Bentrovati a tutti! Oggi per voi verrà recensita la seconda stagione di Skam Italia, dopo aver già recensito la prima, che potete trovare qui.

La Trama

Il percorso che compirà Martino non riguarderà solamente la scoperta e l’accettazione della propria sessualità – tematica trattata con un occhio di riguardo e realismo.

In realtà possiamo affermare che il vero perno di questa seconda stagione ruota attorno alla ricerca di equilibrio tra tutti gli aspetti della vita del protagonista, dall’amicizia che verrà messa a dura prova, all’amore, passando ovviamente per il tormentato rapporto che egli ha con i propri genitori (divorziati e con la madre che soffre di gravi problemi di salute mentale).

In un turbinio di emozioni vedremo il carattere evolversi, attraverso una crescita esponenziale che, a giochi fatti, gli permetterà di prendere in mano le redini della propria vita, riuscendo così a superare la propria insicurezza e partecipando in prima linea alla risoluzione delle difficoltà che si presenteranno. 

Buon Viaggio…

Martino, spaventato da pregiudizi, si presenta allo spettatore in tutta la sua fragilità e imperfezione, proprio come lo sono alcuni ragazzi d’oggi. Questa meravigliosa caratterizzazione, complessa ed estremamente realistica, pone le basi per un charachter development credibile ed efficace. Questo potrà essere apprezzato al termine del percorso di maturazione, attraverso momenti di sconforto e disorientamento, grazie a coloro che più gli vogliono bene. 

Pur essendo un viaggio a tutto tondo, ciò che veramente lo spingerà a intraprendere questo percorso, sono i sentimenti per Niccolò, interpretato da Rocco Fasano. L’approfondimento del rapporto tra i due rimarrà centrale per tutta la stagione, offrendo una rappresentazione di una storia d’amore fra due ragazzi. Composta da alti e bassi, non viene resa inutilmente drammatica, alternando momenti “fiabeschi”, durante i quali prevalgono serenità e spensieratezza, ad altri carichi di tensione, in cui l’idillio si rompe bruscamente e il rapporto fra i due rischia di essere compromesso in maniera irreversibile. 

Le Tematiche

Alcune scene, come il discorso di Filippo Sava, nonché fratello di Eleonora, interpretato da Pietro Turano, sul Pride o ancora quello dello psicologo riguardante i problemi mentali, divengono dei pretesti del regista per rendere esplicito il proprio impegno sociale, passando messaggi importanti al pubblico.

 

I Personaggi

Federico Cesari è decisamente un attore al quale non si può dire assolutamente nulla per quanto riguarda la recitazione. Il lavoro svolto per la caratterizzazione di Martino è stato eccezionale, rendendo credibili le emozioni e le sfumature del carattere. Così facendo ci sono state regalate non poche interpretazioni eccelse nelle scene ricche di dramma e pathos.

Rocco Fasano dimostra una chimica eccezionale con il collega, portando sullo schermo una convincente interpretazione del suo personaggio. Verso gli ultimi episodi esce il background di Niccolò, permettendo l’introduzione e l’eviscerazione di temi come la salute mentale. Abbiamo modo di conoscerlo meglio, scoprendo le debolezze e le sfide personali di un personaggio caratterizzato da un alone composto da fascino e mistero. 

La Boy Squad

Non è assolutamente da lasciare in secondo piano la presenza degli amici di Martino, i quali saranno parte fondamentale del suo percorso. L’affiatamento e la complicità tra questi quattro diciassettenni è un altro centro messo a segno, presentando l’amicizia tra giovani in maniera spontanea, quasi fraterna. Facciamo la conoscenza di Elia (Francesco Centorame) e Luca… ah no, Luchino (Nicholas Zerbini), mentre il gradito ritorno di Giovanni (Ludovico Tersigni) sarà un pilastro per la schiusa di Martino dal suo bozzolo.

Educare è Importante!

Le loro scene sono senza ombra di dubbio un graditissimo comic relief, grazie alle realistiche battute e frecciatine con cui dimostrano affetto reciproco, ma anche tensione nei momenti di maggiore serietà. Con questa leggerezza si declina anche un approccio poco consapevole e ignorante sulle tematiche affrontate. Le uscite infelici ma verosimili sono spesso attribuite a Luchino diventino l’occasione per educare tanto i personaggi quanto gli spettatori.

La clip finale spalanca le porte alla terza stagione, con il ritorno di Eleonora dall’Inghilterra, pronta per prendersi il meritato spazio all’interno della serie. 

“Prima era tutto finto. Dicevo un sacco di cazzate. Magari mi isolavo, stavo tutto il pomeriggio a giocare a FIFA. Invece adesso, che ne so, magari a scuola mi prendono in giro o se esco mi rischio le botte, però almeno sono io.”

Bene, siamo giunti alla fine! Pronti per la terza e ultima (per ora) recensione di Skam Italia di giovedì prossimo?

Cosa ne pensate? Vi ha emozionato come lo ha fatto con me? Oppure avete trovato alcune scelte non proprio azzeccate? 

L’unica cosa che personalmente mi ha dato fastidio è stata Buon Viaggio come colonna sonora di Martino e Niccolò. Per il resto ho amato la stagione e non vedo l’ora di concludere in bellezza con la quarta!

Un saluto, Shadow!

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