Bentrovati a tutti! Oggi sono qui per riportarvi alla mente uno fra gli anime più seguiti dai giovani degli anni ’80: ovviamente parlo di Mila e Shiro – Due Cuori nella Pallavolo. 

Tratto dal manga Attacker YOU!, genere spokon e shōjo, scritto ed illustrato da Jun Makimura e Shizuo Koizumi, è stato pubblicato in Giappone nel 1984 in 3 tonkōbon. La serie animata è stata prodotta dalla Knack Productions e trasmessa su TV Tokyo dal 1984 al 1985; in Italia è arrivata solo nel 1986, dove è stata trasmessa dal 25 febbraio su Italia 1, con il titolo sopracitato. 

Nel 2008, in occasione delle Olimpiadi di Pechino, è stato realizzato un sequel dal titolo Mila e Shiro – Il Sogno Continua. 

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Passiamo ora alla trama, parte che preferite di gran lunga: la storia narra le vicende di Mila Hazuki, ambiziosa ed energica ragazza di campagna, che dopo aver vissuto l’infanzia a casa dei suoi nonni, si trasferisce a Tokyo per andare a vivere con il padre Toshiko, fotografo recentemente tornato dal Perù, paese in cui per molto tempo era vissuto e per frequentare le scuole medie. La madre, che la protagonista crede morta, è un’ex campionessa di pallavolo che aveva militato anche nella nazionale giapponese e che per continuare a giocare aveva abbandonato la sua famiglia quando Mila aveva pochissimi anni: il padre aveva così deciso di far credere alla piccola che la madre fosse morta pur di non farla soffrire. Mila non è figlia unica: difatti Sunny, il fratellino minore che segue la sorella maggiore ovunque vada. 

A scuola Mila entra in contatto con la squadra di pallavolo, diventando col tempo una piccola campionessa. Il suo sogno infatti si rivela presto essere quello di entrare a far parte della nazionale giapponese femminile e di partecipare alle Olimpiadi di Seul del 1988. Inizialmente la ragazza giocherà nella squadra di pallavolo dell’Hikawa, la scuola che frequenta, entrando presto fra le titolari, sebbene l’allenatore, Daimon, sia manesco nei modi di fare ed avverso alla ragazza, preferendole la capitana e ricevitrice Nami Hayase. Presto le due ragazze diventeranno comunque amiche, nonostante la loro rivalità sia nello sport che in amore: Mila si innamora infatti del capitano del club di pallavolo maschile, il suo senpai Shiro Tachiki, di cui anche Nami sembra essere invaghita.

Mila si rivelerà presto molto abile e potente nelle schiacciate, ma scarsa in ricezione, cosa a cui sopperirà proprio la bravura della centrale e ricevitrice Nami. Nonostante i metodi rudi di Daimon (costretto a lasciare la squadra ed essere sostituito dal preside della scuola, completamente ignaro di come si svolga una partita di pallavolo), le ragazze arriveranno alla finale del campionato studentesco, dove però perderanno contro le Sunlight, la formazione di Kaori Takigawa, pallavolista che già a 13 anni era stata convocata nella nazionale olimpica, con cui Mila stringerà una fortissima amicizia.

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Passato il periodo delle medie, Mila entrerà nella squadra professionistica delle Seven Fighters, facendo amicizia tra le altre con una sua compagna piuttosto robusta, Yogina Yokono, ed in seguito con una sua collega e concorrente per lo stesso ruolo in campo di schiacciatrice, Sori Shinoda. Con questo club Mila vincerà sia il campionato che il torneo open, venendo convocata in nazionale. È solo a questo punto che scoprirà la verità sulla madre, Kyushi Tajima, dalle stesse parole della donna con il relativo racconto dell’abbandono per continuare a giocare a pallavolo. Il contraccolpo per Mila è forte e la ragazza lascia gli allenamenti. Shiro, che ormai risulta quasi essere il suo fidanzato, la ritroverà e convincerà a tornare sui suoi passi. Mila ritorna così al ritiro della nazionale riallacciando anche i rapporti con la madre.

La nazionale olimpica, dopo l’amichevole vinta contro l’URSS, viene divisa in due squadre: la Nazionale A e la Nazionale B. Quella che vincerà le tre amichevoli tra di loro avrà più speranze di portare giocatrici alle Olimpiadi di Seul. Mila all’interno della sua squadra troverà una potente rivale nella ruvida ed energica Tulia Kaido, la quale imponendosi con la sua apparente prepotenza e rudezza rovinerà l’armonia della squadra. Mila avrà comunque modo di dimostrare di essere la migliore in campo nel momento in cui Tulia effettuerà lo scambio con Maomi Masuda, passando alla Nazionale A. Alla fine la squadra di Mila riuscirà a vincere, arrivando infine alla formazione di una squadra per il Torneo delle quattro nazioni. Solo a questo punto Tulia ammetterà i suoi errori e diventerà amica di Mila.

La serie si chiude con la protagonista in battuta per la prima partita contro la Cecoslovacchia con una formazione che vede naturalmente in campo, tra le altre, le insostituibili compagne ed amiche Nami e Kaori nei loro rispettivi ruoli di difensore centrale ed alzatrice.

Bene, siamo giunti anche quest’oggi alla fine di un altro bellissimo #SabatoRetrò. Ora: vi ha emozionato fa riaffiorare tutti questi bellissimi ricordi? Quale era il vostro personaggio preferito? Fatemelo sapere! Con questo vi saluto, un caloroso abbraccio, Shadow!

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