Dopo The Sound of Thunder, siamo arrivati esattamente a metà della seconda stagione, possiamo riconoscervi una tendenza – abbastanza fastidiosa – della serie: il fanservice.

Dove eravamo rimasti e in che direzione stiamo andando

Avevamo lasciato l’equipaggio della Discovery alle prese con le possibili conseguenze delle azioni di Saru sul suo pianeta natale e con Michael Burnham che, ispirata da ciò che è accaduto all’amico -quasi fratello, come loro stessi si chiamano -, decide di tornare su Vulcano per cercare di rammendare il suo rapporto con il suo fratellastro Spock Ethan Peck.

Ecco, qui avevamo pensato ci sarebbe stato un buco di trama – e in effetti c’è – ma gli sceneggiatori sono riusciti a giocarsi un jolly pazzesco: sì, il nostro celebre Spock si trova su Vulcano, ma la madre lo tiene nascosto per evitare che sia consegnato alle autorità da Sarek– suo padre.

Qui, bisognerebbe fare una premessa: Spock è condannato per omicidio plurimo e Sarek, da perfetto vulcaniano, non può far altro che anteporre i bisogni dei molti prima di quelli di suo figlio.

Spock è in una grotta dove i segnali telepatici non posso entrare e dove lui è libero di sfogare la sua perdita di senno: continua a ripetere i principi della logica e una serie di cifre.

Il giovane che ci viene mostrato è tormentato da questa bizzarra follia, che gli preclude una normale comunicazione con la sorella e con i genitori.

Due filoni narrativi in Light and Shadows

In Light and Shadows, se da una parte l’episodio è concentrato sul ricongiungimento tra i due fratelli, dall’altra si concentra su una missione che vede il Capitano Pike Anson Mount– e Ash TylerShazad Latif– alle prese con una preoccupante anomalia temporale.

Sebbene la situazione sia interessante e godibile, pare una copia di altri momenti analoghi già visti nella prima stagione della serie; le distorsioni spazio-temporali non sono una novità in questo universo e purtroppo Lights and Shadows è lontano dall’aggiungere qualcosa di originale o innovativo.

Il momento più interessante dell’episodio è lo svelamento – attraverso qualche flashback – di un lato inedito della figura di Spock: durante l’infanzia è stato affetto da dislessia, forse ereditata dalla madre. Qui viene in qualche modo spiegato l’atteggiamento particolarmente protettivo di Amanda nei suoi confronti e il loro legame molto forte.

 

“E ora Spock ne paga il prezzo, come ha sempre fatto”

 

Altro punto di luce della puntata è l’interazione di Burnham Georgiou, specialmente quando durante il combattimento inscenato, anche se giocato sul solito vecchio dramma: ci possiamo fidare di questa versione dark di Georgiou?

A spostare l’attenzione da questo momento, interviene la rivelazione che il Capitano Leland – Alan Van Sprang – sia responsabile della morte dei genitori naturali di Burnham.

I cliffanger

Light and Shadows si chiude con un doppio cliffanger:  l’ufficiale di bordo Airiam Hannah Cheesman– viene infettata da una specie di virus connesso all’Angelo Rosso e la scoperta che i numeri ripetuti ossessivamente da Spock nel suo delirio sono le coordinate che indicano la posizione di Talos IV – il pianeta presentato in Lo Zoo di Talos, il primissimo episodio del franchise che vedeva proprio Pike come protagonista. Difatti, nell’episodio, ritroviamo rimandi del suo periodo sul pianeta.

Documenti top secret su Talos IV in Lo Zoo di Talos.

Una delle parti più interessanti dell’episodio.

Sperando che Spock riesca a risollevare le sorti di questa serie, ci vediamo al prossimo episodio!

 

-Poison El

 

 

Poison El

[Proofreader e Editor. Digital Content Creator. Blogger. Artist. Traveller. Aspirant Writer.]

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