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Hieroglyph: sulla carta interessante, ma non lo sapremo mai

Non appena Hime mi ha detto che per luglio voleva esplorare la mitologia egizia, non sono riuscita a esimermi dal proporre questa serie che non è mai andata in porto, ma il cui progetto mi aveva esaltato moltissimo. Quindi, la colpa è sua!

 

Hieroglyph è una serie tv del 2014 di genere fantastico ambientata nell’Antico Egitto richiesta dalla Fox. Avrebbe dovuto seguire la figura di un noto artista del furto Ambrose (Max Brown) che, dopo aver rubato una pericolosa pergamena Il libro delle soglie” dal caveau più sicuro d’Egitto, viene scarcerato dopo cinque anni e messo al servizio del Faraone Shai Kanakht (Reece Ritchie) – un Dio in carne e ossa e sovrano con un temperamento spaventoso e violento – per raccogliere informazioni sugli intrighi di palazzo e per scoprire traditori nella sua corte. Di tanto intanto, quest’uomo avrebbe dovuto affrontare anche poteri sovrannaturali.
La domanda che si pone Ambrose non è se può fidarsi del Faraone, ma di chi può fidarsi: difatti, persino la sorellastra del sovrano – Nefertari Kanakht (Condola Rashad) – trama per ottenere più potere, insieme al suo amante – il consigliere Magister Bek (Hal Ozsan). L’indagine conduce l’artista della fuga dal suo amore perduto – Peshet (Caroline Ford) -, una sacerdotessa capace di qualsiasi cosa: abile nelle arti magiche, al centro della banda di ladri di Ambrose che, a distanza di anni si è redenta.
Ritroverà anche i suoi amici come Vocifer (John Rhys-Davis), un venditore ambulante di oggetti mistici e suo mentore.
Tra i nemici da cui dovrà guardarsi, ci sono Rawser(Antony Bunsee), capitano della guardia del Faraone – colui che l’ha imprigionato cinque anni prima – e Lotus Tenry (Kelsey Chow), una concubina del palazzo che in realtà è una spia del regno rivale.

 

– Problemi

 

La serie avrebbe dovuto avere 13 episodi. Dico avrebbe perché il pilot è stato girato in Marocco all’inizio del 2014 e le riprese avrebbero dovuto continuarle nel marzo dello stesso anno.: per quanto la Foxci abbia provato, per difficoltà creative collegate allo sviluppo dello show il progetto non è andato in porto.
Lo stesso regista Kevin Reilly aveva esordito con un:

We wanted to do a show about deceit, sex, intrigue in the court and fantastical goings on – no better place to set that than ancient Egypt.

Ma alla fine, ha deciso di ritirarsi perché la serie non stava “venendo come ci si aspettava”.

Un vero peccato perché sarebbe servita una serie sull’Antico Egitto.
Che ne pensate?

 

-Poison El

Poison El

[Proofreader e Editor. Digital Content Creator. Blogger. Artist. Traveller. Aspirant Writer.]

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