La prima serie olandese di Netflix: Ares di Pieter Kuijipers, Iris Otten e Sander Van Meurs.

Ares

Un ibrido tra horror e thriller psicologico che vuole focalizzarsi sul potere seduttivo dell’ambizione, ambientata ad Amsterdam, Ares racconta dell’esclusiva élite di Ares, una setta intrecciata alla gloriosa storia nazionale, detentrice di un segreto tanto oscuro da non poter essere condiviso nemmeno tra tutti i componenti.


Rosa Steenwijk (Jade Olieberg) è una giovane studentessa di medicina, determinata, diligente e premurosa nei confronti della madre malata, affetta da disturbi psicologici con frequenti istinti omicidi.
Una sera, per caso, incrocia il suo migliore amico Jacob (Tobias Kersloot) e alcuni giovani dall’aspetto attraente e curato che tutti la ammaliano e la tengono d’occhio da tempo, in realtà. Lo stesso Jacob, difatti, non è estraneo al gruppo, ma ha il compito di condurre Rosa dalla Ares.

La splendida Carmen (Lisa Smith) davanti ad alcuni quadri simbolici, accenna al passato dell’Olanda, alla sua ricchezza e al percorso tortuoso che ha condotto la piccola nazione ai suoi livelli. Ci vengono quindi lasciati i primi indizi, in questo pilot fumoso.

 

Una durata di una trentina di minuti a episodio, ma già il primo episodio ha problemi di tempi mal gestiti. Vedremo i prossimi episodi.

Voi? Avete già recuperato questa nuova uscita (17 gennaio eh) di Netflix?

 

-Poison El

Poison El

[Proofreader e Editor. Digital Content Creator. Blogger. Artist. Traveller. Aspirant Writer.]

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