Bentrovati a tutti! Carichi ed elettrizzati per la recensione della sesta puntata di The Magicians? L’episodio si intitola A Timeline and Place! Gettiamoci a capofitto nella trama, cercando di eviscerare gli avvenimenti più importanti!

Penny e Marina sono stati sequestrati da un oromante di nome Stoppard, il quale vuole a ogni costo rispedirli nella loro linea temporale di origine, in quanto la loro presenza nella timeline 23 sta incasinando la magia in modo quasi irreversibile. Margo ha dovuto essere diplomatica (cosa che non le è riuscita granché bene) con una nuova regina, la quale ha una passione sfrenata per i lama; Quentin e Julia ricevono l’aiuto da parte del Mostro e di una inaspettata Mummia, mentre Alice usa il Libro dei Mondi per capire dove realmente ella sia finita: dopo poco capisce di essere a Modesto. 

Marina e Penny

Penny 23 e Marina 23 hanno girovagato per la linea temporale 40, causando parecchi danni. Ci sono infatti pesanti conseguenze nel saltare da una timeline all’altra, non è forse così? 

Quando la tua magia è il tempo e due perfetti sconosciuti da un’altra linea temporale saltano nel tuo mondo, è abbastanza certo che questo crei il così detto effetto ripple. In questo specifico caso ha colpito principalmente la magia, non una qualsiasi: quella che tiene viva e sana sua madre. Sto parlando di Stoppard ovviamente!

Scopriremo successivamente che la magia di Sonya (questo il nome della donna) fallisce in ogni linea temporale, impedendo quindi a Stoppard di poterla sistemare, anche se ci prova a ogni costo. Infine deve accettare che Marina e Penny siano nella timeline 40 anziché nella 23 e dovrà smettere di cercare un metodo con il quale rispedirli a casa. 

Se da una parte Marina 23 è facile da gestire come personaggio, contando che la controparte 40 è morta, la stessa cosa non si può dire di Penny 23, poiché presto incontrerà il suo alter ego 40. 

2 Penny sono meglio che uno

Molti fan si stanno chiedendo cosa stia combinando Penny nell’Aldilà, chiamato magistralmente The Underground: dopotutto può essere morto quanto vuole, ma non del tutto scomparso. In questo ci vengono incontro gli autori che in A Timeline and Place rispondo a questa nostra domanda: ci regalano un faccia a faccia tra Penny e Penny (credo di non iniziare a capirci più nulla, ma dettagli).

Non solo questo episodio ha permesso a Arjun Gupta (interprete di Penny) di giocare con se stesso (lontano i malpensanti XD), ma lo ha rappresentato veramente bene. È facile pensare che Penny 23 possa essere un valido sostituto di Penny 40, ma sono due entità separate, ognuna con il proprio carattere. All’ormai defunto Penny è concesso inoltre dare la propria benedizione a quello vivo, in maniera tale che egli possa sostituirlo a tutti gli effetti. 

Non sono esattamente sicuro di come Kady reagirà a Penny 40 tramite il messaggio recapitatole dalla controparte 23, ma sicuramente avrà una reazione tale da poter dare spettacolo. 

Quentin e il Mostro

Passiamo ora alla grande vicenda, direi il cardine di questa stagione. Quentin aiutando (non solo a costruire il fantomatico corpo) il Mostro sta guadagnando sempre più tempo per salvare Eliot: il problema principale è che il suddetto non si sta curando minimamente del corpo di Eliot, ubriacandosi sempre più spesso e addirittura arrivando ad assumere antidepressivi. 

Siamo onesti: la cosa più figa dell’episodio è quando Q e Julia ottengono delle preziose informazioni da quella che è attualmente una mummia. Avete capito bene: una mummia! Vi lascio immaginare lo sconcerto nel cercare di capire ciò che essa sia dicendo/scrivendo, e per questo si avvalgono di una app che permette la traduzione dal geroglifico.

Con sommo stupore scoprono che non esiste nessun Dio del Frutto Giallo (ritrovato in antichi testi egizi, e quindi associato a uno degli dei portatori di uno degli artefatti ricercati dal Mostro): questo si rivela essere Heka, Dio della magia e della medicina, il quale è già morto. Un passo avanti direi. L’unica cosa che ora devono fare i nostri eroi è trovare il suo artefatto/organo. 

Alice in Modesto

Di cosa ha bisogno Alice in questo momento? Forse un luogo dove le venga ricordato che la magia, non solo fine a sé stessa, non è per forza buona o cattiva. Il Libro dei Mondi la invia a Modesto, apparentemente pacifica cittadina dove tutti si rispettano. Ed è qui incontra Shiela, che utilizza il suo dono (inconsapevole di essere una maga) a fin di bene: nella sua mente questa abilità di trovare oggetti (somme di denaro, acqua potabile, etc..) può essere d’aiuto e lei vuole aiutare le persone. Un po’ come la Forza, che non è né luce né buio. L’importante è come la si usa. 

Shiela vede Alice purificare un bicchiere d’acqua contaminata, e immediatamente le balena in testa un’idea: se vi è riuscita con un bicchiere, vi sarà pur sempre una magia che possa fare la stessa identica cosa a una scala maggiore, aiutando così un numero maggiore di persone. 

Margo sempre più #maiunagioia

Mi chiedo, ormai giunti quasi a metà stagione, se gli sceneggiatori dietro a The Magicians stiano giocando a “Cosa faremo a Margo questa settimana?”: diciamocelo le sta capitando di tutto.

La lucertola parlante contenuta nello Scrigno di Nascita non parla più. Muta come un pesce. Assieme ad essa tutti gli animali parlanti presenti nel regno. Questo a causa di un fiore, il quale rilasciato il proprio polline, ha iniziato a crescere dopo che la magia è tornata a Fillory. 

L’unica soluzione consiste nel succo di rape che crescono a Cockswallow pardon, Codswall, dove regna una grandissima estimatrice di alpaca, che sfortunatamente ha già venduto le rape alla neo nata West Loria. Ecco che ritorna il #maiunagioia di Margo. Come farà la nostra suprema regina a uscirne questa volta? Lo scoprirete da soli…

Quentin e il Mostro: seconda parte

Come detto prima il Mostro sta facendosi beffe del corpo dell’inerme Elliot (che sappiamo essere vivo e intrappolato) e Quentin ne ha abbastanza. In un impeto di rabbia colpisce il nemico, il quale prontamente si rivolta pronto a ucciderlo, ma qualcosa lo blocca. 

Ora Q ha un importante missione: salvare Elliot a qualsiasi costo, anche se questo dovesse significare mettere la propria vita in pericolo cercando di impedire al Mostro di ingerire un altra pillola. 

Lo uccidi definitivamente, e noi abbiamo chiuso. Giuro su Dio. Sono serio. Ti abbandonerò e morirò pur di vederti strisciare a terra”: che dire miglior frase non poteva uscire da colui che è stato sino a ora uno dei protagonisti più amati della serie.

Siamo giunti anche quest’oggi alla fine, sperando di avervi strappato anche un sorriso. Vi do appuntamento al prossimo articolo, sempre vostro Shadow!

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