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Fahrenheit 451 e il 4 aprile: il diario di Guy Montag

Fahrenheit 451 nasce come espansione del romanzo breve di The Fireman, pubblicato originariamente nel numero del febbraio 1951 della rivista Galaxy Science Fiction

Il titolo del romanzo si riferisce a quella che Bradbury riteneva essere la temperatura d’accensione dalla carta a pressione. Credeva corrispondesse a circa 506 K, 233°C. Questa cifra, nel libro, compare solamente sull’elmetto da pompiere del protagonista Montag. In realtà la temperatura d’accensione della carta dipende proprio dal suo spessore: quella di giornale si accende a 185°C, quella da lettera a 360°C.

Fahrenheit 451, Rad Bradbury. Il 4 aprile Montag ha cominciato a scrivere il suo diario, non sapendo che sarebbe stato un inno alla libertà.Fahrenheit 451, Rad Bradbury. Il 4 aprile Montag ha cominciato a scrivere il suo diario, non sapendo che sarebbe stato un inno alla libertà.Fahrenheit 451, Rad Bradbury. Il 4 aprile Montag ha cominciato a scrivere il suo diario, non sapendo che sarebbe stato un inno alla libertà.Fahrenheit 451, Rad Bradbury. Il 4 aprile Montag ha cominciato a scrivere il suo diario, non sapendo che sarebbe stato un inno alla libertà.

Fahrenheit 451- trama e ricorrenze

Oggi è il 4 aprile ed è una data molto importante: si tratta del giorno in cui Guy Montag, il protagonista, ha cominciato a scrivere il diario. 

Il protagonista lavora nei pompieri, come suo padre e suo nonno prima di lui. Nell’epoca di Fahrenheit 451, però, “la milizia del fuoco” non spegne gli incendi: li applicano. 
Essi hanno il compito di appiccare roghi alle case di coloro che violano la legge. Nello specifico, di coloro che nascondono libri in casa, in quanto la lettura è proibita.

Fahrenheit 451


Montag è sicuro inizialmente della sua missione, ma poi comincia a chiedersi cosa contengano i libri, perché le persone rischino la libertà e la loro casa. L’incontro con un’anziana donna che preferisce salvare bruciare nella sua casa anziché abbandonare i libri lo sconvolge completamente. Montainizia così a salvare alcuni libri e leggerli di nascosto. 

Comincia così la storia di Guy Montag e del suo diario. Un atto di ribellione, di libertà, un urlo nell’oscurità.

Incipit di Fahrenheit 451:

Era una gioia appiccare il fuoco.
Era una gioia speciale vedere le cose divorate, vederle annerite, diverse. Con la punta di rame del tubo fra le mani, con quel grosso pitone che sputava il suo cherosene venefico sul mondo, il sangue gli martellava contro le tempie, e le sue mani diventavano le mani di non si sa quale direttore d’orchestra che suonasse tutte le sinfonie fiammeggianti, incendiarie, per far cadere tutti i cenci e le rovine carbonizzate della storia. Col suo elmetto simbolicamente numerato 451 sulla stolida testa, con gli occhi tutta una fiamma arancione al pensiero di quanto sarebbe accaduto la prossima volta, l’uomo premette il bottone dell’accensione, e la casa sussultò in una fiammata divorante che prese ad arroventare il cielo vespertino, poi a ingiallirlo e infine ad annerirlo. egli camminava dentro una folata di lucciole. 

Un libro che ha fatto la storia. Uno dei 10 incipit più belli della storia della letteratura.

Un romanzo che ha dato origini a diverse trasposizioni: teatrali e cinematografiche. Fahrenheit 451 è su Now tv.

-Poison ξl

Poison El

[Proofreader e Editor. Digital Content Creator. Blogger. Artist. Traveller. Aspirant Writer.]

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