Amici di The Nerd’ Family benvenuti in questo ultimo editoriale del 2019, oggi andremo a parlare dei un grande uomo che ha regalato al mondo dell’intrattenimento moltissimo, stiamo ovviamente parlando di The Man Stan Lee The Smilin! Nato nel 1922 a New York, il suo primo lavoro fu alla Timely Comics come addetto alle copie di Martin Goodman, nel 1941 scrisse una pagina di testo firmata con lo pseudonimo di Stan Lee che fu pubblicato come riempitivo su un numero di Captain America. Notato per il lavoro svolto fu promosso dal ruolo di scrittore di riempitivo a quello di sceneggiatore di fumetti completi, diventando il più giovane editor – aveva 17 anni. Dovette interrompere il suo lavoro alla Timely Comics a causa della chiamata alle armi per la Seconda Guerra Mondiale. Tornato in patria riprende a scrivere i suoi amati supereroi, ma le vendite sono in netto calo dovuto anche all’imposizione del Comics Code, successivamente Martin Goodman decise di dare carta bianca a Stan Lee per creare nuovi personaggi supereroistici.
Stan, insieme al leggendario disegnatore Jack Kirby e su incoraggiamento della moglie Joan Boocock, crea la prima superfamiglia di supereroi: I Fantastici 4.
Questi eroi sono differenti da quelli pubblicati solitamente nei fumetti, sono personaggi con problemi reali e che devono affrontare difficoltà quotidiane, non sono invincibili come Superman o Wonder Woman. Prendiamo ad esempio La Cosa, un uomo che è letteralmente ricoperto di pietra ed è visto come un mostro dalla società, ma sotto quella dura scorza si nasconde un cuore d’oro e gigante. Non a caso avrà una relazione con Alicia Masters, una ragazza non vedente e che pare essere l’unica a vedere davvero l’uomo che è.
Stan Lee si è dimostrato in anticipo rispetto al suo tempo, riuscendo a portare sulle sue pagine temi importanti e alle volte scomodi, come Black Panther, un supereroe africano che rompe con gli stereotipi del suo tempo. Infatti è sì un potente re di una tribù del cuore dell’Africa, ma è anche uno dei più ricchi, intelligenti e tecnologici eroi di sempre, non a caso riuscirà a sconfiggere i Fantastici 4 per poi diventare loro fidato amico e alleato. Citando un vecchio articolo scritto in occasione della sua scomparsa: «ha cambiato la mia vita parlando attraverso persone in calzamaglia: dall’adolescente nerd di Peter Parker alla famiglia dei Fantastici 4, ci ha insegnato che la disabilità può diventare forza, dal desiderio di libertà degli Inumani all’integrazione razziale  con i primi supereroi afroamericani, ha parlato di patriottismo differenziandolo dal fanatismo e tutto queste storie sono impresse nel mio essere in maniera indelebile».

Ma Stan non ha portato solo modifiche a livello di personaggio, ma anche a livello linguistico. Come:

  • True Believers (“veri credenti”), riferito ai lettori affezionati;

  • Face Front! (come dire “avanti march!”), ironica esortazione a continuare a divertirsi con la lettura di fumetti;

  • Nuff Said ( contrazione dell’inglese “Enough said”, traducibile con e «tanto vi basti» oppure «abbiamo già detto abbastanza») usata solitamente nell’anticipazione del numero successivo per stimolare la curiosità;

  • e naturalmente il celebre “grido di battaglia” Excelsior!


Nel 1999 ha rilasciato un’intervista alla rivista Wizard in cui elencava le 5 migliori storie realizzate, secondo lui, nel corso della sua carriera:

  • The Amazing Spiderman (Vol.1) n.32-33 gennaio-febbraio 1966: storia disegnata da Steve Ditko, apprezza la tensione e il dramma quando l’uomo ragno è imprigionato e in fin di vita sotto le macerie di un laboratorio.
  • Daredevil (Vol.1) n.47 dicembre 2968, Brother, Take my hand: l’incontro di Devil con un reduce afroamericano che ha perso la vista nella guerra del Vietman.
  • Fantastic Four (Vol.1) .51 giugno 1966, This Man, This Monster: disegni di Jack Kirby (matite) e Joe Sinnott (china). La storia narra di un supercriminale che prende il posto di Ben Grimm come la Cosa, ma alla fine si redime salvano Reed Richards.
  • The Silver Surfer (miniseries di 2 numeri) dicembre 1988 – gennaio 1989, Parable: etichetta Epic Comics. I fumetti pubblicati all’interno di questa linea editoriale non avevano il timbro del Comics Code Authority e quindi vi era più libertà creativa.
  • The Mighty Thor (Vol.1) n.54 1968, To Wake The Mangog: Thor incontra un gruppo di hippies e il dio del tuono dice che non c’è nulla di male a ribellarsi al sistema.

 

Nonno Stan ci ha regalato tanto e quest’anno, durante l’80 compleanno della Marvel, non abbiamo potuto fare a meno di pensarlo. A lui, alle sue battaglie contro il razzismo e gli stereotipi. Possiamo consolarci con i suoi cameo, come ultimo ricordo.

 

Stan Lee lives forever.

il Nabbo della porta accanto!

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