Benvenuti amici di The Nerd’s Family! Oggi sono qui per parlarvi di un gruppo di supereroi molto particolare, ovvero: The Umbrella Academy.

 

Qualche mese fa è uscita la strepitosa Serie TV, che ha letteralmente incantato innumerevoli fan, ma sapete da dove proviene questo ottimo prodotto televisivo? Se avete risposto da un fumetto, allora avete indovinato! Per tutti coloro che non conoscono questo piccolo gioiellino vi invito a scoprirlo, non temete avrete me come guida.

 

The Umbrella Academy – La Suite dell’Apocalisse è il primo volume della serie pubblicato nel 2017 in Italia grazie a Bao Publishing, ma la sua prima apparizione sul mercato del fumetto risale al 2007 da parte della casa editrice Dark Horse. Il successo è immediato e l’anno successivo, il 2008, quando vincerà il premio Eisner per nuova miglior miniserie dell’anno, un vero inizio con il botto!

Chi sono i genitori di Umbrella Academy- La Suite dell’Apocalisse?

L’autore è un certo Gerard Way un ragazzo statunitense del 1977,fumettista e famosissimo cantante dei My Chemical Romance. Lo sceneggiatore ha collaborato alla realizzazione della serie tv (e si vede) e si è anche dedicato ad altri progetti più o meno noti, tra cui: Doom Patrol.

La cosa che adoro dei fumetti è che una buona sceneggiatura la puoi pure buttare se non ci affianchi il giusto stile di disegno, in questo caso la coppia è vincente. Il disegnatore di The Umbrella Academy è il talento brasiliano Gabriel Ba’, da sempre collabora con le più grandi casi editrici americane e ha all’attivo lavori diversi tra cui: Daytripper, Come parlare alle ragazze alle ragazze alle feste e Casanova.

Ora che vi ho parlato dei papà di questo fumetto, parliamo della creatura in sé! Mi è piaciuto questo volume? Assolutamente sì.
Ti è piaciuto più della Serie Tv? No, sinceramente no. Forse è uno dei pochi casi in cui l’opera televisiva mi è stata più gradita rispetto all’opera letteraria, ma questo credo che dipenda anche dal fatto che prima ho visto la serie e poi letto il fumetto. Io consiglio vivamente di leggerlo perché è di buona fattura. Una cosa piuttosto rara ultimamente in molti fumetti che ho letto.

Se come me avete visto prima il prodotto televisivo tenete a mente che nella serie abbiamo elementi presi anche dal secondo volume e ci sono diverse modifiche e adattamenti.

Detto questo vi auguro un buona lettura, alla prossima!

Per articoli a riguardo vi ricordo che potete trovare qui la recensione sulla serie tv e qui l’annuncio della seconda stagione!

 

Il Nabbo della porta accanto!

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