Bentrovati a tutti! Quanti di voi sono fan di #ChicagoPD, #ChicagoFire o #ChicagoMed? Bene, oggi vi parlo di una serie che racchiude tutte e tre assieme. Sto parlando di 9-1-1!

Ryan Murphy, un genio

Creata da Ryan Murphy dopo la conclusione di Glee e della non riuscitissima Scream Queens, racconta le vicende di chi deve intervenire in caso di emergenza nella città di Los Angeles. 

Il filmare si è allontanato parecchio dalle tematiche e dall’approccio narrativo che hanno contraddistinto i suoi più grandi successi (American Horror Story e American Crime Story). Ci addentriamo nella via quotidiana di chi risponde alle chiamate d’emergenza, dei viili del fuoco, dei paramedici e dei poliziotti, che uniscono la solita trama di simili serie alle vite di ognuno dei personaggi principali. I co-produttori sono Brad Falchuk e Tim Minear.

La trama

Abby Clark (Connie Britton) è un’operatrice del 911, intenta ogni giorno ad aiutare chi è in difficoltà rispondendo per prima alle richieste di soccorso. Questo si traduce in conforto e sostegno psicologico per chi richiede aiuto. Fuori dalla vita lavorativa deve affrontare una complicata situazione con la madre Patricia (Mariette Hartley), che vive con lei e soffre di Alzheimer. Un aiuto le verrà offerto da Carla Price (Cocoa Brown), che si rivelerà una preziosa risorsa mentre si trova a lavoro.

La sezione principale di vigili del fuoco è la 118, capitanata da Bobby Nash (Peter Krause), che nasconde un tragico evento legato al suo passato.

Abbiamo l’affascinante e sfrontato Evan “Buck” Buckley (Oliver Stark),

i paramedici Henrietta “Hen” Wilson (Aisha Hinds)

e Howie “Chimney” Han (Kenneth Choi).

Importante è il supporto che arriva direttamente da Athena Grant (Angela Bassett, mitica attrice che più volte ha collaborato nelle serie di Murphy), poliziotta che sta vivendo un matrimonio difficile con Michael (Rockmond Dunbar), dopo che quest’ultimo ha fatto coming out con la famiglia.

I casi

Svariate sono le emergenze che si trovano ad affrontare giorno dopo giorno, dal salvataggio di un neonato indesiderato gettato nel wc alla ragazza la cui passione per i serpenti rischia di farle perdere la vita, fino a un furto che mette a rischio una bambina a casa da sola. 

Ogni attore porta sullo schermo una storia, differente dalle altre, afflitta da preoccupazioni famigliari, dipendenze che fatica a tenere a bada e sentimenti difficili da sostenere. Quello che porta lo spettatore a simpatizzare con i personaggi è l’abbattimento del muro di indifferenza verso le forze dell’ordine che ci porta a credere completamente distaccate dalla realtà che le circonda proprio a causa del loro mestiere. L’elemento romantico non manca, come nemmeno l’elemento drammatico più puro che ti lascia a bocca aperta nelle scene con maggior climax. Un giusto equilibrio di leggerezza e sostanza rendono 9-1-1 un buon prodotto televisivo in grado di rivolgersi ad un pubblico certamente ampio. 

Credo che chiunque sia affezionato ai prodotti di Murphy, possa trovare in questa serie una degna sostituta a quelle che ormai sono concluse. Divorata in un paio di giorni, questi dieci episodi sono volati uno dopo l’altro, con costanti colpi di scena e meravigliose storyline, che intrecciandosi l’una con l’altra tengono chiunque incollato allo schermo!

Bene, ci vediamo il prossimo giovedì con la seconda stagione! Un saluto, Shadow!

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