Il Gladiatore compie vent’anni- #MovieAnniversary

Il Gladiatore compie vent’anni- #MovieAnniversary

Maggio 19, 2020 0 Di Saeturnus

Il 19 maggio 2000 usciva nelle sale italiane il film colossal di Ridley Scott

Il Gladiatore ha ottenuto dodici candidature e vinto cinque Premi Oscar alla 73esima edizione degli Academy Awards, incluso il titolo di miglior film, due Golden Globes, tre candidature ai SAG Awards, ed è stato premiato agli AFI Awards.  

«Mi chiamo Massimo Decimo Meridio, comandante dell’esercito del Nord, generale delle legioni Felix, servo leale dell’unico vero imperatore Marco Aurelio. Padre di un figlio assassinato, marito di una moglie uccisa… e avrò la mia vendetta, in questa vita o nell’altra»  

Il Gladiatore è disponibile su Netflix.

Gesta eroiche  

La storia è ispirata al romanzo di Daniel P. Mannix del 1958, Those about to die. La sceneggiatura, originariamente scritta da David Franzoni (Amistad), fu in seguito acquistata dalla DreamWorks e Ridley Scott fu scelto per dirigere il film.  

Ridley Scott si convinse a girare il film dopo che i produttori gli avevano mostrato una copia del dipinto Pollice Verso del 1872 di Jean Leon Gerome, che raffigura un gladiatore in attesa di un pollice in su o di un pollice in giù dalla folla del Colosseo. «Quell’immagine mi ha parlato dell’impero Romano in tutta la sua gloria e malvagità», ha detto Scott. «In quel momento l’ho capito, e mi ha catturato.» 

Il Gladiatore riuscì a ridare vita al peplum, un genere fondamentale della storia del cinema. Contribuirono molti fattori: la similitudine con l’epica omerica, la straordinaria interpretazione degli attori, l’atmosfera di carattere epico che Scott fu tanto abile a creare, oltre alla scarsa storicità, per ammissione dello stesso Scott che disse semplicemente di “voler raccontare una storia”.

Battaglie alternate a giochi di potere, hanno aiutato Il Gladiatore ad essere considerato un gran film anche a vent’anni di distanza dalla sua prima uscita nelle sale. 

La lavorazione iniziò nel gennaio del 1999, prima che fosse completata la sceneggiatura, e si concluse a maggio dello stesso anno. 

L’epica scena di guerra che apre Il Gladiatore

il gladiatore _ movie anniversary

Il film si apre mentre il generale Massimo Decimo Meridio (interpretato da Russel Crowe) intraprende la battaglia finale della campagna triennale contro le popolazioni germaniche, nella parte più settentrionale dell’Impero.  

«Al mio segnale», dice al suo plotone, «scatenate l’inferno». Questa iconica frase, entrata ormai nell’albo del cinema, apre la sceneggiatura di Ridley Scott.  

Scott ci porta in una straordinaria scena di guerra. Migliaia di frecce infuocate perforano l’aria, catapulte lanciano vasi di argilla infuocata contro gli alberi della foresta, iniziano i combattimenti corpo a corpo dei romani contro gli avversari con una manovra di fianco guidata dallo stesso Massimo, che vede lo scivolamento della cavalleria dietro le linee nemiche per finire la resistenza, ormai superata. 

L’imperatore Marco Aurelio (interpretato da Richard Harris) segue la battaglia da lontano.  

Curiosità: La scena iniziale de Il Gladiatore si svolge in Germania durante la battaglia tra le legioni romane e le orde tedesche. In realtà quella foresta si trova vicino a Farnham, in Inghilterra, ed era stata programmata per la deforestazione dalla Royal Forestry Commission. Quando lo venne a sapere Scott, chiese di poter girare la scena lì per ottenere le riprese di cui necessitava. Si organizzò per sfruttare la parte di foresta concessa, ottenendo il permesso di girare le scene con le frecce infuocate e le catapulte, bruciandola.  

Il lungo percorso di Massimo Decimo Meridio 

«Un generale che diventò schiavo, lo schiavo che diventò un gladiatore, il gladiatore che sfidò l’imperatore.» 

il gladiatore - movie anniversary

Nell’anno 180 d.C. il generale Massimo Decimo Meridio porta l’esercito romano alla vittoria sconfiggendo le popolazioni dei Marcomanni in Germania, per conto dell’Imperatore Marco Aurelio. Quest’ultimo annuncia a Massimo di voler rifiutare il figlio Commodo come suo successore, designando lui al suo posto e gli affida il compito di ripristinare la repubblica, restituendo il potere al senato. 

Riluttante, Massimo si ritira nella sua tenda per pregare, mentre l’imperatore comunica la propria decisione al figlio Commodo, che assassina il padre soffocandolo prima che possa rendere pubblica la sua decisione e s’impossessa del trono. Massimo rifiuta di sottomettersi a Commodo quando capisce che l’imperatore è stato ucciso, di conseguenza Commodo ordina di farlo decapitare e crocifiggere la sua famiglia.  

Massimo viene portato nella foresta per essere giustiziato, ma riesce ad afferrare una spada e uccidere i pretoriani presenti. Prende un cavallo e si dirige verso casa, ma arriva troppo tardi: trova la moglie e il figlio crocifissi tra le rovine della sua abitazione. 

Disperato per la morte dei suoi cari, si accascia a terra sfinito. Viene trovato da un mercante di schiavi che lo cura e lo vende a Proximo, un ex gladiatore ora diventato lanista, che lo fa combattere nell’arena, in Africa.   

Ridotto in schiavitù e passati alcuni anni, riesce a ritornare a Roma perché i gladiatori di Proximo vengono affittati per i giochi gladiatorii istituiti da Commodo in memoria del padre, per conquistare il favore dei suoi sudditi. Proximo spiega a Massimo che a Roma potrebbe riuscire a riottenere la sua libertà tramite il rudis, un’arma bianca da esercitazione donata dallo stesso imperatore. Ritornato a Roma con Proximo, ricompare nell’arena del Colosseo, tra le file dei gladiatori, per vendicare l’assassinio della sua famiglia e del suo imperatore.   

Il Gladiatore è filologico? 

Nonostante lo scopo sia quello di rappresentare accuratamente la storia, ci sono anche un sacco di abbellimenti per il pubblico. 

Siccome Ridley Scott voleva rappresentare nel modo più accurato possibile la civiltà romana, si è avvalso della consulenza di diversi storici moderni. Infatti il film è basato su eventi realmente accaduti nell’Impero Romano, durante la seconda metà del II secolo d.C.  

Tuttavia, per aumentare l’interesse della trama, Scott alterò alcuni fatti storici reali. Lo scopo principale delle epopee storiche di Hollywood è intrattenere. Queste modifiche furono motivo di discussione tra gli storici moderni consultati da Scott durante le riprese. Molti non erano favorevoli a travisare i fatti realmente accaduti, tra cui lo storico Allen Ward dell’università del Connecticut che affermò «agli artisti creativi deve essere concessa una licenza poetica, ma ciò non dovrebbe essere un permesso per il totale disprezzo dei fatti storici della fiction». Per questa decisione, tra coloro che erano contrari, uno rassegnò le dimissioni e uno non volle essere citato nei titoli di coda.  

L’ambientazione e le riprese

Il film è stato girato in tre località principali tra gennaio e maggio 1999.  

Le scene della battaglia iniziale nelle foreste della Germania sono state girate in tre settimane a Bourne Woods, vicino a Farnham, nel Surrey, in Inghilterra.  Successivamente, le scene della schiavitù, del viaggio nel deserto e della scuola dei gladiatori furono girate a Ouarzazate, in Marocco, appena a sud delle montagne dell’Atlante per altre tre settimane (meta popolare per le riprese, qui infatti sono state anche girate scene in Lawrence d’Arabia, The Living Daylights, L’ultima tentazione di Cristo, la mummia e il Trono di Spade). 

Le scene nella Roma antica furono girate in diciannove settimane a Forte Ricasoli, a Malta. La casa dove vive la famiglia di Massimo è il “Podere di Poggio Manzuoli”, nel comune di San Quirico d’Orcia. Sempre nella campagna della Val d’Orcia, in Toscana, sono state girate le scene ambientate nei Campi Elisi, nella località di Terrapille ai piedi di Pienza. 

Curiosità: Per le scene nel Colosseo, la produzione costruì una porzione alta quasi sedici metri, per il primo livello del Colosseo che misura circa un terzo della circonferenza dell’originale. La costruzione era fatta per lo più in gesso e compensato, il resto dell’arena era una ricreazione digitale. 

Now we are free 

La colonna sonora nominata all’Oscar è stata composta da Hans Zimmer e cantata da Lisa Gerard. Lo stesso Zimmer dirà «Avevo bisogno di trovare la voce di una donna tenera perché la scena di apertura del Gladiatore è idilliaca, un’immagine poetica di un campo di grano con una mano che vi scorre sopra e tutto ciò che senti è la voce di Lisa. Volevo che la musica a quel punto evocasse la casa di Massimo, per indicare il luogo in cui era più felice.» 

il gladiatore _ movie anniversary

Il Gladiatore di Ridley Scott non è un film storicamente perfetto, e penso che il più accanito dei fan in fondo lo sappia. Eppure, proprio come Commodo nel film desidera sottolineare che lui stesso ha altre virtù che sono degne, così è anche Il Gladiatore, tanto da renderlo un favorito eterno del genere e sicuramente degno dei riconoscimenti e dei premi che ha ricevuto. 

 

– Saeturnus