Riverdale 4: dopo Luke Perry nulla è stato lo stesso

Riverdale 4: dopo Luke Perry nulla è stato lo stesso

Giugno 4, 2020 1 Di Shadow

Altro anno, altra stagione di Riverdale. Eravamo partiti bene, ma episodio dopo episodio mi sono reso conto di una serie di eventi nonsense, che a tempo debito verranno spiegati. Ecco a voi Riverdale 4!

Ha debuttato il 9 ottobre 2019 e si è conclusa il 6 maggio 2020, dopo solo 19 episodi dei 22 inizialmente previsti. Questo è dovuto all’emergenza pandemica mondiale, ma non temete: i tre restanti saranno aggiunti all’inizio della quinta, per chiudere un ciclo!

Il primo episodio è interamente dedicato alla memoria di Luke Perry, non mi starò a dilungare troppo. Poison El ci ha già pensato, trovate tutto qui.

Due macrostorie, un finale congiunto

La trama si concentra su due filoni predominanti: il primo è legato alla presunta morte di Jughead, mentre il secondo a un “guardone” seriale. Mi spiego meglio: in città qualcuno si diverte a far recapitare video dove sono presenti ore e ore di filmati ritraenti le porte delle case. Non solo: a volte vengono ripresi omicidi già avvenuti, come quello in cui due persone mascherate interpretano Crowford intento a uccidere Jason. A volte si assiste a crimini inediti, come nel caso in cui Betty assassina Jughead. 

Il tutto è inserito all’interno della vita dei nostri eroi, intenti a completare l’ultimo anno e diplomarsi. Vedremo Archie approcciarsi a un centro di recupero per ragazzini scapestrati, Betty combattere con la sua oscurità interiore e Jughead cercare la verità per quanto riguarda suo nonno. 

Riverdale 4: una stagione non lineare

C’è da dire che alti e bassi sono stati i veri protagonisti: dopo il ricordo a uno dei capisaldi della serie, abbiamo avuto momenti decisamente no. Molte scelte sono state decisamente noiose e prevedibili. Ricordiamo il momento in cui Cheryl crede la casa sia infestata dallo spirito di un terzo gemello, morto assorbito nell’utero proprio dalla bella rossa. Quando crediamo di andare verso quel paranormale che caratterizza i fumetti, ecco che veniamo smontati: tutta opera di Penelope. 

La finta morte di Jughead? Tutta opera di Betty e Charles per smascherare Bret e farlo così cacciare dalla Stonewall Prep, scuola dove si è trasferito proprio il narratore degli eventi, per via della sua innata capacità di scrittura. 

Vogliamo invece parlare del metodo con cui B riesce a sconfiggere l’oscurità dentro di lei? Riuscendo a entrare nel proprio subconscio, ferma sé stessa bambina poco prima di assassinare il gatto domestico… ne avrei molte altre da raccontare, ma preferisco farvi fare due risate!

Beh che dire, certamente intrattiene, non come le prime due, ma non è nemmeno da buttare come la terza. E voi avete già visto Riverdale 4? Cosa ne pensate? Fatecelo sapere!

Un saluto, Shadow!