Bentrovati carissimi! Oggi sono qui per presentarvi un nuovissimo manga (in Italia siamo giunti solo al terzo volume, uscito da un paio di settimane circa): vi parlerò di Moriarty the Patriot! È scritto da Ryosuke Takeuchi e disegnato da Hikaru Miyoshi, è edito da Planet Manga. 

Il manga prende il personaggio di James Moriarty, nemico per eccellenza di Sherlock Holmes, e lo trasforma nell’antieroe per eccellenza, rendendolo di fatto il protagonista di una serie che racconta le motivazioni che hanno spinto il brillante professore di matematica (per di più giovanissimo) a divenire un genio del crimine. 

E se ora vi raccontassi la trama? Ebbene eccovela: siamo in Inghilterra, anno 1886. I fratelli Lewis e William James vengono adottati dalla nobile famiglia dei conti Moriarty, a seguito degli obblighi nobiliari, che impone loro di sfruttare la loro ricchezza e le proprie conoscenze per aiutare la gente comune, da loro definite plebe. I due sono considerati una pericolosa presenza per la famiglia, che decide di conseguenza di allontanarli senza sfigurare: difatti arriveranno ad accusarli di furto. 

Il primogenito dei Moriarty, Albert, prova una profonda avversione nei confronti di questa orribile ed improponibile organizzazione gerarchica, atta ad arricchire i ricchi e sfruttare i poveri fino al midollo: assieme ai due orfani decide di abbracciare un ideale che lo porterà ad iniziare una lenta e duratura battaglia contro la stessa nobiltà nella quale è cresciuto, iniziando facendo sparire la sua famiglia. 

La storia si sposta ben tredici anni dopo, con Lewis, William e Albert che iniziano una nuova vita, con un unico intento: cambiare la nazione grazie alla mente brillante di William James Moriarty, consulente criminale.

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L’operato dell’antieroe può risultare sbagliato, ma il movente sociale che o spinge a compiere determinate azioni rende facile al lettore simpatizzare con il nostro protagonista. Possiamo asserire che l’opera è caratterizzata da spietatezza ed inquietudine, caratteristiche che contraddistinguono il protagonista – tanto da pensare che se fosse necessario arriverebbe a tradire chi in lui ripone fiducia. Ciò che muove il suo animo è il desiderio di liberare i più deboli dai soprusi e dalle angherie dei nobili: questo porterà il lettore di fare il tifo per lui fin da subito. 

I disegni di Hikaru Miyoshi – che in Italia è conosciuto per aver partecipato alla realizzazione di Psycho-pass – Inspector Akane Tsunemori – risultano essere precisi e puliti, e il suo character design accattivante restituisce una rosa di personaggi che rientrano nel canone di bellezza del così detto bishonen, ovvero personaggi maschili di bell’aspetto, solitamente tipico del genere shojo.

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I momenti più cupi, infatti, sono proposti in maniera molto blanda, la quale, pur rimanendo esteticamente piacevole, non è forse quella che il lettore che si approccia a una storia con queste premesse si aspetta.

Per finire, vi invito caldamente a dare una possibilità a questo meraviglioso manga che mi ha catturato fin da subito, dove il protagonista cammina sul filo che separa genio e follia, guidando una vicenda che promette di avere sicuramente risvolti coinvolgenti! Con questo vi saluto, un abbreaccio, Shadow!

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