Bentrovati carissimi fan! Oggi come #SabatoRetrò vi propongo un anime fra i più conosciuti nell’olimpo delle trasposizioni di shōnen: parlo di Inuyasha.

Creato da Rumiko Takahashi e pubblicato sul settimanale Weekly Shōnen Sunday dal 13 novembre 1996 al 18 giugno 2008, ne sono state tratte due serie anime, prodotte da Sunrise e trasmesse in Giappone su Yomiuri TV: la prima viene dal 2000 al 2004, composta da ben 167 episodi suddivisi in sei stagioni, mentre la seconda nel 2009-2010 composta da 26 episodi, più quattro lungometraggi d’animazione ed un OAV. 

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Veniamo ora alla trama: la serie si svolge in un Giappone medievale, precisamente nell’epoca Sengoku. Inuyasha è un mezzodemone, che ha rubato da un villaggio la Sfera dei Quattro Spiriti, oggetto grazie al quale i poteri del possessore vengono accresciuti enormemente (solitamente solo demoni d uomini dallo spirito malvagio riescono a trarne benefici). Sfortunatamente il mezzodemone non va molto lontano: Kikyo, la giovane sacerdotessa del villaggio, riesce a trafiggerlo grazie ad una freccia sacra che, attraversando il corpo di Inuyasha, si conficca al Goshinboku (albero sacro nella vicina foresta). Mediante il potere della freccia sacra, Inuyasha rimane congelato in un mistico sonno, come se fosse sospeso nel tempo. Ferita a morte, forse dallo stesso Inuyasha, Kikyo raccomanda alla sorella minore Kaede di bruciare la sfera insieme al suo corpo, affinché non possa cadere in mani sbagliate.

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La scena cambia radicalmente: siamo sempre in Giappone, ma nel tempo presente, e precisamente nella città Shibuya. Kagome Higurashi è una studentessa di scuola media che abita nell’antico tempio scintoista di famiglia.

Nel giorno del quindicesimo compleanno, uscendo per andare a scuola, sorprende il fratello Sota a cercare il gatto Buyo nel santuario del tempio. Quando sembrano averlo trovato, Kagome viene risucchiata all’interno dell’antico pozzo annesso al santuario, per mano di un enorme demone – il Millepiedi Loro – il quale è stato risvegliato dall’enorme potere spirituale della ragazza, venendo trasportata nell’epoca Sengoku. 

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La nostra protagonista è visibilmente disorientata, ed inizia a gironzolare all’esterno del pozzo. Nota il dio albero Goshinboku, a lei familiare e vi si dirige senza pensarci due volte. Lì trova Inuyasha, ancora sigillato nel suo mistico sonno da oltre cinquant’anni. Nel vicino villaggio, notando la ragazza, gli abitanti si agitano, tanto da arrivare a catturarla, portandola dalla vecchia sacerdotessa Kaede. Ciò che percepisce è sconcertante: in Kagome vede la reincarnazione di sua sorella Kikyo e le racconta quanto accaduto. All’epoca un mezzodemone di nome Naraku, desideroso di impossessarsi della sfera, aveva ordito un complotto grazie al quale aveva indotto Inuyasha e Kikyo ad odiarsi. 

Nel frattempo il demone millepiedi attacca il villaggio: Kagome si vede costretta a liberare Inuyasha, affinché possa affrontare il demone. Dopo averlo eliminato, il mezzodemone assale Kagome per impadronirsi della Sfera dei Quattro Spiriti, che la giovane sta nascondendo dietro di sé, in modo da poter divenire finalmente un demone completo. Kaede, fulminea, infila al polso del ragazzo un rosario magico, grazie al quale lo costringe ad ubbidire al comando di Kagome «A cuccia!» ed a restare temporaneamente immobile. 

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Kagome e Inuyasha hanno ora un compito: unire le forse per recuperare i frammenti della sfera, precedentemente nel tentativo di sconfiggere un altro demone che si era impossessato della stessa. Ai due, tra cui dopo un inizio turbolento si sviluppa un forte legame, ben presto si aggiungono nuovi compagni di viaggio: Shippo, un tenerissimo e piccolo cucciolo di demone volpe; Mikoru, un giovane monaco buddista depravato, vittima di una maledizione di Naraku; Sango, risoluta sterminatrice di demoni alla ricerca del fratello Kohaku, che Naraku ha reso suo schiavo ed infine Kirara (demone gatto) compagna in battaglia di Sango. I sei amici sono legati tra loro dall’odio comune verso Naraku, grande antagonista della storia (cosa che se fino ad ora non avevate capito, ora la avete ben chiara XD). Kagome, Inuyasha e i loro compagni incontrano sul loro cammino molti amici e altrettante minacce: il fratellastro di Inuyasha, Sesshomaro; Kikyo stessa che, morta 50 anni prima, è riportata in vita grazie a una parte dell’anima di Kagome; Naraku; infine un demone lupo chiamato Koga che, innamoratosi di Kagome, suscita la gelosia di Inuyasha, tanto che ogni incontro tra lui e Inuyasha è una nuova occasione di scontro.

Bene, giunti anche oggi alla fine della recensione, vi chiedo: vi è piaciuto? Cosa avreste cambiato? Colpi di scena che vi hanno suscitato forti emozioni? Fatemi sapere la vostra! Un abbraccio, Shadow!

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