Bentornati a tutti! Oggi vi presento un nuovissimo manga (che poi così nuovo non è, ma sono dettagli), che potrà interessare coloro i quali sono appassionati di fiabe e non solo. Ecco a voi Magi: The Labyrinth of Magic! 

Scritto e disegnato da Shinobu Ōtaka, è serializzato su Weekly Shōnen Sunday di Shogakukan, dal lontano giungo 2009 sino all’ottobre 2017. È stato realizzato un manga spin-off dal titolo Adventure of Sinbad, sempre scritto da Ōtaka in collaborazione con Yoshifumi Ōtera, il quale ha provveduto a fornire i disegni; la serializzazione è iniziata nell’aprile 2013 sulla stessa rivista dell’opera principale, per venire successivamente spostata sulla webzine Ura Sunday (sempre di Shogakukan), sino alla sua conclusione ad aprile 2018. 

In Italia i diritti di ambedue le serie sono stati acquisiti da Star Comics. Come potete aver capito, l’opera si ispira alla raccolta di novelle Le Mille e una Notte, da cui non si ha solamente l’ambientazione mediorientale, ma anche il nome d moltissimi personaggi, i quali sono stati notevolmente reinterpretati dall’autrice. 

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Tra l’ottobre 2012 e il marzo 2013 si ha l’adattamento anime della serie principale in Giappone, prodotto da A-1 Pictures. Una seconda stagione, dal titolo Magi: The Kingdom of Magic, è andata in onda da ottobre 2013 a marzo 2014. Infine la serie televisiva dedicata allo spin-off è stata trasmessa tra aprile e giungo 2016. 

Passiamo all’ambientazione: qui si ha una versione alternativa dell’antico Vecchio Mondo, il quale presenta numerose regioni e nazioni simili alle controparti reali del periodo. In questo mondo tutti gli esseri viventi hanno origine dal Rukh e quando muoiono la loro essenza ritorna all’enorme flusso (conosciuto anche come guida) del Rukh, che dà la vita in eterno ciclo di rinascita definito “fato”. Tuttavia quando una persona viene sopraffatta da tristezza, rabbia e disperazione, il suo Rukh diventa corrotto, instabile e di colore scuro, allontanandosi dalla guida principale in un processo noto come “caduta nella depravazione”. Sono presenti inoltre diversi castelli incantati, colmi di tesori e trappole, chiamati dungeon, dimore di potenti esseri magici noti come djinn. I conquistatori di dungeon sono coloro i quali sono riusciti a superare le prove di un dungeon e a ottenere la fedeltà di un djinn, acquisendo la capacità sia di usare i suoi poteri infusi in un oggetto personale metallico chiamato “artefatto geniesco”, che di creare “artefatti del seguace” per i propri compagni.

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Alcune persone possono inoltre usare il Rukh presente nel loro corpo per creare energia nota come Magoi, capace di potenziare armi e abilità magiche. Questo tipo di energia però deve essere usata con cautela poiché, nonostante il Magoi di un individuo possa essere ripristinato mangiando o dormendo, una volta esaurito provoca la morte. Fra coloro che possono eseguire magie col proprio Magoi vi è una categoria particolare di maghi noti come Magi, i quali possono usare il potere del Rukh che li circonda: questa capacità li rende estremamente potenti. Di solito i Magi scelgono dei conquistatori di dungeon per offrirgli guida e protezione, facendoli diventare i loro candidati al titolo di re: numerose sono state le nazioni nel corso della storia a essere state fondate o a progredire grazie a tali individui.

Ora veniamo alla trama: Aladdin è un misterioso ragazzino che vagabonda senza una meta precisa e che sembra non sapere niente del mondo. Nel suo viaggio però non è solo, poiché insieme a lui c’è Ugo, un gigantesco ma timido djinn che risiede all’interno del suo flauto. In uno dei suoi viaggi, Aladdin incontra Alibaba, un ragazzo all’apparenza egoista e avido, ma che in realtà possiede un grande cuore e non esita a mettere a rischio la sua vita per il bene degli altri. Dopo una serie di disavventure, i due diventano amici e decidono di esplorare insieme un dungeon, ossia una delle leggendarie costruzioni apparse per la prima volta nel mondo 14 anni prima ed al cui interno si nascondono misteriosi tesori.

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Durante l’esplorazione, Aladdin ed Alibaba incontrano numerose difficoltà, dovute non solo alle numerose trappole e creature pericolose che si annidano nella struttura; tuttavia conosceranno una moltitudine di persone con il loro stesso scopo, che si riveleranno non solo preziosi alleati in alcuni casi, ma anche pericolosi nemici in altri. L’esplorazione del dungeon non è che l’inizio della loro avventura. A chi conquista un dungeon in effetti non è fatto solo dono di grandi ricchezze, ma anche di uno straordinario potere. E non è tutto: Aladdin è un Magi, ed esplorando il dungeon insieme ad Alibaba ha inconsapevolmente scelto quest’ultimo come suo candidato al titolo di re!

Beh che dire: decisamente una storia fresca, innovativa e creativa, che non porta il solito shōnen in cui il protagonista è il classico svampito che attorniandosi di amici e compagni riesce a superare ogni avversità. Consiglio a chiunque, grandi e piccini di cimentarsi nella lettura di questo manga!

Per chi invece lo ha già letto: cosa ne pensate? Pareri? Fatemelo sapere! 

Un saluto, Shadow!

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