iZombie 5 – La fine è un nuovo inizio

iZombie 5 – La fine è un nuovo inizio

Settembre 6, 2019 0 Di Shadow

Bentrovati! Oggi purtroppo chiuderemo le recensioni dedicate a iZombie! Andata in onda dal 2 maggio al 1° agosto, verrà trasmessa in Italia dal 7 ottobre al 30 dicembre su Premium Action, la 5° è l’ultima stagione di questa meravigliosa serie.

Dove eravamo rimasti? 

Alla fine della terza stagione, il virus si era diffuso, infettando circa 10.000 residenti di Seattle, grazie a un vaccino deliberatamente contaminato. Invece di venire protetti dal virus zombi, gli umani sono stati colpiti da quella che loro definivano piaga. La quarta stagione, d’altro canto, ha smosso qualcosa, iniziando ad andare oltre le radici di poliziesco sulle quali la serie si è sempre basata. Se da un lato a New Seattle umani e zombie cercano di vivere pacificamente, dall’altro il governo degli Stati Uniti ha messo la città in quarantena. Sfortunatamente si è persa un po’ dell’attenzione che prima era rivolta alle relazioni fra i vari personaggi, che hanno reso le prime stagioni così emozionanti. Ho sempre amato i rapporti che via via si andavano creando: attenzione, non sono scomparsi. Sono solamente messi in secondo piano rispetto alla storia principale! Peccato, avrebbero dato quel tocco in più, del quale se ne è sentita la mancanza!

L’epidemia

L’esplorazione dello show per quanto riguarda la variabilità e imprevedibilità del comportamento umano di fronte a un’epidemia simile e da lodare. Vediamo come gli sceneggiatori siano ambiziosi nel trattare un tema così delicato: il risultato è decisamente positivo e credibile. Vi sono pregiudizio e sfiducia, nonché paura da entrambi i lati; persone che tentano di trarre beneficio da una situazione complessa. Inoltre leader politici corrotti provano in qualsiasi modo di perorare la propria causa a scapito di altre persone. Una parte di questa quinta stagione mi ha veramente colpito, ovvero il disperato bisogno di umani colpiti da malattie terminali di entrare in città e divenire zombie. Da questo punto di vista si può ben percepire la fragilità dell’animo umano, disposto a tutto pur di sopravvivere. 

In tutto questo trambusto, i nostri aspiranti eroi dovranno prendere le migliori decisioni morali della loro vita, in circostanze impossibili e imprevedibili. 

Pronti a tutto

C’è un gradito ritorno al classico formato caso della settimana nella quinta e ultima stagione, dando agli scrittori la possibilità di divertirsi con le fantasiose ricette con protagonista il cervello e gli esilaranti cambiamenti di personalità di Liv.

Liv risolve i crimini con Clive e cerca di dare una mano con l’entrata clandestina di esseri umani malati, la cui unica speranza è di essere trasformati in zombie pur di sopravvivere. Ravi è vicinissimo alla creazione della cura allo zombismo ma, a questo punto, non tutti vogliono essere curati. Sarebbe possibile, quindi, mantenere una piccola popolazione di zombie, senza rischiare un epidemia globale?

Payton, è il sindaco di New Seattle, dal momento che nessun altro vuole accettare questo incarico. Blaine è sempre il subdolo calcolatore di sempre, invischiato in un’operazione di contrabbando di cervelli, ormai essenziali alla sopravvivenza. Questo rende il bel biondo ossigenato intoccabile agli occhi di tutti, nonostante i suoi numerosi piani criminali in atto.

Tensioni importanti

Come potete ben immaginare, non tutti i cittadini rimasti sono dalla parte degli zombie. Vi sono estremisti che commettono attacchi terroristici contro i non morti ed estremisti non morti che progettano di scatenare il loro virus nel resto del mondo. Major, ora a capo della Fillmore Graves sta cercando un approccio meno violento possibile per sopprimere queste rivolte. Così facendo, però, allontana alcuni dei suoi stessi uomini, colmi di odio e vendetta dopo aver visto cadere uno spaventoso numero di compagni, desiderosi di un colpo di stato. Sotto questo punto di vista, il paese è una polveriera a cielo aperto, pronta da un momento all’altro a esplodere.

Il finale 

Non c’è assolutamente nulla da dire a questa stagione. Ho trovato forse come unica pecca il finale, un po’ troppo sbrigativo per i miei gusti. I colpi di scena non riescono a venire elaborati nel modo corretto, lasciando un vuoto incolmabile. Speravo che prendessero gli ultimi due episodi per sbrigare tutte le faccende lasciate in sospeso, così non è stato però. Ricorderò con piacere una delle serie che ha rivoluzionato il canone di zombie, da semplice mangia cervelli a paladini della giustizia, pronti a sconfiggere il male in tutte le se forme!

Siamo giunti, con una lacrimuccia, alla fine. Voi come avete trovato questa stagione? Vi è piaciuta? Fatemi sapere la vostra!

Un abbraccio a tutti, Shadow!