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Recensione: I poteri delle tenebre. Dracula, il manoscritto ritrovato

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La traduzione letteraria è un’attività complessa, che richiede sensibilità linguistica e flessibilità per comprendere i concetti che un autore intendeva esprimere e renderli con nuove parole in una lingue differente, che può avere delle logiche intrinseche del tutto diverse.

Oggi è assodato che la traduzione di un testo letterario preveda la fedeltà all’originale e nessuna modifica sostanziale di trama, ma un secolo fa?

A volte le cose non andavano così lisce.

I poteri delle tenebre - copertinaNel 1900, in Islanda, Valdimar Ásmundssond, editore, letterato e traduttore locale, pubblicò a puntate una traduzione del celebre Dracula di Bram Stoker. Nessuno si accorse però che in realtà quella islandese era una versione di Dracula molto differente rispetto all’originale. È considerabile addirittura un libro a se stante, dal titolo I poteri delle tenebre o Makt Myrkranna in islandese.

Nel 2013 Haans de Roos, studioso di Dracula, facendo delle ricerche si è imbattuto in questo testo. Notandone le differenze ha subito capito la portata della scoperta e ha “ritradotto la traduzione” per renderla fruibile a letterati e lettori appassionati di gotico di tutto il mondo. In Italia è stata pubblicata nel 2019 da Carbonio Editore.

Il testo di Valdimar è più breve rispetto a quello di Stoker e vari episodi scompaiono. Ma d’altro canto si arricchisce di personaggi non presenti nell’originale, e di sfumature ancora più cupe e gotiche, in particolare nella parte del romanzo ambientata nel castello del Conte in Transilvania. Questa ha una potenza e un coinvolgimento emotivo molto più elevati rispetto alla parte successiva, ambientata in Inghilterra, che espone gli eventi con maggiore distacco e dove la formula diaristica viene abbandonata. Il fascino del Conte Dracula, che ha ispirato negli anni nuove storie di vampiri, resta il medesimo del capolavoro di Sotker. Tuttavia il protagonista di Ásmundssond è un essere che vive nel mondo e ha ideali molto concreti e “moderni”. Per certi versi, l’inquietudine che suscita non è più solo quella del soprannaturale. Deriva anche dal ruolo che egli può e vuole giocare nel cambiare il destino dell’Europa e del mondo.

Cosa si nasconde dietro al “manoscritto ritrovato”? Come è nata questa traduzione così atipica? Stoker ne era al corrente? Valdimar come ha conosciuto il capolavoro inglese del gotico?

Per tutte queste e altre domande, il volume è corredato da un ottimo apparato critico e di note, per entrare a 360 gradi nei misteri di Makt Myrkranna.

 

Valdimar Asmundsson – Bram Stoker, I poteri delle tenebre. Dracula il manoscritto ritrovato, Carbonio Editore, Milano 2019, pp. 294, 16€

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