HUNGER GAMES – Ballata dell’usignolo e del serpente

HUNGER GAMES – Ballata dell’usignolo e del serpente

Maggio 21, 2020 1 Di Poison El

Sono passati dieci anni dal fuoco della rivoluzione che ha infiammato Panem. Nelle settimane scorse ci siamo immersi con la ragazza di fuoco e il ragazzo del pane e abbiamo sconfitto vero nemico.

Ma chi era il vero nemico? È sempre stato Capitol City. Ma chi è Capitol City? Le persone che la compongono: dinastie, famiglie che hanno sempre vissuto nell’agiatezza e nella ricchezza. Le stesse persone che, con il passare della guerra, hanno avuto sempre meno cibo.

Ballata dell'usignolo e del serpente

Siamo ai tempi dei decimi Hunger Games, siamo ai tempi in cui Coriolanus Snow vive nell’abitazione degli Snow con Tigriss, sua cugina, e la signoranonna, tentando di mantenere le apparenze.

 

PRIMA CHE IL CANTO DELLA RIVOLTA

INCENDIASSE PANEM,

PRIMA CHE LA RAGAZZA DI FUOCO

AVESSE LA MEGLIO SU CAPITOL CITY,

IL GIOVANE CORIOLANUS SNOW,

MENTORE NEI DECIMI HUNGER GAMES,

INIZIAVA IL SUO CAMMINO VERSO IL POTERE.

ANCHE IL SUO TRIBUTO,

UNA RAGAZZA DEL DISTRETTO 12,

ERA ALL’INIZIO DEL SUO CAMMINO…

PER LA SOPRAVVIVENZA.

 

Conosciamo meglio Coriolanus Snow

La famiglia Snow non è più illustre come una volta. La guerra ha portato via molto a tutti gli abitanti di Panem, ma non solo viveri e diritti, anche l’umanità.

Ciò che hanno visto Coriolanus e Tigriss, e ciò che hanno patito, è difficile da dimenticare. Così, mentre la signoranonna continua tutte le mattine a svegliarli con il solito motivetto, i due ragazzi devono badare alla famiglia. In particolare, Tigriss, tanto giovane quanto forte, coraggiosa e una grande lavoratrice.

GEMMA DI PANEM,

TRONO IN POTENZA,

FORZA NELLA PACE, SCUDO NEL CONFLITTO.

Coriolanus è un giovane ragazzo, iscritto all’Accademia, affascinante e intelligente. Sembra che non stia guardando nulla intorno a sé, ma in realtà sta immagazzinando ogni informazione possibile.

È il giorno della mietitura e lui è stato nominato come mentore. Ancora non sa, però, che il distretto affidatogli è il 12. Non solo: gli è stata affidata la ragazza, Lucy Gray.

I decimi Hunger Games in Ballata dell’usignolo e del serpente

Ballata dell'usignolo e del serpente

Dimenticate tutto ciò che sapete dei giochi e soprattutto dimenticatevi dei processi tecnologici di Capitol City. Siamo ancora nel dopoguerra e tante famiglie, tra cui gli Snow, vogliono conservare le apparenze. Nonostante poi abbiano poco cibo e pochi soldi.

Lo stesso vale per i progressi tecnologici all’interno dell’arena, che dalle descrizioni pare semplicemente uno stadio fatiscente.

Non c’è ancora il sistema delle scommesse e degli sponsor: è un elemento che inventa il giovane Snow.

L’arena è qualcosa di triste, quasi deludente, rispetto a quello che possiamo immaginarci. Così, mentre Coriolanus cerca soluzioni per far vincere il suo tributo, si innamora, di quella ragazza che all’apparenza era così fragile, ma allo stesso tempo così forte.

La sua voce riecheggia sul palco della mietitura, durante l’intervista e nell’arena stessa.

Il giovane non può che lasciarsi trasportare da questa che ragazza che per tutta la vita ha dovuto combattere per sopravvivere.

NON PUOI RUBARE IL MIO FASCINO.

IL MIO SPIRITO NON LO PUOI RUBARE.

NON PUOI PRENDERTI I MIEI SOLDI,

PERCHÉ SONO SOLO UN GRAN PARLARE.

QUELLO CHE PUOI TOGLIERMI NON MERITAVA DI ESSERE CONSERVATO.

 

Snow, pur di tenerla in vita e di conservare il loro legame, sarà disposto a giocarsi il tutto e per tutto. Anche di stravolgere le regole e di pagarne le conseguenze, lontano da Capitol.

Commento

Non voglio spoilerare altro, perché voglio che vi gustiate questa riflessione ancora più profonda sulla natura umana e su quello che percepiamo essere necessario per la nostra sopravvivenza.

La svolta romantica, ovviamente, si intuisce fin dal titolo Ballata dell’usignolo e del serpente, ma non è il fulcro della trama.

Per chi si aspetta di infiammare ancora il fuoco della rivoluzione, è fuori strada. Questo è il racconto, in terza persona e non in prima, di dove l’uomo può spingersi per la propria sopravvivenza, il proprio benessere e la propria sicurezza. Ma soprattutto, fin dove può avere il controllo.