CinemaEvents – FESTA DEL CINEMA DI ROMA: pre-aperture e incontri ravvicinati

CinemaEvents – FESTA DEL CINEMA DI ROMA: pre-aperture e incontri ravvicinati

Ottobre 14, 2019 0 Di Poison El

17 | 27 ottobre 2019

La 14esima edizione del Festival del Cinema di Roma sta per avere inizio. I titoli sono moltissimi, tanti dei quali autentici film d’autore.
Ma partiamo con ordine e con le varie attività in programma del Festival di Roma.

 

Dal 14 al 16 ottobre le Preaperture della Festa del Cinema: una rassegna di sette titoli anticipa il programma della quattordicesima edizione 

Dal 14 al 16 ottobre tornano le Preaperture della Festa del Cinema di Roma che si svolgeranno presso la Casa del Cinema, il Teatro dell’Opera e il Multisala Barberini.


14 ottobre ore 20 | Multisala Barberini (Piazza Barberini 24/26)

L’UOMO SENZA GRAVITÀ

di Marco Bonfanti, Italia, Belgio, 2019, 107’

Cast: Elio Germano, Michela Cescon, Elena Cotta, Silvia D’Amico, Vincent Scarito, Pietro Pescara, Jennifer Brokshi, Andrea Pennacchi, Cristina Donadio

Oscar viene alla luce in una notte tempestosa, nell’ospedale di un piccolo paese, e da subito si capisce che c’è qualcosa di straordinario in lui: non obbedisce alla legge di gravità. Fluttua in aria più leggero di un palloncino, di fronte allo sguardo incredulo della madre e della nonna. Le due donne fuggono con il neonato e decidono di tenerlo nascosto agli occhi del mondo per molti anni. Solo la piccola Agata conosce il suo segreto. Fino al giorno in cui Oscar decide che tutto il mondo deve conoscere chi è “L’Uomo senza gravità”.


14 ottobre ore 20.30 | Teatro dell’Opera (Piazza Beniamino Gigli 7)

LA PRIMA DONNA

di Tony Saccucci, Italia, 2019, 90’ | Doc |

La vicenda dimenticata e ritrovata di Emma Carelli: diva assoluta del teatro d’opera, osannata in tutto il mondo, e anche una delle prime donne manager italiane, direttrice del Teatro Costanzi (l’odierno Teatro dell’Opera di Roma) dal 1912 fino al 1926. Popolarissima e insieme innovatrice, carattere indomito ed emancipato: troppo, per una donna in quegli anni. Arrivata al culmine della considerazione pubblica, Emma Carelli inizia durante il fascismo a subire contraccolpi dalla sfera privata e da quella politica. Nell’Italia che si avvia verso il regime autoritario, il Governo toglie a Carelli il suo teatro e il suo uomo le toglie l’amore. Muore in maniera cruenta nel 1928, l’anno che registra il maggior numero di donne suicide nella storia d’Italia. La sua storia, di disparità e violenza di genere, nascosta negli archivi per decenni, torna alla luce con questo film. Con Licia Maglietta.

Biglietti in vendita (€ 10) presso il Teatro dell’Opera. Info: www.operaroma.it


15 ottobre ore 18 | Casa del Cinema (Largo Marcello Mastroianni, 1)

LE BEATITUDINI DI SANT’EGIDIO

di Jacques Debs, Italia, 2019, 90’ | Doc |

Preghiera, Poveri, Pace. Sono le 3 “P” che ispirano la Comunità di Sant’Egidio. Da Santa Maria in Trastevere, dove la Comunità prega ogni sera, si raggiungono tutti i continenti, per arginare i “grandi nemici” dell’umanità: la guerra, l’ingiustizia sociale, le malattie. A Natale la basilica trasteverina si trasforma in una splendida sala da pranzo dove sono invitati i poveri. È un mondo alla rovescia, dove chi è abituato a piangere sorride e a volte ride.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti disponibili


15 ottobre ore 21 | Casa del Cinema (Largo Marcello Mastroianni, 1)

ROAM ROME MEIN

di Tannishtha Chatterjee, India, Italia, 2019, 100’

Cast: Nawazuddin Siddiqui, Tannishtha Chatterjee, Valentina Corti, Isha Talwar, Francesco Apolloni, Andrea Scarduzio

Raj, 38 anni, vive con i genitori e la sorella minore, Reena. Un giorno, scopre che Reena non si trova in India, come egli credeva, ma a Roma. Parte per cercarla, e apprende su di lei cose che lo sconcertano. Comprende quanto Reena si sentisse oppressa dalle ferree regole paterne. Allo stesso tempo, però, Raj capisce quanto le idee patriarcali siano radicate in lui, e si rende conto che questo lato di sé non gli permette di accettare la vera Reena.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti disponibili


16 ottobre ore 16 | Casa del Cinema (Largo Marcello Mastroianni, 1)

LA GIOSTRA DEI GIGANTI

di Jacopo Rondinelli, Italia, 2019, 62’ | Doc |

La Giostra Dei Giganti racconta il mondo del carnevale di Viareggio, uno dei più importanti al mondo per lo splendore dei carri allegorici (vere e proprie macchine leonardesche dalle incredibili dimensioni)

e per l’unicità dell’approccio satirico con cui vengono affrontate tematiche universali. In un racconto svincolato dal tempo, esploriamo il carnevale attraverso momenti di vita di alcuni carristi e di tutta la comunità viareggina, calandoci nelle viscere del rituale carnevalesco, dove la satira sociale, la sfida, la passione e l’effimero diventano ingredienti fondamentali di un potente rito che connette il passato con il presente.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti disponibili


16 ottobre ore 18 | Casa del Cinema (Largo Marcello Mastroianni, 1)

GLI ANNI AMARI

di Andrea Adriatico, Italia, 2019, 112’

Cast: Nicola Di Benedetto, Sandra Ceccarelli, Antonio Catania, Tobia De Angelis, Lorenzo Balducci, Giovanni Cordì, Davide Merlini, Francesco Martino

La vita e i luoghi di Mario Mieli, attivista, intellettuale e artista di rilievo nell’Italia degli anni ‘70, tra i fondatori del movimento omosessuale nostrano. La gioventù e la vita notturna sfrenata nella “Fossa dei Leoni” a parco Sempione; l’incontro con l’attivismo inglese del Gay Revolution Front a Londra; il ritorno in patria e la fondazione dei Collettivi Omosessuali Milanesi; la pubblicazione del saggio “Elementi di critica omosessuale”; la popolarità mediatica ma anche le turbe mentali.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti disponibili


16 ottobre ore 21 | Casa del Cinema (Largo Marcello Mastroianni, 1)

THE JESUS ROLLS

di John Turturro, Stati Uniti, 2019, 85’

Cast: John Turturro, Bobby Cannavale, Audrey Tautou, Christopher Walken, John Hamm, Susan Sarandon

Spin-off de Il Grande Lebowski, il film ha per protagonista Jesus Quintana, l’irriverente campione di bowling avversario del Drugo. Appena uscito di prigione, Jesus è pronto a spassarsela con l’amico Petey. Ma per farlo, i due hanno bisogno di una macchina. Jesus adocchia un’auto sportiva parcheggiata davanti a un salone di lusso. Dopo essersi liberati con qualche difficoltà del padrone della macchina, Jesus e Petey si allontanano in compagnia della parrucchiera Marie. La fuga procede tra piccole azioni criminali e la nascita di una storia d’amore fuori dagli schemi.

 

Queste erano solo le pre-aperture… andrete a vederlo? Siete incuriositi?


Incontri ravvicinati
dal 17 ottobre

Billy Murray

La Festa rende omaggio a uno dei volti più anticonvenzionali e amati del cinema americano, Bill Murray, assegnandogli il Premio alla Carriera.
Famosissimo per GhostbustersZombieland, Palla da Golf e Ricomincio da capo, è arrivato il momento di un riconoscimento per la sua lunga ed esaltante carriera che gli sarà consegnato da Wes Anderson, il regista che più di ogni altro ha contribuito a renderlo un’icona. Prima della cerimonia, Wes Anderson dialogherà con il suo attore feticcio, nel corso di un Incontro ravvicinato durante il quale i due amici ripercorreranno le tappe principali del variegato percorso artistico di Murray e del magico sodalizio che li lega e che li ha visti collaborare in numerosi film: da Rushmore a I Tenenbaum, da Le avventure acquatiche di Steve Zissou a Il treno per il Darjeeling, passando per Grand Budapest Hotel e L’isola dei cani. Quella di Murray è una recitazione fuori dagli schemi, che ha trovato una propria dimensione esprimendosi attraverso le gesta sgangherate di personaggi sarcastici dall’aria stralunata, che viaggiano su un registro talmente personale che quasi smettono di essere tali per lasciare spazio, semplicemente, a Bill Murray. Perché in fondo il personaggio è lui.

Viola Davis

Ma non è solo il suo turno, tocca anche a Viola Davis!

«Lasciate che vi dica una cosa, l’unico ostacolo che separa le donne di colore
da chiunque altro, è l’opportunità».

Queste le parole di Viola Davis nel discorso commosso e sentito fatto dal palco degli Emmy Award nel 2015, mentre stringeva tra le mani il premio per la Migliore attrice in una serie drammatica per la sua interpretazione di Annalise Keating nella serie TV Le regole del delitto perfetto, divenendo la prima donna di colore a ottenere l’ambito riconoscimento. Convinta attivista per i diritti civili e per quelli delle donne, la Davis è anche una delle pochissime attrici ad aver vinto la Triple Crown of Acting, che consiste nei tre premi più ambiti dagli attori statunitensi: un Emmy, un Tony Award e un Oscar. Alla Festa di Roma, l’attrice sarà protagonista di un Incontro ravvicinato durante il quale riceverà il Premio alla carriera.

Ethan Coen

Nel 2015 Joel Coen e Frances McDormand, marito e moglie, sono stati i protagonisti di uno degli incontri più seguiti e applauditi della Festa. Quest’anno sarà Ethan Coen, fratello di Joel, che con lui ha firmato successi quali Fargo, L’uomo che non c’era
e Il grande Lebowski, a incontrare
il pubblico della Festa del Cinema. Regista, sceneggiatore, produttore, montatore e drammaturgo, subito dopo la laurea in filosofia a Princeton inizia a scrivere sceneggiature insieme al fratello. È il principio di un sodalizio che continua da oltre trent’anni,
fatto di uno stile intellettuale e raffinato, pervaso di un’ironia cinica e impietosa, che ha gettato uno sguardo nuovo e originalissimo sul cinema contemporaneo.

Edward Norton

Fight Club, Schegge di paura, American History X, La 25a ora, Birdman. Una manciata di film sono sufficienti a identificare uno degli attori più carismatici e versatili della sua generazione. Edward Norton, che accompagnerà alla Festa del Cinema Motherless Brooklyn, il film d’apertura di cui è regista e protagonista, animerà un Incontro con il pubblico durante il quale ripercorrerà la sua carriera. Il suo esordio cinematografico avviene nel 1996 con Schegge di paura, ed è subito vittoria ai Golden Globe come Miglior attore non protagonista e nomination all’Oscar nella stessa categoria. Da lì in avanti è un susseguirsi di personaggi complessi e contraddittori, tra questi, indimenticabile, il narratore senza nome di Fight Club.

Ron Howard 

Regista, attore e produttore cinematografico tra i più apprezzati, capace di attraversare generi differenti con uno spirito che ricorda il grande cinema classico, la straordinaria carriera di Ron Howard, premio Oscar per A Beautiful Mind, attraversa sessant’anni di cinema. Regista “invisibile” che predilige
movimenti di macchina discreti e mai esibiti, rigorosamente funzionali alla storia che racconta,
che pone al centro delle sue vicende protagonisti-eroi fortemente umani nella loro normalità alle prese con temi universali quali sacrificio, lealtà e coraggio, alla Festa del Cinema sarà protagonista di un Incontro ravvicinato durante il quale presenterà la sua ultima opera, Pavarotti, documentario sulla vita del celebre tenore italiano.

 

Kore-eda Hirokazu

Protagonista di una delle retrospettive della 14a edizione della Festa del Cinema e di un incontro con il pubblico, il regista, sceneggiatore e montatore giapponese Kore-eda Hirokazu è uno dei più ispirati e apprezzati autori del cinema mondiale. Una carriera trentennale la sua, durante la quale ha saputo forgiare una personalissima idea di cinema nel segno di un’opera intimista e raccolta, che punta su uno stile minimale e delicato. Le sue storie si muovono senza fretta all’interno di un universo poetico e consolatorio, dotate di una straordinaria forza narrativa che costituisce una riflessione profonda sugli aspetti più complessi e universali dell’esistenza umana, indagati con uno sguardo capace di farne emergere i risvolti più nascosti e autentici.

John Travolta

Protagonista di un Incontro durante il quale ripercorrerà la sua carriera e presenterà il thriller The Fanatic, da lui interpretato, John Travolta è uno degli attori più versatili e apprezzati della sua generazione. Nel 1978, con la sua interpretazione del giovane e ambizioso ballerino Tony Manero
ne La febbre del sabato sera, la sua carriera decolla: riceve una nomination agli Oscar e una ai Golden Globe come Miglior attore, divenendo una star internazionale. Nel 1994, Quentin Tarantino lo chiama per interpretare Vince Vega in Pulp Fiction, il sicario corpulento e trascurato grazie al quale Travolta ha saputo dare un nuovo slancio alla sua carriera, dimostrando al pubblico di essere molto più di quell’icona generazionale legata ai film musicali degli anni Settanta.

 

La lista non è finita, ma volevamo cominciare a incuriosirvi. Che dire? Non resta che andare al Festival e scoprire tutte le iniziative possibili e immaginabili!

-Poison El