle macerie del Villaggio della Foglia. Lo spettatore/lettore non ha nemmeno il tempo di domandarsi cosa possa essere accaduto, che la storia si sposta a diversi anni addietro, addentrandosi nel primo arco narrativo ufficiale di Boruto: Next Generation. Una storia metà fra la vecchia generazione e la nuova, una sorta di filone conclusivo delle tremende macchinazioni ordite del clan Ootsutsuki, con due discendenti della famiglia di Kaguya – tali Kinshiki e Momoshiki – decisi a portare a compimento il piano della dea del chakra, chiaramente culminato con un fallimento: raccogliere il potere dei Cercoteri racchiuso nelle Forze Portanti. Dopo aver, apparentemente, fatto fuori Killer Bee per catturare l’Ottacoda, si dirigono quindi a Konoha con l’obiettivo di appropriarsi di Kurama.

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Con queste premesse si svolgono le avventure della nuovissima generazione di ninja, figli degli eroi che abbiamo amato nel corso di Naruto. Boruto Uzumaki è un genin, il cui sogno è totalmente l’opposto di quello del padre: difatti vuole divenire più forte dell’Hokage stesso, in modo da dimostrare che il capo del villaggio è un buono a nulla. Il ragazzo, così come i compagni di team Sarada (figlia di Sasuke) e Mitsuki (essere sintetico creato ad immagine e somiglianza di Orochimaru) e tutti gli altri ninja di nuova generazione vive in una realtà del tutto differente rispetto a quella del padre, ben voluto ed amato da tutti, cresciuto in un contesto ben lontano da guerre e minacce: il mondo degli shinobi è finalmente in pace duratura da ben 15 anni ed il progresso tecnologico ha fatto passi da gigante, essendo stati creati degli apparecchi in grado di riprodurre il chakra e le tecniche per chiunque non ne fosse in grado. Questo è un escamotage che il nostro eroe sceglierà di utilizzare in vista degli esami di selezione per diventare Chunin, in modo da far colpo su Naruto – il quale negli ultimi anni ha trascurato la famiglia a causa delle mansioni da Hokage, entrando di fatto in conflitto con il figlio, determinandone sentimenti ribelli nei confronti delle autorità e delle responsabilità. Questo diverrà il tema principale di questo ciclo narrativo, incentrandosi proprio sul rapporto fra padre e figlio, con il secondo che attua qualsiasi stratagemma per guadagnarsi disperatamente la considerazione del primo. 

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Nel momento culminante dell’esame, i due villain fanno il loro ingresso al villaggio, instaurando una furiosa battaglia con i ninja addetti alla protezione dei civili (fra cui Sasuke e Naruto); al termine dello scontro riusciranno a catturare il settimo Hokage, sotto gli occhi sgomenti di tutti i presenti. 

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La missione di salvataggio sarà affidata ad un team composto dai restanti quattro Kage, nonché d Sasuke e dal suo neo allievo Boruto, che aveva chiesto all’amico d’infanzia del padre di addestrarlo in vista degli esami. La prima saga si conclude con i primi tre volumi dell’opera, cercando di omaggiare le battaglie del passato, ma al contempo stesso portando qualcosa di nuovo: lo scopo è quello di effettuare il passaggio di testimone da Naruto a Boruto. Al termine del terzo volume si ha questa definitiva rottura con il manga di Kishimoto, proiettando i lettori verso storie completamente nuove ed inedite. 

Non voglio dilungarmi troppo spoilerandovi la parte saliente della trama, ma vi basti pensare che mano a mano che si prosegue con la storia le vicende si fanno via via più interessanti, coinvolgendo il lettore proprio come il predecessore ha fatto con un’intera generazione! 

Giunti alla fine vi auguro una splendida giornata, un saluto, Shadow!

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