La seconda stagione di Star Trek Discovery è iniziata e noi della Nerd’s family ci abbiamo messo un po’ a recuperarla – ci sono troppe cose bellissime da recuperare ed è difficile stare sempre al passo. Cominciamo dicendo che la serie è tornata in grande stile, con un primo episodio emozionante e divertente.

Tutto quello che si era prefissata, avviene con l’introduzione di due nuovi personaggi: il Capitano Pike di Anson Mount e l’ingegnere Reno (Tig Notaro).

Le tematiche che capiamo subito verranno sviluppate sono il rapporto tra Burnham e Spock e l’identità dell’Angelo Rosso.

Le atmosfere sono perfette e sottolineano benissimo il cambiamento di ritmo – e di tono – dalla prima alla seconda stagione. Non è stato facile riprendere da dove si era lasciato: pensiamo come prima cosa che, inserire personaggio così noti e amati, è davvero un rischio. Nel primo episodio – intitolato Fratello – la serie riesce a danre allo spettatore un’ora di intrattenimento di alto livello.
Vero che, rispetto alla prima stagione, non ci sono grandi innovazioni, ma torno a ripetere: inserire personaggi così noti e amati non è sempre un punto di forza, se non lo si sa gestire.

Il Capitano Pike è un personaggio che parte subito con il botto: Anson Mount ne dona un’impeccabile reinterpretazione, in grado di mettere in evidenza le caratteristiche peculiari – la sua dialettica, il suo carisma – che un po’ ci ricordano l’ironia e il fascino del nostro Kirk– interpretato dal famoso William Shatner.

Star Trek Discovery 2

Il Pike di Mount è un capitano nettamente diverso da Lorca Jason Isaac – colui che aveva il comando della Discovery nella prima stagione. Possiamo quasi definirlo un “anti-Lorca”, per intenderci.

Pikenon è interessato al grado, vuole conoscere il nome di battesimo di tutti ed è pronto, ovviamente,

 

ad arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima.

 

La novità

Se parliamo di “dove nessuno è mai giunto prima” non possiamo evitare di dire che davvero nessuno aveva parlato dell’infanzia di Spock – Ethan Peck in Star Trek Discovery.

I flashback di Fratello ci regalano la visione di un bambino tormentato, in conflitto con le sue emozioni – e con sua sorella adottiva Michael Burnham soprattutto.
Tornando al tempo presente: non si ha nessuna traccia di Spock, a parte qualche file vocale ritrovato dalla sorella adottiva a bordo dell’Enterprise, in cui Spock accenna alla propria missione sulla ricerca dell’origine dei sette misteriosi segnali sparsi per l’universo.

Nella scena in cui Michael ricerca indizi nella cabina del fratello, sono presenti moltissimi easter egg e ci permette di fare luce sulla tipologia della famiglia di Sarek (James Frain), che però verranno svelate negli episodi successivi.

Le tensioni tra i due fratelli sono più profonde di quanto si possa immaginare, tanto che possiamo solo capire quanta malinconia provi Michael nel ripensare a quel momento. Una colpevole malinconia.

Un inizio di seconda stagione che non delude le aspettative e speriamo continui a non deluderle.

E voi? Siete d’accordo?

A presto con le varie recensioni settimanali: prometto, mi metterò in pari!

-Poison El

Poison El

[Proofreader e Editor. Digital Content Creator. Blogger. Artist. Traveller. Aspirant Writer.]

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