Chi ha seguito le vicende della saga di Rosemberg fino ai suoi albori, sa bene quali siano i topoi: nave stellare intrappolata e un morbo che affligge uno o più membri dell’equipaggio.

E così, in questo quarto episodio – intitolato An Obol for Charon – si torna alle origini.

Per quanto le idee siano ottime… il ritmo e l’azione non hanno un buon equilibrio in questo episodio. Non dico che sia noiosa, ma ci sono alti e bassi. Momenti da apprezzare particolarmente e momenti in cui prendere il cellulare e andare su facebook… beh non era assolutamente una cattiva idea.

Rebecca Romijn entra in scena nel ruolo di Numero Uno, il primo ufficiale del Capitano Pike sull’Enterprise. È un personaggio che noi fan di Star Trek conosciamo bene. Soprattutto dopo il ripasso del pilot di Lo zoo di Talos con le fattezze di Majel Barret. Il momento in cui fa la sua comparsa è breve, ma speriamo di rivederla ancora!

L’ufficiale è salita a bordo della Discovery per consegnare a Pike i risultati delle proprie indagini su Spock, ricercato dalla Flotta Stellare per omicidio. Grazie alle informazioni, il Capitano si mette sulle tracce di Spocke ordina alla nave stellare di inseguire il fuggitivo.

Per Michael tutto questo rappresenta un dilemma: comprende che Spock non ha bisogno di un confronto con sua sorella, adesso. Soprattutto per il fatto che non si parlano da anni.

Durante la missione, la Discovery finisce intrappolata in una rete generata da una gigantesca entità spaziale vecchia 100.000 anni, che manda in tilt il traduttore universale della nave, questo da vita a momenti di massima ilarità, con Burnham e Pike che iniziano a parlare Klingon, e l’intero ponte nel caos mentre l’equipaggio urla in diverse lingue senza riuscire a comprendersi. L’unico di risolvere la situazione è Saru che al momento si trova ammalato. È proprio lui il membro effetto da qualcosa: una patologia specifica, in questo caso, della sua misteriosa razza, i Kelpian, che li porta, nel giro di poche ore, alla morte.
È un momento molto intenso e commuovente, tanto che l’attore realizza una delle sue migliori performance in questa stagione.

Il legame tra Michael e Saru si è rafforzato durante questi episodi ed è evidente, nel momento in cui si raccontano dei rispettivi fratelli e Saru, alla fine, gli chiede di tagliare i suoi gangli e così ucciderlo.

Saru racconta la sua storia e qui gli autori della serie sono riusciti a inserire una tematica molto attuale: quella dell’immigrazione.

E L’altra trama in An Obol for Charon?

L’altra trama intrecciata riguarda Tilly che è nuovamente preda dell’entità aliena che si era manifestata precedentemente nei panni della sua compagna di scuola May.

A fronteggiare questa minaccia c’è Stamets, ormai legatissimo alla ragazza dai capelli rossi, e Reno Tig Notaro– ricomparsa dopo il suo debutto alla premiere della stagione. Insieme, malgrado le diverse visioni della scienza e il rapporto conflittuale, cercano di collaborare e discutere.

Speriamo che la trama di May venga risolta nel prossimo episodio perché comincia a diventare parecchio pesante!

E gli scorsi episodi?

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Alla prossima!

-Poison El

 

Poison El

[Proofreader e Editor. Digital Content Creator. Blogger. Artist. Traveller. Aspirant Writer.]

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