Quest’anno causa pandemia molti di noi non andranno al mare. Serate con gli amici, tornei in spiaggia, il bagno insieme ai vostri cari. Netflix ci viene incontro con una serie fresca e leggera. Ecco a voi la recensione di Summertime!

Summertime è la nuovissima serie italiana, prodotta da Cattleya per Netflix, diretta da Lorenzo Sportiello e Francesco Lagi. Inizialmente presentata come adattamento seriale di 3 Metri Sopra il Cielo, in realtà risulta completamente differente. 

C’è poco da dire: è arrivata al momento giusto, pronta ad allietare le nostre giornate durante queste ultime settimane (si spera) di lockdown. Disponibile dal 29 aprile, trae i suoi paesaggi dalla riviera romagnola, nonché da Cesenatico, mete preferite dai giovani per le loro vacanze. E sono proprio loro i protagonisti, pronti a vivere avventure indimenticabili. Ci fa sognare l’estate che non sappiamo come arriverà e in che forma, riportandoci alla mente pensieri stupendi. Non vorreste tornare anche voi alla spensieratezza dei vostri anni migliori? Allora Summertime fa a caso vostro!

Un teen drama differente, tutto italiano!

Si sa: le serie teen drama non spiccano per ritmo e originalità presenti nella sceneggiatura; Summertime non è da meno. Racconta le vicende di cinque teenager: Summer, Edoardo, Sofia, Dario e Ale. Non sono minimamente interessati all’orientamento sessuale, al colore della pelle: ciò che conta per loro sono le sfere affettive. E qui non possiamo non paragonarla a Skam (Norvegia, Italia e tutti gli altri remake): quello che realmente provano, lo esternano. Se ne fregano se l’amico fa outing, piuttosto che uno di loro sia musulmano. Sono uniti da un unico e grande filo di tolleranza e, soprattutto, amicizia. Per molti sembra poco, ma non affrontare temi quali quelli sopracitati sociologicamente ma inserirli nella trama come tratti caratteriali, finalmente raccontando ragazzi normali e autentici del 2020, è un traguardo per le serie italiane non da poco. 

La giovinezza di Summertime

La colonna sonora esalta e rende vividi i colori e profumi dell’estate. Il creatore è Giorgio Poi, autore di due brani originali: Missili di Frah Quintale e Leoni di Francesca Michielin. Negli otto episodi (quindi abbastanza veloce) si alternano classici senza tempo come Il Cielo in una Stanza a canzoni recenti, quali Theory Remix di Achille Lauro, Mancarsi di Coma_Cose e molti altri. 

Un cast giovane… per giovani!

Come in precedenza accennato, il cast è composta da ragazzi. Oltre a Ludovico Tersigni nei panni di Ale, abbiamo Andrea Lattanzi come Dario. Ludovico lo abbiamo già visto in Skam Italia, in performance sempre all’altezza. I restanti personaggi sono interpretati da attori abbastanza acerbi, esordienti o con poca esperienza alle spalle. Fra di essi troviamo Rebecca Coco Edogamhe (Summer), Amanda Campana (Sofia), Giovanni Maiani (Edoardo) e Alicia Ann Edoghame (Blue, sorella di Summer).

Concludendo, in Summertime più che la storia d’amore, quello che realmente resta è l’amicizia, tratta in modo autentico e naturale. Le svolte narrative sono a tratti prevedibili e la caratterizzazione manca un po’ di originalità. Cosa ci si poteva aspettare da una serie teen? 

La consiglio soprattutto per spezzare la monotonia della routine giornaliera, in modo da liberarvi la mente e rilassarvi. Non bisogna stare troppo attenti nel seguirla e si lascia divorare (l’ho finita in due giorni). Con questo vi saluto e vi abbraccio tutti! Come sempre, vostro Shadow!

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