Recensione: Il segreto della libreria sempre aperta

Recensione: Il segreto della libreria sempre aperta

4 Novembre, 2019 0 Di Yen the Sorceress

Il segreto della libreria - copertinaLa crisi ha centrifugato Clay Jannon fuori dalla sua vita di rampante web designer di San Francisco, e la sua innata curiosità, la sua abilità ad arrampicarsi come una scimmia su per le scale, nonché una fortuita coincidenza l’hanno fatto atterrare sulla soglia di una strana libreria, dove viene immediatamente assunto per il turno… di notte. Ma dopo pochi giorni di lavoro, Clay si rende conto che la libreria è assai più bizzarra di quanto non gli fosse sembrato all’inizio. I clienti sono pochi, ma tornano in continuazione e soprattutto non comprano mai nulla: si limitano a consultare e prendere in prestito antichi volumi collocati su scaffali quasi irraggiungibili. È evidente che il negozio è solo una copertura per qualche attività misteriosa… Clay si butta a capofitto nell’analisi degli strani comportamenti degli avventori e coinvolge in questa ricerca tutti i suoi amici più o meno nerd, più o meno di successo, fra cui una bellissima ragazza, geniaccio di Google. E quando alla fine si decide a confidarsi con il proprietario della libreria, il signor Penumbra, scoprirà che il mistero va ben oltre i confini angusti del negozio in cui lavora.

Libro brillante, ben scritto, accattivante, che riesce con maestria a unire la tradizione filologica più antica con la tecnologia più avanzata e innovativa, in un modo così coinvolgente e interessante da poter appassionare i neofiti di entrambi i settori. Al contempo sia  i topi da biblioteca, che non comprerebbero un e-reader nemmeno sotto minaccia di morte, sia i nerd più inveterati, ai quali la sola idea di entrare in una biblioteca polverosa fa venire l’orticaria, potranno trovare pagine di loro gusto. Tutti riescono a vedere un pizzico di loro stessi in questo romanzo, e allo stesso tempo a scoprire qualcosa di nuovo e affascinante.

Da amante dei libri, perfettamente conscia che la tecnologia non può né deve essere arrestata, ho letto con un senso acuto di sollievo questo romanzo, da cui emerge come sia possibile fondere l’aspetto tecnologico e quello librario tradizionalmente inteso, senza che né l’uno né l’altro venga penalizzato.

Robin Sloan, ex manager di Twitter, nella sua prima prova come romanziere dà vita a una storia in cui i classici temi, amore e avventura, si legano a tecnologia, «codici misteriosi, società segrete, pergamene antiche» e in generale al mondo dei libri. Oltre a darne una visione meno disfattista riesce anche a far fare qualche bella risata. Cosa chiedere di più?

 

Robin Sloan, Il segreto  della libreria sempre aperta, Corbaccio, Milano 2014, pp. 306, 8.50 €