Shameless – 6ª Season

Shameless – 6ª Season

Ottobre 10, 2019 0 Di Shadow

Bentornati a tutti i nostri carissimi fan! Vi erano mancate le recensioni di Shameless? Non temete, perché oggi arriva la sesta stagione! Se volete godervi nuovamente cosa è successo, gettatevi a capofitto nella lettura di questo articolo!

Dopo ben sei stagioni, la serie ha ancora molto da raccontare, senza cadere mai nella banalità, regalando colpi di scena mozzafiato. Capiamoci, Shameless non può stupirci più di quello che ha già fatto, parlando in termini di storie principali. Quello che invece resta è l’evoluzione cosante e dettagliata dei personaggi, presentando sotto trame meravigliose! Bene o male li conosciamo da molto tempo, avendone imparato carattere e desideri. Il mood dello show è rimasto invariato sin dall’inizio: questo credo non cambierà mai.

Contemporaneamente a quanto detto sopra, alla familiarità non si è mai accompagnata la noia: vi è sempre stato qualcosa da raccontare. Possa essere questo una truffa, una battuta o una follia talmente grande da farci saltare sulla sedia per la genialità. 

Un casino dietro l’altro!

In questa stagione gli autori hanno cercato di esplorare punti di vista e situazioni fino a ora rimaste in sordina, con intelligenza e tanto coraggio. Se è vero che i soliti protagonisti continuano a dire la loro – dalle vicissitudini amorose di Fiona all’alcolismo di Lip, passando per le simpatiche ammucchiate di Kev e V, finendo ai progressi umani e lavorativi di Ian – è anche vero che questa stagione ha dato ampio spazio a due figure, che per pura questione anagrafica, erano rimaste in secondo piano. Sapete di chi sto parlando? Scopriamo assieme!

Carl, piccolo boss malavitoso

Carl ha abbracciato il lato che sempre gli è stato più congeniale: quello della criminalità. È sempre stato il sociopatico e inquietante della famiglia, e ora ha coltivato questa sua vicinanza all’illegalità che lo ha incuriosito sin da bambino. Attenzione: la serie si intitola Shameless, letteralmente Senza Vergona, per cui questo concetto è lontano dalla malvagità. Carl doveva trovare un modo per redimersi, rimanendo fedele a sé stesso: il suo percorso comprende la presa di coscienza che la criminalità va oltre un’acconciatura da gangster e soldi facili in tasca. Diviene malattia e maledizione, come accada al suo amico Nick: per ovviare a questa orribile fine, trova conforto nell’amore. Sarà la volta buona? Anche no! Si invaghisce della figlia di un poliziotto, che riesce a riportarlo sula retta via. Incredibili gli scambi di battute fra Carl e il suocero, fino ad arrivare al plot twist: il desiderio di divenire anch’egli poliziotto. Anche gli uomini in divisa, in fondo, possono divertirsi nel modo in cui intende il ragazzo. Questa parte di trama risulta fluida, calibrata e per nulla forzata, partendo da premesse diverse anni luce dalla conclusione.

Debbie, la ragazza-madre

Debbie affronta un altro classico grande problema della vita e delle serie tv: la teen pregnancy. Difatti un consistente numero di episodi girano attorno a questa gravidanza, che ha sconvolto gli equilibri, già minati, fra Debbie e Fiona. Ha aperto larghi spazi di comicità surreale, mediamente la fuga nella comunità dei boschi, per arrivare ancora una volta alla rappacificazione finale fra le due. 

Diciamocelo: da stronzetta saputella, seppur anima candida e ottimista del gruppo, Debbie ha sfondato gli argini, acquisendo quella centralità mai avuto prima d’ora. Si introduce un tema delicato, l’aborto, che gli sceneggiatori riescono a gestire in maniera lieve, perché non legato a un unico punto di vista. Abbiamo da una parte l’aborto di Fiona e il rifiuto dello stesso di Debbie: qui nessuna delle due opzioni viene presentata come quella prevalente. Giusta o sbagliata che sia, è comunque una scelta personale. Alla fine della stagione, le due donne della famiglia Gallagher sono entrambe felici della loro scelta, e rispecchiano una micro-società in cui emerge con forza un’idea di rispetto e autodeterminismo, lontana da qualunque dogma precostituito.

I veri vincitori 

Senza ombra di dubbio sono Carl e Debbie a trionfare in questa sesta annata, emergendo vittoriosi da uno sfondo sfumato. Il finale, però, è strappato ancora una volta da Fiona e Frank, che lo monopolizzano come solamente loro riescono a fare. Sembrava che per la nostra ragazza preferita fosse arrivato un minimo di stabilità, ma tutto scompare, sbriciolandosi fra le sue dita. Sean l’ha tradita, ricadendo nella dipendenza, incapace di confessare e chiedere aiuto alla donna a cui non avrebbe dovuto nascondere niente.

Frank, il casinista

Ancora una volta a girare le carte in tavola ci ha pensato Frank, un po’ come in tutte le stagioni sino a ora. Ancora una volta diventa l’ago della bilancia, riuscendo a esplicitare sentimenti comuni ai colleghi e allo spettatore. È irrimediabilmente stronzo, non lo nega e in questa stagione l’ha dimostrato più volte. Una dote però lo contraddistingue: è sincero, ci mette la faccia, e non lascia brutte sorprese. Al contrario, Sean è un subdolo traditore e mentitore seriale, e la pugnalata alle spalle è sempre molto peggio di quella calata faccia a faccia.

Fiona, aka #MaiUnaGioia

Povera Fiona: ha subito nelle ultime due stagioni una delusione dietro l’altra. Le sue lacrime sul bianco vestito da sposa rimangono una delle immagini più commoventi della stagione. Certamente non crediamo che la ragazza non possa trovare la forza per rialzarsi dopo questo nuovo colpo al cuore, né tantomeno ci aveva ingannato questo suo sogno romantico. Semplicemente questi personaggi ci sono entrati dentro, ci hanno travolto come un fiume in piena, seppur con una vita talmente differente dalla nostra, ritrovando in loro un’umanità fuori dal comune. 

Come avete trovato la stagione? Fatecelo sapere! Curiosi di sapere cosa succede nella settima? Restate sintonizzati!
Sempre qui, sempre vostro, Shadow!