Star Trek: Picard

Star Trek: Picard

Marzo 30, 2020 1 Di Poison El

Star Trek: Picard è l’ottavo capitolo seriale dell’universo di Star Trek. Realizzato per CBS All Access da Alex Kurtzman, già autore degli ultimi film della saga diretti da J.J. Abrams. Qui trovate il pilot.
È il sequel di Star Trek: The Next Generation, serie del 1987. La serie si concentra sul personaggio di Jean-Luc Picard, interpretato nuovamente da Patrick Stewart.

Prima di essere il Professor X, ha diretto una nave spaziale e l’ha condotta

«laddove nessuno è mai giunto prima.»

Il ritorno di Picard

Jean-Luc Picard ha guidato la Flotta Stellare per decenni e ha deciso di ritirarsi per cause ignote, legate sicuramente alla dissoluzione dell’Impero Romulano. Il Capitano abita in un castello in Francia, con una propria vigna e proprie culture. Più che abita, è meglio dire che si è rifugiato e non ha intenzione di uscirne. Il dolore per le sue perdite è tanto e non riesce a superarle. La sofferenza più grande è stata perdere Data, il sint membro della sua nave. Piange la sua morte da anni e non è mai riuscita a superarla.
Picard si è allontanato dalle avventure nello spazio per rifugiarsi dove si sentiva al sicuro, mentre attende il decorso della sindrome di Irudomic che lo ha colpito.
15 anni dopo aver salvato l’universo dall’oscurità, c’è ancora bisogno di lui.

Picard

Una cosa impossibile per volta

Jean- Luc Picard ha fatto di tutto per salvare Romulus dall’esplosione e ha salvato più persone possibili. Lui e Raffi – Raffaela Musiker – (Michelle Hurd) hanno trasportato sulla Starfleet più persone possibile via dell’esplosione del sole di Romulus. A metà del trasferimento la flotta stellare li ha abbandonati, a causa di un incidente con i sintetici su Marte.
Picard è stato richiamato insieme a Raffi dalla flotta stellare. Ha dato un ultimatum, ma la flotta ha preferito le sue dimissioni e ha preferito bandire i sint. Non sarebbe stato più possibile ricrearli.
Raffi ha chiesto a Picard
di non mollare, di resistere, ma anche lei è stata cacciata subito dopo le dimissioni del suo celebre capitano.
Picard si è arreso e Raffi da quel giorno ha cominciato a crollare in una spirale di rabbia e umiliazione.

Tutto cambia quando Dahj entra nella vita di Picard e muore. Da quel momento la sua missione sarà quella di ritrovare la sua gemella. La figlia, in qualche modo, di Data. 

Vashti

La prima fermata che dovranno fare è su Vashti, un pianeta abitato dai Romulani scampati alla morte. Lì lo aspettano donne che seguono la via dell’Assoluto Candore, la via che ha seguito e educato anche Elnor. Elnor (Evan Evagora) ha conosciuto Picard quando era piccolo, ma si sono riuniti solo tanti anni dopo, quando il capitano cercava una delle Sorelle per chiedere aiuto. Proprio come avevano fatto tanti anni prima, anche questa volta lo aiuteranno: Elnor accetterà la missione, malgrado il rammarico per essere stato abbandonato tanti anni prima. Su Vashti la situazione non è tranquilla come Picard crede. C’è una sorta di apartheid, una sorta di divisione tra le varie razzi e gli stessi Romulani non vogliono saperne niente degli altri.

Il celebre cartello che Picard schiaccia: ROMULANS ONLY.
Proprio quando la missione si fa surriscaldata e qualcuno lo sfida a duello, Elnor compare e uccide chi stava cercando di attaccarlo. Ha accettato la sua missione.

Verso il cubo borg

La missione prosegue e piano piano la squadra, composta da: Raffi, Rios (Santiago Cabrera), Elnor e Agnes Jurati (Allison Pill). Alternatamente cominciamo a conoscere la sorella di Dahj, che si trova su un cubo ex-borg che i Romulani stanno studiando. A capo c’è Tuc, ex-borg e amico di PicardSette di Nove, personaggio che rivedremo comparire in questi episodi.
Dall’animo buono, Hugh (Jonathan Del Arco) vorrebbe riportare gli ex-borg a uno status pre-assimilazione, proprio come come Sette di Nove Picard, che invece sono riusciti in qualche modo a “tornare”. Le emozioni sono ancora difficili da provare, ma ci sono, sepolte.

Narek

La sorella di Dahj si chiama Soji Asha ed è un’esperta che si trova sul cubo borg. Sta intraprendendo una relazione con Narek (Harry Treadaway), un romulano inviato dalla Tal Shiar.

La Tal Shiar è un’agenzia segreta indipendente che si occupa anche di «rafforzare la lealtà» nei confronti dell’Impero sia nei civili sia nei militari. Gli agenti della Tal Shiar godono di una notevole discrezionalità nell’esercitare il proprio potere, potendo tranquillamente ignorare le istanze provenienti da alte cariche come senatori o governatori di colonie e potendo arrivare a sollevare gli ufficiali comandanti dai loro incarichi.

In realtà, nonostante lui sappia chi è lei e lei al contrario non ancora, si affeziona in qualche modo a lei, ma ogni volta che sembra avvicinarsi, compare sua sorella. Che, come potete immaginare, non è affatto spinta da buone intenzioni. 

Verso il pianeta Sint

Dopo aver recuperato Soji, è tempo di spostarsi in un luogo sicuro. Elnor però è rimasto con Hugh sul cubo e i nemici stanno arrivano. La missione però è quella di salvare Soji (Isa Briones), quindi la prima fermata è sicuramente il pianeta su cui si trovano i suoi cari amici: Deanna Troi (Marina Sirtise William Riker (Jonathan Frakes). La loro ospitalità fa annusare di nuovo aria di Star Trek: The Next Generation.
L’avventura continua e infine si arriva verso il pianeta dei Sint. 

Et in Arcadia Go

La stagione di Star Trek: Picard è stata un po’ lenta e a tratti altalenante, ma l’ultimo episodio è davvero di una bellezza rara. Il sacrificio di Picard, il superamento del dolore per Data e la chiarezza, se non la conferma, che i Romulani non sono altro che Vulcaniani che non hanno accettato la vita dell’evitamento delle emozioni. Infine, Soji che prende la decisione su chi essere. 

Non voglio raccontarvi questo episodio, voglio dirvi che la bellezza delle frasi pronunciate da Picard e quello che accade dovete goderveli passo dopo passo.  

Un’ultima cosa: per conoscere Sette di Nove e la sua storia, consiglio vivamente Star Trek: Voyager

Cosa non ha funzionato?  

La siglia. Meravigliosa, delicata, stellare. Ma spoilerosa a livelli che poco ricordavo! Se la si guarda bene si capisce in che modo finirà e questo non è un buon punto a favore della serie.
Poco importa però. 

Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni.

-Poison ξl