DC’s Legends of Tomorrow

DC’s Legends of Tomorrow

Febbraio 14, 2019 2 Di Shadow

Bentrovati a tutti! Come ben sappiamo la The CW, sforna anno dopo anno serie una migliore dell’altra. Oggi siamo qui per parlare di una che a mio avviso trovo decisamente innovativa: come ben sappiamo, sia in The Flash, Arrow o Supergirl sono presenti un personaggio principale (il supereroe di testata) e tutta una serie di personaggi di contorno che, con il passare degli episodi, andranno a comporre il team del protagonista divenendo indispensabili gli uni per gli altri. Invece qui si parliamo di un gruppo di 8 persone, tutti personaggi principali! Non avete ancora capito di che serie stiamo parlando? Beh, nulla di più semplice: eccovi la recensione di DC’s Legends of Tomorrow.

Passiamo subito subito alla trama: la prima stagione vede il viaggiatore del tempo Rip Hunter tornare nel passato per creare una squadra di eroi (non tutti lo sono: basti vedere Leonard Snart oppure Mick Rory) con un unico obbiettivo, ovvero quello di fermare il criminale e tiranno immortale Vandal Savage, che nel 2166 conquisterà l’intero pianeta. Oltre a Rip, il team sarà composto da: il supereroe Atom, i leggendari Hawkman e Hawkgirl, Sarah Lance aka White Canary, Jefferson Jackson e Martin Stein alias le due metà che compongono Firestorm ed infine Captain Cold e Heatwave. Durante i 16 episodi che compongono la prima stagione dello show, il gruppo si troverà viaggiare in epoche passate e future come il Vecchio West o la Star City del 2046, instaurando nuove alleanze, alterando il corso del tempo stesso, scatenando l’ira dei Signori del Tempo, ex colleghi di Rip che non vedono di buon occhio la sua missione.

Pilot, Part 1

Come prima impressione c’è da dire che i protagonisti funzionano, un gruppo ben assortito di personaggi con background differenti, le cui personalità per quanto diverse non si sovrastano mai l’una con l’altra. Purtroppo vi è una piccola pecca: i personaggi meno interessanti attorno ai quali ruota tutta la vicenda sono Hakwman e consorte e del villain della situazione, tale Vandal Savage. 

Funzionano altresì le varie avventure, legate dal sottile filo comune che altri non è Vandal: i viaggi nel tempo sono il pretesto ideale per poter sperimentare come mai prima d’ora era stato fatto con altre serie targate CW. Queste avventure, però, sono fortemente penalizzate da alcune forzature presenti nella trama in cui i nostri eroi invece di sfruttare i propri poteri preferiscono agire in modi totalmente illogici senza una vera spiegazione. Quante volte Ray Palmer avrebbe potuto evitare qualsiasi tipo di problema rimpicciolendosi invece di doversi travestire nemmeno fosse Lupin? O quante volte Jackson e Stein potevano fondersi in Firestorm per porre termine a inutili lotte? Sono domande alle quali non troveremo mai risposta, dato che gli sceneggiatori hanno così deciso.

legendsoftomorrow_pilot

Ho altresì apprezzato il lavoro che è stato fatto sui personaggi, apprezzando moltissimo quello svolto su White Canary e Mick Rory (personaggio che porto nel cuore sin dalla prima stagione di The Flash). Particolare anche l’evoluzione subita da Cold, specialmente il magnifico rapporto creatosi con Stein e Jackson. 

Mi sento di dire che Legends rappresenta al meglio la continuity che si è creata,  avendo legami con entrambe le serie facenti parte dell’Arrowverse in cui hanno debuttato quasi tutti i protagonisti ponendo le base per il futuro, tanto da poter finalmente parlare di un universo. Cose che probabilmente non vedremo mai al cinema con la DC.

Siamo giunti alla fine. Spero di non avervi sconvolti troppo oppure annoiato a morte (in questo caso chi seguirebbe più il nostro blog?). Un saluto dal vostro amatissimo Shadow!