Big Mouth: l’adolescenza spiegata agli adolescenti

Big Mouth: l’adolescenza spiegata agli adolescenti

Novembre 15, 2019 0 Di Eleven's Eggo

La necessità dell’educazione sessuale all’interno delle scuole è un argomento sempre più discusso. E mentre si continua a discutere se sia il caso di parlare di tali argomenti con i ragazzi (e in che modo), ecco che Netflix si posiziona sempre un passo avanti a tutti e decide di parlarne tramite una serie animata: Big Mouth.

Questa serie, distribuita sulla piattaforma streaming a partire dal 29 settembre 2017, conta a oggi tre esilaranti stagioni. I due creatori, Nick Kroll e Andrew Goldberg, si sono ispirati alla loro stessa adolescenza per scrivere la storia.

Di cosa parla

Nick Birch (Nick Kroll) e Andrew Glouberman (John Mulaney) sono due migliori amici delle medie che, come i loro compagni, si trovano alle prese con la pubertà e ciò che essa comporta.

Su questa storia di fondo si dispiegano tutti i vari argomenti relativi alla sessualità che vengono trattati.

In particolare, le tematiche principali sono quelle dello sviluppo e della pubertà, con tutte le modifiche corporali che comportano. Le prime uscite, gli ormoni impazziti, i primi giri sui siti porno, i dubbi sul proprio orientamento sessuale, ma non solo! Viene affrontata l’importanza dei contraccettivi, vengono spiegate le malattie sessualmente trasmissibili e anche tutti i vari tipi di sessualità. Insomma, una bella panoramica su tutte le domande che possono nascere nella testa di un adolescente. Il tutto con la giusta dose di ironia e di risate.

Nella seconda stagione entra anche in gioco un personaggio, lo Spirito della Vergogna, il cui compito è quello di far sentire in colpa. Nonostante inizialmente sembri un’influenza negativa, si rivela essere un ottimo modo per evitare di “oltrepassare i limiti”.

Hormone Monsters

Il passaggio verso la pubertà viene reso graficamente grazie alla presenza di questi Hormone Monsters, che rappresentano gli ormoni in subbuglio degli adolescenti e ne incarnano le più profonde fantasie sessuali.

I due Hormone Monsters per eccellenza sono Maury (Nick Kroll), che si occupa primariamente di Andrew, e Connie (Maya Rudolph), che invece si occupa di Jessi e Nick. Abbiamo poi il vecchio Rick (Nick Roll), che si ritira per andare in pensione, e il giovane Tyler (John Gemberling), licenziato per aver tramato con lo Spirito della Vergogna. Infine, proprio nelle ultime puntate della terza stagione, appare la super sexy Mona (Thandie Newton), che appare per Missy e che non vediamo l’ora di rivedere!

Il femminismo

Big Mouth, una serie femminista? Senza alcun dubbio.

Il personaggio che più porta avanti questi valori è sicuramente Jessi (Jessi Klein), seguita dalla dolce ma non ingenua Missy (Jenny Slate). Le due ragazze incarnano gli ideali femministi, si sostengono a vicenda, lottano contro gli abusi e lo slut-shaming, cercando di sensibilizzare i loro compagni (e il pubblico) in merito a queste tematiche.

Per quanto riguarda Jessi, personaggio che adoro, devo dire che ho trovato molto interessante la parte in cui Depression Kitty (il gatto della depressione) prende il controllo della sua mente. Ancora troppo spesso la depressione è un argomento che rimane tabù, soprattutto quando si parla di adolescenti. La depressione esiste, può colpire chiunque, ed è il momento di farcene una ragione. In questo caso trovo che la serie abbia mandato davvero un bel messaggio.

In conclusione

Ebbene, Big Mouth è una serie leggera, ma in grado di far riflettere, soprattutto sulla necessità di portare questi argomenti all’interno delle scuole.

Una piccola curiosità riguarda Nick Kroll, uno dei produttori della serie, che presta la sua voce a ben sette personaggi: Nick, l’Hormone Monster Maury, Coach Steve, l’Hormone Monster Rick, Lola e le gemelle Mila e Lotte.

Mentre aspettiamo impazientemente di scoprire dove i nostri protagonisti finiranno, possiamo rallegrarci nel sapere che verrà anche prodotto uno spin-off della serie, dal titolo Human Resources. Per ora abbiamo a disposizione solo un breve trailer, ma devo dire che sono abbastanza curiosa!

– Eleven’s Eggo