Amici di The Nerd’s Family benvenuti, la notte degli Oscar si avvicina e le nostre recensioni sui film candidati continuano. Oggi parliamo di una delle mie categorie preferite, miglior film d’animazione, iniziamo parlando di Klaus.
Questa pellicola d’animazione è la prima a essere distribuita da Netflix, tuttavia la produzione non è da attribuire alla famosa piattaforma di streaming, ma a SPA Studios, con il supporto di Aniventure.
Klaus ha incantato il pubblico e la critica, portando a casa già diversi presi tra cui: Premio Bafta per miglior film d’animazione e Premio Goya. Il merito è dovuto sicuramente all’animazione curata nei miei dettagli che riesce a portare una storia veramente toccante e non banale, alla regia e alla sceneggiatura abbiamo Sergio Pablos.

L’animazione
Per quanto riguarda l’animazione lo studio è andato oltre i limiti tecnici dell’animazione tradizionale, vertendo su un illuminazione organica e volumetrica e al texturing per rendere la pellicola unica nel suo genere, senza però privarla di quel senso artigianale. Sembra quasi che tutto il prodotto sia confezionato da Babbo Natale in persona. Questo voler sperimentare sull’animazione sulla grafica è stato motivo di diffidenza da diverse case di produzione, infatti prima di Netflix e SPA Studios, fu respinto da molte poiché definito un rischio troppo alto.
Qui vi allego il link per vedere l’animazione di Jesper.

La trama
Jesper è il figlio di una ricca famiglia che gestisce il mercato postale, il giovane è un ragazzo presuntuoso e viziato, il peggior studente dell’accademia probabilmente. Il padre decide quindi di dargli una lezione e lo spedisce a Smeerensburg. Qui Jesper dovrà lavorare come postino e consegnare almeno 6000 lettere in 2 anni. La città è divisa in due fazioni, in lotta tra loro da secoli, gli stessi bambini non frequentano la scuola e vengono istruiti per continuare questa faida famigliare. In questo clima gelido il protagonista cerca invano di convincere gli abitanti di Smeerensburg a scambiarsi lettere, riuscirà a ottenere un disegno di un bambino, ma si imbatterà in Klaus, un misterioso falegname boscaiolo che vive da solo in una casa piena di giocattoli da lui fabbricati. Spaventato però dall’aspetto possente dell’uomo, Jesper fugge perdendo un disegno fatto da un bambino della città. La mattina seguente il bambino proprietario del disegno si ritroverà il giocattolo da lui disegnato, Jesper accortosi decide di sfruttare la cosa e far spedire a tutti i bambini una lettera al misterioso Klaus. È così che inizia la leggenda su Babbo Natale.

Vi invito a guardare questo film perché penso che sia uno dei migliori mai realizzati sul tema natalizio e sostengo che possa portarsi a casa tranquillamente l’Oscar come miglior film d’animazione.

Alla prossima, il vostro Nabbo!

 

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