Dopo Saint of Imperfectionè il turno di The Sounds of Thunder.

Spock, il cui debutto dovrebbe avvenire nel prossimo episodio.

La sorella di Saru e i Ba’ul in The Sounds of Thunder

La figura della sorella di Saru è l’unico esponente della specie aliena a comparire. Subito tangibile l’intenzione di risolvere il conflitto sempiterno tra gli indigeni e la razza di oppressori, i Ba’ul, per quanto però non risulti un grande colpo di scena il ribaltamento degli equilibri di potere tra i due popoli – tematica politica sempre presente in Star Trek dagli albori.


La differenza sta però nel fatto che nemmeno il Capitano Kirk arriverebbe mai a una conclusione in maniera così immediata. E conosciamo bene Kirk.
Invece, Burnham e Saru decidono di ribaltare le sorti del pianeta senza alcuna esitazione – direttive stellari note da sempre che paiono essere state dimenticate – ed eliminano completamente il potenziale narrativo.

 

-Conclusioni

In The Sounds of Thunder però c’è ancora qualcosa da salvare: proprio quando deve ricollegarsi alla trama orizzontale, le considerazioni sull’Angelo Rosso diventano molto rilevanti. Si tratterebbe infatti di una persona, dotata di sembianze umanoidi e di tecnologia che non può essere stata creata in quel periodo storico.
Come nella serie prequel – la mia preferita – Star Trek: Enterprise – gli autori hanno scelto di rispolverare i viaggi nel tempo (il titolo della puntata avrebbe dovuto già farci arrivare a questa conclusione, visto l’evidente omaggio a Bradbury).

L’episodio non decolla e, per quanto la storia di Saru sia interessante, non riesce a prendere completamente l’attenzione dello spettatore.

Al prossimo episodio!

 

-Poison El

 

Poison El

[Proofreader e Editor. Digital Content Creator. Blogger. Artist. Traveller. Aspirant Writer.]

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