SPAZIO, ULTIMA FRONTIERA: il pilot di Star Trek-Picard

SPAZIO, ULTIMA FRONTIERA: il pilot di Star Trek-Picard

Gennaio 30, 2020 1 Di Poison El

Il pilot è arrivato e con esso le prime critiche. Eppure, Patrick Stewart ci aveva avvertito a Lucca che avremmo potuto avere qualche difficoltà nell’apprezzare la serie. In quanto è

 

una risposta al mondo della Brexit e di Trump, e l’atmosfera è all’insegna di ‘Perché la Federazione non è cambiata? Perché la Starfleet non è cambiata? Forse non sono affidabili e degni della nostra fiducia come tutti avevamo pensato“.

 

C’è chi ha criticato la sceneggiatura, considerandola pessima, affrettata ed eccessiva. Chi invece ha apprezzato l’intento e la trasposizione, in maniera fantascientifica, della contemporaneità.


La serie segue le nuove avventure del personaggio apparso per sette stagioni in Star Trek:The Next Generation, raccontando la sua vita dopo aver condotto l’Enterprise, verso la sua ultima frontiera come capitano.  

Patrick Stuart torna a vestire i panni del Capitano Picard dopo ben 18 anni da Star Trek:La Nemesi.

Il pilot di Star Trek:Picard mostra un uomo in pensione, ormai l’ex comandante della flotta stellare vive nel suo Château Picard, in mezzo alla natura e alla compagna del suo cane, l’indimenticabile Numero Uno. Un meritato riposo, ma non privo di incubi, turbamenti, ricordi del passato che continuano a tormentarlo e ne segnano il comportamento. Tutto sembra andare bene, malgrado il peso che porta sulle spalle, quando all’improvviso decide di fare un’intervista per la giornata della memoria.
Sicuramente un’idea particolare: Picard aveva capito che il sole vicino al pianeta dei Romulani, Romolus, sarebbe esploso e, malgrado fossero nemici della Federazione, ha deciso di salvarli. La situazione è molto più complessa di quanto appare, ma non vi spiegherò oltre, in modo da non spoilerarvi questo bel cavillo.

A sconvolgere questa sua “abitudinaria” esistenza, è Dahj, una giovane donna che chiede il suo aiuto e che sembra nascondere qualcosa.

Il primo episodio svolge alla perfezione la sua funzione introduttiva, nei temi, nel ritmo e nei tempi delle prime risposte che l’episodio di pone. Un impianto che ben riconosciamo. Le pause, la suspance è studiata per scandire il ritmo, senza annoiare, anzi, catturando l’attenzione dello spettatore.
Ci sono alcuni riferimenti alla vecchia serie, in particolare a Star Trek:La Nemesi, in quanto si fa esplicito riferimento alla morte di Data, un sintetico per la cui perfezione viene preso come esempio nella creazione di altri sintetici. Nonché migliore amico di Picard.  

Un mondo da cui attinge che ben conosce e da cui sviluppa altre avventure nello spazio e non, alla ricerca, davvero, di altri viaggi della nave stellare Enterprise.

-Poison ξl