Bentrovati a tutti! Quest’anno con la dipartita di molte serie TV, fra cui Game of Thrones, e la fine di un’era con Avengers: Endgame, anche Shadowhunters è giunta al termine. 

Informazioni base

Basata sui racconti di Cassandra Clare, è andata in onda per la prima volta nel 2016, proponendoci un prodotto totalmente rivisitato. La casa produttrice è la Freeform, anche se trasmessa da Netflix, che ne ha acquistato i diritti. Ideata da Constantin Film e dai due showrunner Todd Slavkin e Darren Swimmer, il prodotto nacque con lo scopo di portare sul piccolo schermo la famosissima serie The Mortal Instruments, dalla quale era già stato tratto un film. Chi ha letto i libri sa che i temi trattati sono non convenzionali, trattando temi come l’omosessualità e il rispetto per ogni forma d’amore, soprattutto per quelle che a prima vista possano risultare inconciliabili. Per questo il lavoro svolto da Cassandra ha avuto un’importanza decisiva nella categoria urban fantasy, soprattutto per gli adolescenti.

Sviluppata in tre stagioni, la prima è basta su Città di ossa e Città di cenere; la seconda su Città di vetro, mentre l’ultima è da dividere in 3a, dove vengono narrate le avventure della Città degli angeli caduti, e in 3b, che comprende Città delle anime perdute e Città del fuoco celeste. 

Il Film

È uscito nelle sale cinematografiche nel 2013, diretto da Harald Zwart. Racconta le vicende accadute in Città di Ossa. I protagonisti sono Lily Collins per Clary e Jamie Campbell Bower per Jace. La produzione fu affidata alla Unique Features e Constantin Film, alle quali in un secondo momento si unì la Screen Gems. La sceneggiatura prese vita da Jessica Postigo, sostituita successivamente da I. Marlene King dopo aver presentato la prima bozza a Cassandra Clare, la quale si ritenne insoddisfatta poiché troppo discostata dall’originale. Era previsto un sequel, Città di Cenere, le cui riprese sarebbero dovute iniziare a fine 2013. Inizialmente posticipate al 2014, venne definitivamente chiuso il progetto.  

Trama

Narra le vicende della giovane Clary Fairchild (Katherine McNamara) – o Fray, come è chiamata dal suo migliore amico Simon Lewis (Alberto Rosende) – normale diciottenne la cui vita verrà completamente stavolta il giorno del proprio compleanno. Ragazza ambiziosa che sogna una carriera nel mondo dell’arte, entra per caso all’interno del Pandemonium dove incontra un aitante giovane dal caratteristico ciuffo biondo e con due occhi azzurri che risultano magnetici. Tutto come una normale trama di un telefilm adolescenziale… se non fosse che Jace (Dominic Sherwood) può essere visto solamente da lei! Il Pandemonium non è altro che una discoteca dove, oltre agli umani, possono entrare anche diversi nascosti. Successivamente si scopre, che sin da piccola, a Clary è stata negata la verità sulla sua natura di Shadowhunter da sua madre Jocelyn.

Shadowhunters e Nascosti

Ma cosa sono gli Shadowhunters? Conosciuti anche come Nephilim, sono una razza segreta di esseri umani che sono nati con sangue angelico: potenti guerrieri sulla Terra per conto dall’Angelo Raziel. Vennero designati specificamente per il controllo e la sicurezza, in modo da prevenire gli attacchi dei demoni e di creature provenienti da altri mondi. 

Passiamo ora ai Nascosti: creature soprannaturali che vivono nel Mondo delle Ombre. Il termine si riferisce a tutti gli esseri che sono in parte umani e in parte demoni: in un certo senso, sono la controparte demoniaca degli Shadowhunters. Divisi in quattro specie: Fate, Vampiri, Stregoni e Lupi Mannari, possiedono un’anima umana, e pertanto sono considerati tali dal paradiso. Al contrario dei cacciatori di demoni, non possono applicarsi le rune (impressa nella pelle dello Shadowhunter, il cui scopo è donare abilità per combattere i demoni), tranne una, ovvero la Runa dell’Alleanza. Questa è stata creata da Clary, permettendo alle due categorie di condividere i propri poteri l’una con l’altra e viceversa. 

Temi affrontati

Durante il corso di queste tre stagioni non si sono affrontanti solo temi comuni come la lotta fra Bene e Male, tra Luce e Oscurità, sempre in contrasto fra loro, bensì anche intrecci amorosi senza pregiudizi alcuni, come quello fra Alec Lightwood (Matthew Daddario) e l’immortale stregone Magnus Bane (Harry Shum Jr.). Non solo: abbiamo la travagliata e sempre avvincente storia d’amore fra Jace e Clary, o le vicende della fortissima e dolcissima Isabel Lightwood (Emeraude Tobia), sorella di Alec, che reduce da delusioni passate finirà per innamorarsi di Simon. Anche per quest’ultimo il #maiunagioia è dietro l’angolo: dopo svariate peripezie viene trasformato in un vampiro. Badate bene: non uno qualsiasi, ma un diurno, ovvero capace di stare alla luce del sole senza finire incenerito. Viene dato ampio spazio anche al contrasto razziale magico, che intercorre fra alcune fasce estremiste di Shadwohunters e i Nascosti. Se attualizzato, dovrebbe far riflettere sulle vicissitudini che ai giorni nostri affliggono il nostro quotidiano. 

Considerazioni

Chiunque abbia visto la serie ha notato come questa prenda un forte distacco dall’opera originale, dando vita a un qualcosa di unico. A esempio hanno reso l’istituto un luogo all’insegna della tecnologia, pieno di schermi e computer, luogo dove qualsiasi shadwohunter può trovare rifugio. Questo rispecchia in parte la nostra situazione, nella quale ci troviamo soggetti a una crescente tecnologia, senza la quale le nostre vite non sarebbero le stesse. 

Clary trova uno sviluppo lineare e coerente con il suo personaggio: da quando la madre è morta (cosa che nel libro non accade), le si è risvegliato un fuoco che le ha permesso di crescere e divenire finalmente la cacciatrice di demoni che tutti si aspettavano. Unica pecca è stata la recitazione di alcuni attori, in primis Katherine, non eccellente durante la prima stagione. Col passare del tempo si è visto un miglioramento sostanziale, arrivando a trasmettere le emozioni che realmente dovevano trasparire. A mio avviso i pilastri della serie sono stati senza ombra di dubbio Matthew, Harry e Emeraude, che hanno saputo trascinare il cast, arrivando alla fine con un prodotto di qualità. L’unica pecca è l’aver condensato in così poche stagioni ben sei libri, rendendo la trama leggermente troppo veloce. Avrebbero potuto altresì creare una stagione a volume, così da rendere felici i fan più sfegatati. Sfortunatamente, lo sponsor che assieme a Freeform ha creato Shadowhunters a un certo punto si è tirato indietro, rendendo impossibile alla piattaforma continuare a portar avanti la serie con le proprie finanze. 

Voi avete visto la serie? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti! 

Se volete farvi un’altra lettura, vi lascio il link dell’articolo scritto non appena fu annunciata la fine della serie! Un abbraccio, Shadow!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: