Amici di The Nerd’s Family benvenuti in questo #Venerdìheroes dedicato a: Black Bolt o Freccia Nera.
Come già annunciato sul nostro gruppo, da oggi parleremo della mia superfamiglia preferita, ovvero gli Inumani. Siamo partiti la settimana scorsa con Medusa, oggi andiamo a vedere il suo consorte, Black Bolt.
La nascita del personaggio è nel 1965 sul numero 45 dei Fantastici Quattro, gli autori che curarono lo sviluppo del personaggio sono ovviamente: Stan Lee e Jack Kirby.


Black Bolt è il sovrano di Attilan e di tutti gli Inumani, come molti personaggi di questa razza è stato esposto alle Nebbie Terrigene, ma al contrario del suo popolo è stato esposto mentre era ancora nel grembo materno. Questo ha ampliato i suoi poteri a dismisura, rendendolo uno dei personaggi più forti di tutto l’universo Marvel. Non ha caso spesso è riuscito a tenere testa soggetti come l’intera formazione dei Fantastici Quattro, Hulk, X-men o Thanos.

Il gruppo degli Inumani compare su diverse testate come: Cavalieri Marvel, World War Hulk, X-men vs Inumani, Secret Invasion o Marvel Zombie. Se volessimo focalizzarci solamente sulla figura di Black Bolt abbiamo dei volumi dedicati, pubblicata da Panini, dal titolo: Freccia Nera. Questa serie è qualcosa di veramente mostruoso sia dal punto di vista della trama sia per quando riguarda i disegni. Nel team creativo di questa serie possiamo trovare dei veri artisti, alla sceneggiatura abbiamo Saladin Ahmed e illustrata da Christian Ward. Vi lascio qui sotto la copertina che mi ha fatto letteralmente impazzire.

Il personaggi di Black Bolt mi affascina da sempre, basti pensare al suo potere quale enorme drowback abbia. Lui non può parlare, non può mai perdere il controllo o la potenza della sua voce sarebbe letale. Come esempio possiamo portare quando disse “basta” a un tono di voce medio al Golia Verde, in World War Hulk, l’effetto delle sue parole distrusse parte della Luna, anche se non fermò Hulk.


Ora siamo giunti alle note dolenti, purtroppo hanno fatto quella serie sugli Inumani e, ovviamente, Black Bolt è presente. L’interpretazione è stata affidata a Anson Moent, devo ammettere che recitare una parte in cui non devi emettere nemmeno una parola deve essere molto difficile poiché bisogna  compensare con lo sguardo, i gesti e i movimenti.
Ora come sempre vi lascio la carta d’identità, eccovi Black Bolt:

 

Dal vostro Nabbo è tutta, alla prossima!

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