L’Incantevole Creamy

L’Incantevole Creamy

Febbraio 9, 2019 0 Di Shadow

Bentrovati a tutti i miei affezionati fan! Oggi sono qui per #SabatoRetrò, con un nuovo, entusiasmante articolo, pronto a farvi tuffare nei ricordi della vostra infanzia. Siete curiosi di scoprire di quale anime si tratta? Bene, ve lo svelo subito: ecco a voi L’Incantevole Creamy!
È un anime mahō shōjo, prodotto dallo Studio Pierrot, trasmesso in Giappone dalla rete Nippon Television fra luglio 1983 e giugno 1984.

In Italia, dove ha conquistato il titolo di serie di maggior successo, è stato trasmesso su Italia 1 all’incirca fra il cinque febbraio ed il primo giugno 1985.
Dalla serie è stata tratta una trasposizione manga, distribuita dal Kōdansha e che conta solo due tonkōbon. 

Fa parte di una saga, più precisamente quella delle maghette dello Studio Pierrot, della quale ne è la capostipite, seguita da Evelyn e la Magia di un Sogno d’Amore. 

Ma passiamo ora alla trama: la protagonista è Yū Morisawa, una simpaticissima bambina molto vivace, fantasiosa e piena di sogni. Grazie a queste sue qualità riesce a scorgere nel cielo un’arca di cristallo (cosa che una persona sana di mente non riuscirebbe mai a fare, ma sono piccoli dettagli), che pochissime altre persone al mondo sembrano riuscire a vedere. Il folletto PinoPino, proveniente dal pianeta Stella Piumata, per ringraziare Yū per aver liberato l’arca da una tempesta di sogni, le dona un medaglione magico a forma di portacipria (strano, non è mai un oggetto simile che viene donato, mai) che le consentirà di fare magie. Questo regalo, però, dovrà essere restituito esattamente dopo un anno. Lo strano esserino lascia sulla Terra anche due creature del suo mondo, Posi e Nega, dalle sembianze di due gattini (ancora una volta sono sconcertato dalla creatività: mai che fosse un animale differente), che veglieranno su e l’aiuteranno a usare i suoi nuovi poteri.

La sera stessa la ragazza prova ad usare i poteri dello strano medaglione dal quale, seguendo le indicazioni di Posi e Nega, estrae una bacchetta. Questa, mediamente una formula magica, si ritrova trasformata in una bellissima ragazza di 16 anni che, a seguito di una serie di vicissitudini, chiamerà Creamy Mami in omaggio al negozio di crêpe dei genitori, il Creamy Crêpe.

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Il giorno seguente, uscita di casa molto presto e trasformatasi nella bella adolescente, la ragazzina si imbatte casualmente sulla strada del produttore discografico Shingo Tachibana che, rimasto folgorato dalla splendida ragazza, la trascina all’interno di un programma televisivo per cantare in sostituzione della cantante Megumi Ayase in ritardo sulla scaletta. È qui che , costretta a scegliersi un nome, opterà per Creamy Mami. L’esibizione si rivela subito un successo e , seppur non interessata minimamente ad essere una celebrità, finirà per diventare esattamente quello che Tachibana aveva in mente: una icona della canzone pop giapponese sotto le sue nuove vesti di adolescenti.

Inizia così una vera e propria doppia vita complicata dal fatto che, pena la perdita immediata dei poteri, non può rivelare a nessuno la sua doppia identità. È così costretta a mentire ai suoi genitori, Tetsuo e Natsume, e ai suoi amici tra cui Toshio, il ragazzo di cui è invaghita da sempre e che paradossalmente diventerà il fan numero uno della ‘dolcissima Mami‘.

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La vicenda va avanti con un ritmo incalzante fino ad arrivare alla vigilia di Natale quando, durante la partecipazione di Mami al NPB pops Festival, Toshio assiste involontariamente alla trasformazione di nel suo alter ego: PinoPino non aveva mentito e la bacchetta magica perde completamente i suoi poteri. La ragazza, pur riuscendo a vincere un premio speciale della giuria, è angosciata per non poter più tornare a essere e aver modo di ritornare a casa. Toshio, sconvolto a sua volta per ciò che ha visto si mette alla ricerca dell’amica riuscendo a raggiungerla. Posi e Nega nel frattempo tentano di mettersi in contatto con PinoPino facendo in modo che il “custode dell’arca” torni nei cieli di Tokyo per prelevare i due ragazzi da terra; il folletto spiega a Toshio che scoprendo il segreto di Mami ha acquisito automaticamente la possibilità di esprimere un desiderio (da quando in qua, dopo aver scoperto un segreto, qualcuno ti fa esprimere un desiderio? Boh): Toshio accetta così di far tornare normale Yū. Apparentemente la carriera della misteriosa cantante sembra così concludersi, fino a quando, il primo giorno del nuovo anno, e Toshio vengono trasportati sulla Stella Piumata attraverso il medaglione magico che crea un varco interdimensionale. PinoPino comunica segretamente al ragazzo il suo intento di ridare a i poteri magici a condizione che egli accetti di cancellare dalla sua mente il ricordo che e Mami sono la stessa persona. Toshio acconsente alla rimozione di quella parte della sua memoria e riacquista una nuova bacchetta a forma di stella cadente. Il primo gennaio, Mami riappare così al suo pubblico ricominciando a lavorare freneticamente fino a girare due film e incontrando sulla sua strada nuovi intriganti personaggi.

Giunti vicini alla fine dell’anno concesso da PinoPino, viene informata dai due protettori che Mami scomparirà esattamente la sera del 30 giugno, e ciò la costringe a faticare nel destreggiarsi a declinare gli impegni a lungo termine che Tachibana vuole fissare per lei. Mami riesce tuttavia a ottenere che il grande concerto per il suo primo anno di carriera venga fissato per il 29 giugno e precisamente proprio nel grande ippodromo centrale dove la bambina aveva ricevuto i poteri magici. Giunti al fatidico giorno, Mami canta tutte le sue canzoni dando il meglio di sé e proponendo, a uno stadio gremito di persone, uno spettacolo fantastico. A una sola canzone mancante al termine della sua esibizione però, PinoPino richiama la ragazza sull’arca per riavere il medaglione, in quanto Toshio, nel frattempo, è riuscito a recuperare la memoria. Solo grazie alle pressanti richieste di Posi e Nega, ma soprattutto del pubblico reclamante la sua idol nonostante una pioggia battente, PinoPino acconsente di far cantare a Mami la sua ultima canzone. Accompagnata da meravigliosi effetti magico-speciali creati dalla stessa arca, ma che la gente pensa siano opera della stessa regia, la magica ragazza canta la canzone del suo debutto terminando la performance con un congedo di addio al suo pubblico, sotto gli occhi esterrefatti del produttore Tachibana, il manager Kidokoro e dell’intero staff ignari del perché di quel saluto. Dopo aver detto ancora una volta a tutti grazie, Mami scompare in un arcobaleno di luci, lasciando un indelebile ricordo e una malinconia immensa. La serie animata si chiude con l’immagine di e Toshio che, dopo aver visto ripartire l’arca, se ne vanno allontanandosi sotto la pioggia.

Spero di avervi intrattenuto e divertito coi miei commenti frizzanti durante la trama. Ma ora voglio sapere: chi ha visto questo incedibile anime? Vi è piaciuto? Fatemelo sapere nei commenti!

Con questo vi saluto, un abbraccio grande grande Shadow!